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SUBSONICA 03/04/12 09:23

Concerto a Parigi (28-03-2012)

Concerto a Parigi

Parigi è stato il mio primo viaggio all'estero. Avevo 16 anni, ero in gita scolastica e ho passato tre giorni a bocca aperta e i successivi anni sognando di ritornarci. Cosa che successivamente avrei fatto diverse volte. Ma mai per un concerto. Sentivo che prima o poi sarebbe successo, senza osare realmente sperarci. Il complesso di locali la "Bellevilleoise", è a Belleville : quartiere multietnico ben raccontato, tra gli altri, da Daniel Pennac nella saga dei Malaussene. Non ci ero mai stato. Quindi appena atterrati da Londra, catapultati in hotel per posare i bagagli, mi ci sono subito immerso per non sprecare nulla dell'ora di tempo a disposizione prima del sound check. Avevo il vantaggio di una destinazione precisa: la galleria d'arte italiana dove in questi giorni sono esposte le bellissime opere in cera di Francesco Sena, amico e artista torinese. Gli odori, le tinte e i saliscendi li ho trovati esattamente come li aspettavo, pur immaginando tutto più piccolo e concentrato. C'é una bella energia in quelle strade piene di vita, nei locali, nei piccoli ristoranti che vi si affacciano e per la prima volta non ho avvertito la sensazione estraniante da luogo "vetrina", che guasta un po' il piacere di Parigi.

Il locale del concerto è un luogo ben equilibrato tra il crudo architettonico con cemento e pilastri a vista e le rifiniture dal tocco elegantemente francese. C'è aria di grande evento, il club è sold out e sono molte le persone in cerca di un biglietto last minute. Una signora francese mi riconosce, dice di averci visto in piazza a Torino e di avere comprato tutti gli album, in un italiano stentato mi fa capire di essere davvero delusa di non potere entrare. In un francese che grida vendetta le faccio capire, che la metterò io nella lista accrediti. Stasera ci saranno molti giornalisti. Anche una traduttrice italiana dei libri di Fred Vargas, e molti ragazzi italiani. Con alcuni mi fermerò a parlare dopo il concerto. Hanno tante storie differenti da raccontare, ma un fondo costante: non tornerebbero in Italia tanto volentieri. In Francia hanno trovato lavoro, lavorando anche duro con tanto di straordinari nei mestieri più disparati. Ma non devono subire l'umiliazione di dover ringraziare qualcuno per il quello che fanno. Il concerto nel locale straripante è caldissimo, il pubblico davvero infuocato. E io a forza di picchiare le corde, riuscirò a farmi sanguinare le dita. Finiremo la serata in piano stile Belleville, in un localino africano scovato da Samuel, jammando con strani musicisti e strani strumenti in mano, fino a quando Ninja, il batterista un po' avanti con i drink, molestando eccessivamente un tamburo non indurrà i gentili ragazzi del club a pregarci di smettere. Per timore del vicinato. La strada verso l'hotel la respiro assaporando passo dopo passo quello che resta di una notte che già sento indimenticabile.

Max Casacci


SUBSONICA 03/04/12 09:19

Concerto a Londra (27-03-2012)

Concerto a Londra

Arrivammo a Londra. La vedemmo e la vincemmo. Le considerazioni del giorno sono illuminate da un sole tiepido e invitante. 
Come quello di ieri. Il decollo da Torino è stato a metà della mattinata. 
Una compagnia low cost rinomata con aerei nuovi molto prestanti ma con il pessimo richiamo del guadagno che obbliga gli altoparlanti di bordo e gli assistenti a continui strilloni per avvisare che tutto è in vendita, sempre, anche il giubbotto salvagente sotto il tuo sedile. 
La pace urla vendetta ma la prospettiva di questa toccata e fuga in terra d'Albione con un sold out giá scritto è molto eccitante. 
Manca la nostra parte. Quella di un concerto che renda onore al primo tutto esaurito dei Subsonica al Koko. 
Il Koko é un mattone della storia della musica in Inghilterra. Davanti alla platea di 1500 persone ha scalciato, urlato, suonato, sussurrato la maggior parte della musica che riposa nelle vostre playlist. 
Non c'e' tempo per il giro turistico.
I tempi sono stretti e, dopo un pasto veloce e carnivoro in un pub, andiamo sulla venue. 
Il concerto sará ripreso per intero, cosi' le prove scorrono con attenzione davanti agli stucchi di questa bellissima sala multipiano dominata da una gigante mirrorball. 
E quando dico gigante davvero la intendo tale. 
Facciamo qualche intervista nei camerini e ci aggiriamo, phantoms of the opera tra le scale ed i cunicoli che conducono alla saletta bordo palco. Perchè è quasi ora. 
Se nella vita avete avuto un gruppo o contate di averne uno, scoprirete quanto il momento piu' incredibile sia quello in cui le luci scendono e le urla salgono. Il tuo corpo si stacca da quello che ha intorno e sembra radiocomandato da quello che succede sotto il palco. 
Suonare davanti a persone felici di essere li' a condividere quel momento é una droga, un privilegio, una necessitá, un desiderio e molto altro ancora.
La scaletta suona come deve suonare. al Koko ci sono i Subsonica e tante persone. Tutte insieme per regalarsi una serata speciale. Parte di memorabilia da cui attingere in un futuro prossimo o remoto. 
Perché realizzare che nella vita stai viaggiando a cavalcioni dei tuoi desideri non é una brutta sensazione. Non lo è davvero. 
Alla fine dello spettacolo amici, chiacchiere, risate, stanchezza, sushi finto in camerino: il corollario perfetto. 
Poi la notte di riposo. Perché siamo a mezza via e domani parigi arriva in fretta.... e ci pensa Samuel salutando il pubblico di Londra con un commosso e sentito : mercì. 


bye and take care.


SUBSONICA 22/03/12 20:48

Concerto a Berlino (19-03-2012)

Concerto a Berlino

Vista dall'aereo, l'Europa centrale oggi è plumbea, non ci ricorda per nulla che siamo quasi in primavera.
Berlino ci accoglie con lo stesso copione: vento gelido e atmosfera desolata.
Probabilmente tutti hanno dato il massimo durante il weekend, perché le strade sono piuttosto deserte. I miei retaggi New wave portano subito la mente alla magica trilogia che Bowie registrò proprio qui alla fine dei ’70 -Low/Heroes/Lodger- e a tutto ciò che questa città ha significato nella testa di un giovane post-punk: buio, gelidi sintetizzatori che squarciano casse in quattro, Einsturzende Neubauten, rave, wow... quanto immaginario.
Arriviamo che è sera inoltrata, quindi c'è poco tempo (ed energia) per fare qualcosa: giusto un veloce "miniwurstkrautundbier", due passi per il quartiere di Kreuzberg, dove siamo alloggiati, e svenimento nel letto. La giornata successiva è sempre fredda, ma cielo blu e sole mi invogliano ad inoltrarmi nel ventre della capitale.
Quando ho così poco tempo per visitare una città, l'unico metodo che trovo valido per respirare che aria tira è camminare, camminare e camminare. Guardarmi attorno. Vedere le espressioni della gente. E via: Potsdamer Platz, la Porta di Brandeburgo, avanzi di Muro, attraverso l'Unter Den Linden fino ad Alexander Platz. Rispetto a ieri sera, le strade sono piene di persone, turisti e scolaresche in gita... eppure le mie vibrisse continuano a percepire un'aura di "gravità".
Saranno forse i monumenti e i vialoni che sbandierano un passato imperiale, ma credo piuttosto che Berlino abbia sofferto dell'innaturale separazione imposta nel Dopoguerra e ancora ce lo comunichi. Il nostro concerto chiude in bellezza questa prima parte di tour europeo: 500 persone affollano il SO36 in Oranienstrasse e anche la Germania fa i conti con la miscela di elettronica, punk, dance e calore...che non fa prigionieri, ovunque ci si trovi.


SUBSONICA 22/03/12 17:12

Concerto a Bruxelles (17-03-2012)

Concerto a Bruxelles

Tempo di posare le valigie ed è già ora di festa: si celebrano, infatti i cinque anni di un locale molto amato dalla comunità giovanile italiana, la Piola. La Piola "libri" per l'esattezza, deve il piemontesismo del suo nome a un torinese Nicola il quale, con il modenese Jacopo, ha dato vita a una attività capace di attrarre dalla mattina alla sera tarda studenti di italiano, stagisti del parlamento, intellettuali, bohémienne, coppie miste italoqualcos'altro, alla ricerca di libri-cibo-incontri letterari- musicali, e convivialità.
Un locale molto azzeccato con pochi eguali in città. La festa di compleanno avrà il suo culmine con un'esibizione dei Righeira, tra atmosfera goliardica e revivalismo e a sorpresa spunterà anche un Plastic Bertrand: reperto d'epoca elettro-pop datazione 1981. Per la cena visiteremo il quartiere congolese, affascinante e ricco di locali underground, ma prima di andare a dormire non mancherà un giro notturno nella magica Grand Place.
Il locale del nostro show si chiama V.K. é gestito da fiamminghi, ma si trova nella zona magrebina, anche se questa sera l'impeccabile organizzazione é in mano ai ragazzi italiani di BeIT. Come avrete capito i quartieri, sono etnicamente molto orientati, ciò nonostante il clima in tutta Bruxelles é pacifico e rilassato. Il V.K. tiene circa cinquecento posti, peccato che già un'ora prima del o concerto ci siano quasi cinquecento persone fuori, di fronte al cartello sold out.
La Storia non si fa con i se, ma di certo avremmo fatto meglio a prevedere due date. Agli infelici spettatori rimasti a rosicare origliando non sarà sembrato vero di sentire, ad un certo punto, esplodere il coro "Vamos a la Playa". Potevamo forse sottrarci dall'opportunità di un'ospitata tra torinesi in terra straniera? Bollettino finale, un ottimo concerto davanti a un pubblico composto per il 60% da italiani (cervelli o non cervelli) in fuga, ma anche da un restante mix belga ispano scandinavo.
Ritorneremo volentieri sotto il grigio calore di Bruxelles.


SUBSONICA 19/03/12 19:35

Concerto a Mendrisio (15-03-2012)

Concerto a Mendrisio

Ogni grande impresa poggia il suo primo passo su un solido terreno. Non mi vien in mente nulla di più intelligente da scrivere, per commentare la prima tappa di un tour europeo, a soli otto chilometri dal confine. Mendrisio, in altre parole Lugano: Canton Ticino. Dei ticinesi mi ha sempre messo allegria l'utilizzo un po' " letterale" della lingua italiana. Se fate due passi nei piacevoli giardini di Lugano, in riva al lago potete imbattervi in cartelli del tipo " si fa divieto di foraggiare i volatili". Qui il trailer di un film viene chiamato "lanciamento"! Una volta ho visto una scritta sulle finestre di una stazione di Polizia : " auguri di buone feste...da noi a voi!"
Ieri sera in un grande club completamente sold out, non c'erano solo ragazzi ticinesi, ma una buona metà della sala era riempita dalla provincia di Varese. E' stato un gran bel concerto, considerando la fase di rodaggio, vedi prima data. Per la scaletta, prevedendo di affrontare il pubblico straniero, abbiamo optato per una scelta " ti piace vincere facile": un elenco dei brani storici più tirati scelti in un crescendo di velocità e intensità. Abbiamo testato ieri il perfetto funzionamento di tale scelta, tra il calore , le grida e i volti sudati di un pubblico calorosissimo. Oggi partiamo per Bruxelles


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