Disumanizzare l’altro, etichettarlo come straniero nemico, invasore, minaccia esistenziale, negargli la legittimità di una terra, evocare per lui il castigo di un Dio elevandosi a strumenti di una volontà superiore, sono condizioni per giustificare, in tutto il mondo, i quotidiani massacri ai quali siamo assuefatti.
Le immagini delle esplosioni, sono ormai piccole quotidiane nuvolette senza suono che appaiono regolarmente sui nostri schermi
Questo brano e questo video ribaltano le prospettive e ricordano che ognuno di noi è “straniero” a seconda del lato del mondo o della sorte o del mirino nel quale si ritrova. La presenza della voce - araba e italiana - della giovane cantante di origine palestinese TÄRA diventa un simbolo della voglia di ricucire le terribili lacerazioni di questi anni, di riavvicinare le distanze, di riaffermare umanità attraverso la musica.
Il videoclip, diretto da Ivan Cazzola, è qui
Da oggi Terre Rare è su tutte le piattaforme, ma anche tra mani, scaffali, solcato dalle puntine e sbobinato dai mangianastri.
Vinile, cd, musicassetta: materiali diversi per lo stesso disco. Scegliete il vostro per continuare questo viaggio.

Ed ecco il lyric video di “Il tempo in me” realizzato dai maestri di High Files Visuals a cui lasciamo la parola:
“Il visualizer di “Il tempo in me” è una macchina del tempo nell’universo subsonico. Dai primi anni agli ultimi tour, le linee temporali dei membri della band si intrecciano, confondendosi e riavvolgendosi come nelle parole della canzone. Attraverso algoritmi e processing digitale, la storia del gruppo si districa fra stanze liminali composte di volti e di esperienze collezionate in trent’anni, fra richiami e ripetizioni costanti, srotolandosi come un nastro di Moebius. Un viaggio che è tanto intimo quanto corale, nelle fotografie di una band che sono anche quelle degli amici, dei collaboratori e del suo pubblico, sempre presente ieri come oggi.”
Care e cari terrestri, come avrete intuito nel prossimo 𝟮𝟬𝟮𝟲 festeggeremo i nostri (primi) 𝘁𝗿𝗲𝗻𝘁’𝗮𝗻𝗻𝗶. Un traguardo che non avremmo mai immaginato. Per farlo abbiamo pensato di proporvi qualcosa di completamente diverso dal solito, proprio dove tutto è iniziato: nella nostra 𝗧𝗼𝗿𝗶𝗻𝗼.
Partendo dall'urgenza di “live”, piuttosto evidente nei vostri messaggi, vi diciamo che stiamo progettando 𝗾𝘂𝗮𝘁𝘁𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝗿𝘁𝗶 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶, che racconteranno la nostra storia in un modo mai realizzato prima. Con variazioni di scaletta per ognuna delle serate e un allestimento apposito. Senza contare il 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗮𝗹𝗯𝘂𝗺 (bomba) che presenteremo in quella stessa occasione.
Ma questi concerti li terremo tutti a Torino, alle OGR, dove verrà allestita anche una 𝗺𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 che vi farà immergere tra oggetti, immagini, strumenti e apparecchiature dei nostri primi anni. Alla fine di ogni live daremo anche vita ad un 𝗱𝗷 𝘀𝗲𝘁, alternandoci in consolle.
Non finisce qui. La stessa città durante quella settimana, farà da cornice agli eventi. Stiamo studiando percorsi sonori, per farvi attraversare luoghi simbolici della nostra avventura, immersi tra le canzoni, le storie, gli aneddoti. Faremo le cose piuttosto in grande (in collaborazione con Live Nation, OGR, la Città di Torino, la Regione e Consiste) e anche se non spoileriamo tutto subito vi assicuriamo che, per voi terrestri, visitare Torino in quell’occasione rappresenterà un’esperienza unica e irripetibile. 𝗖𝗶 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲?
𝗖𝗜𝗘𝗟𝗜 𝗦𝗨 𝗧𝗢𝗥𝗜𝗡𝗢 𝟵𝟲–𝟮𝟲 🌟
31 marzo, 1, 3 e 4 aprile 2026 - @ogr_torino
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