I subsonica in tour con la Tim? quando fate queste domande potreste cortesemente citare la fonte di queste cazzate? No perchè incuriosisce!
CONCERTI indicazioni e a che ora? Non siamo quasi mai in grado di rispondere a queste domande, non ce ne vogliate, l'unica cosa è usare, quando funzionano, i numeri di telefono relativi alle date riportate nella sezione concerti
Il concerto per Radio onda d'urto si fa.
Quali sono i punti del concerto che temiamo di più? Ognuno ha suoi, Samuel quando è un po' giù di voce teme il finaledi strade, ma anche il ritornello basso di "Dentro i miei vuoti" non è semplice da intonare. Vicio nel tour invernale nn riusciva a trovare una buona intenzione per " ain't not sunshine". Bossta con l'intro di " discolabirinto" ha spesso fatto ridacchiare un po' tutti sul palco e vogliamo parlare dell'arpeggio di "Dentro i miei vuoti" quando il sudore fa scivolare malamente le dita del chitarrista? L'unico che non teme nulla è il Ninja, infatti è uno spasso prenderlo in giro quando sbaglia.
Nuvole rapide nasce da un prima idea melodica di Samuel a cui Max aggiunge una strofa. Boosta fa la parte di archi e il tempo dispari. Con il d.j. Roger Rama la base acquista scorrevolezza.il testo è di Max e Samuel.
Origini geografiche? Boosta pugliesi, Samuel calabro-piemontesi con variegature toscane, Vicio Calabro-piemonte, Ninja piemonte-piemonte, Max emiliano-piemontesi.
TEODOR: considerazione tecniche su "Mammifero" e "Dentro i miei vuoti". non ci crederai ma sono state prese in considerazione. Te ne accorgerai al prox concerto
Mancano le info su Luca Ragagnin? Ah sì? Vediamo di provvedere
Televisori in testa: Abbiamo banfato, per ora non se ne fa nulla perchè dovevano essere la copertina del singolo di Nuova Ossessione più un'idea per un apparizione live che però era troppo difficile da realizzare.
Hey Raghi....sì cioè in pratica no....cioè sai cosa....Abbiamo visionato ieri 21 pagine di bacheca, diligentemente abbiamo preso nota su un foglietto tra sbalzi e curve in furgone delle domande a cui dare risposta. Solo che il foglietto ha preso il volo dal finestrino. Ve la prendete tanto? nn è che ce le riscrivete così da non costringerci a riguardare tutte le precedenti? Grazie un bel po'anche perchè Ivan sta guidando da cani in una strada tutta a curve.
Il residence dove ci troviamo è a Marina di Massa. Scopriamo con piacere che è provvisto di una piscina dove potremo eseguire impeccabilmente tutto il protocollo del vero coatto in costume da bagno. Si incomincia con piccoli gavettoni per poi passare allo spingere in acqua quelli sul bordo, fino ad organizzare delle squadre che prelevano a turno la gente sulle sdraio e la catapultano in vasca. Il tutto condito con fastidiosi tuffi a bomba. Insomma ci manca solo la piramide umana. Ci sono anche le "tipe" a completare il quadretto. Alcune amiche di Ivan (presumiamo), che nel frattempo si aggiudica il trofeo "burza della stagione" straripando penosamente dal costume come un cinquantenne, ci raggiungono per trascorrere un paio di ore.


Il nostro fonico Cipo sostiene che se non lo paghiamo abbastanza torna a cantare con gli Oasis.
Nel frattempo Max tenta inutilmente di ricordare al resto della banda che nel frattempo ha incominciato un torneo di mazzate a cavalluccio, l'appuntamento con John Vignola e Emanuele Pietripaoli. I due giornalisti stanno infatti completando la stesura di un libro sul "primo album" di diversi artisti. Inutile dire che arriveremo in ritardo. Anche perché Ivan - cicciobombocannonier con la bussola nel... - oggi con gli itinerari tergiversa mica da ridere. In un impeto di freestyle topografico ad un certo punto blocca il furgone di fronte ad un cartello "Tunisi" facendosi finalmente raggiungere da ragionevoli dubbi. "Ehm..forse è meglio chiedere!".

Usciamo finalmente dalla zone d'imbarco dei traghetti e riusciamo a raggiungere la zona di ponte Parodi dove in una cornice molto suggestiva è collocato il palco. Da lì sopra vedi una parte del porto e il mare. Appena arrivati Max si chiude per un'ora buona in camerino a rivangare memorie del tipo "...correva il millenovecentonovantasei...". Ninja sale sul palco mentre è in corso il set di Tricarico. Più che altro per seguire il batterista. Si tratta infatti di Walter Calloni, un session-man storico oltre che insegnante per intere generazioni di drummer. Una di quelle figure che si ammirano durante l'infanzia mentre si studia il proprio strumento e nei confronti delle quali si stipula una sorta di contratto di ammirazione indelebile. Il Ninja storicamente ragazzo timido, che è riuscito a vincere l'esitazione solo in occasione dell'incontro con la batterista di Lenny Kravitz (per motivi che instillerebbero spirito di iniziativa anche ad un defunto), si lancia e si presenta. Il decano della batteria a quel punto gli sorride complimentandosi e rivelandogli di ricordarsi perfettamente di lui. Fin dai tempi dei concorsi per giovani batteristi che vedevano il nostro Ninja trionfatore assoluto e Walter Calloni, appunto, tra i membri della giuria. Il Ninja raggiunge il Walhalla dei musicisti e ascolta tronfio ed inebetito il seguito: "..e secondo me al momento i Subsonica sono il gruppo numero uno in Italia". Non ci sono prove certe ma supponiamo che un fenomeno di levitazione abbia avuto luogo nei pressi del palco. Tutto questo mentre Samuel rischiando la vita sfreccia sul sedile posteriore di una vespa tra i carrugi di Genova a velocità da scippo. Uno degli organizzatori del festival, lo storico Totò Miggiano infatti lo sta conducendo, infrangendo la barriera del suono, verso un negozio Diesel a scegliere alcuni vestiti in omaggio per il gruppo.
Il resto della compagine incomincia le operazioni di nutrimento nei pressi dell'area self-service. Al tavolo anche la band di Madasky, ex compagno di Max con Africa Unite e vari progetti precedenti. Il clima è molto amichevole anche se il mastodontico pinerolese ha appena avuto diversi litigi con l'organizzazione a causa dello spostamento in scaletta. Una sorta di ripicca per aver accettato di suonare altre date in zona. A nostro avviso a Madasky sarebbe spettata di diritto la collocazione serale, prima del nostro set. Comunque a tavola si ride e si scherza anche con l'irresistibile Mauro Tavella (Turbinator Mt) fonico degli Africa unite e anche nostro nei primissimi esordi. Facce note, come succede spesso nei festival, interviste e saluti. Seguiamo lo show del Techno-Yeti che sul palco fa il bello e il cattivo tempo improvvisando argomentazioni socio-politiche con piglio cyber-catastrofico, shakerando i suoi bravi musicisti fino a sbatterli violentemente al suolo, percuotendo con un bastone sciamanico tastiere e monitor e attraversano il palco con falcate fino ad inciampare rovinosamente ma con classe sul jack del chitarrista. "Questa è una trappola, attenti alle trappole" sarà il tocco di classe per recuperare con stile. Comunque il suo show è energico, ben suonato e si conclude con il trascinante gabberone di "Chemioterapia".
Della crew anglo-indiana che precede il nostro set ricordiamo poco o nulla, anche perché il concerto di questa sera è di quelli a cui prepararsi con un po' di concentrazione. Difatti ad una certa ora inseriamo il pilota automatico nei confronti del mondo esterno per ritrovarci magicamente tutti insieme in una delle zone meno illuminate dietro il palco. Qualche esercizio fisico, una golata di red-bull, streching per qualcuno, semplice silenzio per altri.
Parte la base, c'è qualcosa di molto rassicurante nella voce dello speaker che enumera i vari test di regolazione stereofonica come se stesse mettendo a punto uno shuttle. E' una di quelle voci calde e paterne che avevano alcuni attori e doppiatori o più sovente le voci fuori campo dei documentari negli anni sessanta e settanta. Prima che facessero la loro comparsa gli speaker volgari alla "Dynastisucanalecinque", tutti lobotomia & vvvuozamerica per intenderci. Parte il primo pezzo e finalmente lasciandoci alle spalle i fastidi tecnici delle precedenti date, tiriamo giù una bella palata di concerto. Con noi anche Rachid. Ci dispiace solo - non avendo toccato Genova neanche nel giro invernale - di dover tagliare la scaletta di mezz'ora e di non avere con noi la scenografia e i nostri quadri luce.
Fine concerto non molto rilassante, dovendo discutere di mille questioni organizzative con la Mescal. Cosa che giustamente succede ogni qualvolta riusciamo ad incontrarci. All'ordine del giorno tra l'altro l'invito da parte del Social forum a partecipare al concerto che si terrà il venti Luglio a Genova a seguito della manifestazione. Apparizione che ci troveremo a suonare in formazione ridotta, forse chitarra e voce, essendo la sera prima a Napoli e avendo serie difficoltà ad avere i nostri strumenti al seguito.
Esiste un solo promoter in tutta Italia che riesce a lamentarsi anche di una serata con quattromila e cinquecento spettatori paganti, si chiama Totò e gli vogliamo bene anche per questo. Un po' meno la Mescal che si ritroverà avvitata in discussioni interminabili fino alle cinque del mattino.
Concerto a Genova
Trattoria emiliana con tanto di camion nel parcheggio a suggerirne la qualità. Con noi in furgone anche Camilla reduce da una serie di scazzi con la crew tecnica a domandare rifugio e un passaggio. Una frase ascoltata di recente in un vecchio film di Truffaut e presente tra le pagine dell'omonimo Julles et Jim definisce molto bene la giovane tecnica bresciana "una forza della natura che si esprime in cataclismi". A proposito di giovani lombarde diamo anche uno strappo a Roby dei Verdena che risalendo la penisola dopo il Tora Tora di Catania decide di fare tappa a Correggio.
Piazza Mercurio si presta bene ad essere trasformata in un campo da calcetto e ci permettiamo tutto ciò che da bambini ci è sempre stato negato: giocare a pallone per la strada senza che nessun vigile ti rompa le palle. Del resto siamo gli artisti della serata. I camerini sono situati nelle antiche sale del municipio con tanto di soffitti affrescati statue e vecchi quadri. Davvero niente male anche la vista dal balcone del primo piano. Per la cena monopolizziamo insieme ai tecnici una saletta di una spartana trattoria del centro, cucina casalinga e fiaschi di vino.
Il cielo si rannuvola preoccupantemente offrendo anche un bello spettacolo visto dai balconi della piazza ma costringendoci contemporaneamente ad iniziare puntuali alle nove e mezza. Anche perché il palco non ha nessuna copertura e la pioggia su strumenti ed apparecchiature non è il massimo della vita. Samuel con piglio da maresciallo dell'aeronautica fiutando l'aria e scrutando i nuvoloni afferma che non ci sarà pioggia ma il rischio c'è e quindi anche se la gente sta ancora arrivando partiamo con l'intro. Il concerto tecnicamente viene definito dal fonico Cipo come uno dei migliori di questi giorni, anche se non riusciamo ancora a toglierci alcuni fastidi tecnici sempre legati alle cuffie di Boosta alle chitarre di Max e agli ascolti di Samuel. Questa cosa penalizza molto il divertimento sul palco e forse opacizza il coinvolgimento generale. Anche se il pubblico mostrerà di apprezzare davvero molto. Finale di serata caldissimo, ci informano che è ancora in pista il "Baraonda" di Cinquale di Massa. E infatti lì ci rechiamo dopo aver sparso la voce in piazza. Al Baraonda Samuel consuma una vendetta lasciata a macerare per anni. Era il novantotto e Camilla (tecnico luci) ci stava seguendo da pochissimo, forse due o tre concerti. Per esternare il suo affetto crescente nei confronti della band decise proprio al Baraonda, di non trovare modo migliore che riempirsi la bocca con un boccale di birra per venire a spruzzarcela a turno in piena faccia. Tutti grondanti, tranne Max verso il quale la giovine provava una misteriosa forma di soggezione, decidemmo di annoverare tra le bravate da tour l'episodio. Fino ad oggi. E infatti Camilla grondante al bancone del bar dello stesso locale non osa proferire alcunché, sgocciolando in silenzio. Il resto è un delirio sempre crescente che culmina con l'essere sgridati da un massiccio buttafuori a causa del pogo scatenato su un pezzo dei Ramones. Max raggiante afferma "cazzo pensavo non mi sarebbe mai più successo nella vita d'essere sgridato come un pischello". Quindi vietato il pogo ci buttiamo sulla caipiroska all'anguria. In realtà a pensarci bene della band gli unici nottambuli sono Samuel e Max mentre il resto del gruppo è composto da Cipo, Ivan, Raffa, Sem, Camilla, Germano il nuovo aiutante di Ivan e Roby. Samuel ad un certo punto rischia l'accoltellamento dopo essere salito su una Harley Davidson parcheggiata vicino all'ingresso del locale ed essere stato beccato in flagrante dall'incazzosissimo proprietario.
L'after lo consumeremo con panini wurstel e altri veleni fritti sul lungomare prima di tornare nel residence che ci ospita e svegliare tutti schiamazzando come una fastidiosa banda di ubriaconi molesti. Quali in effetti siamo.
Concerto a Massa Carrara
Dopo aver assistito, nella nostra pausa torinese, ai concerti di Sonic Youth, Chemical Brothers e Air ripartiamo per il nostro girovagare estivo. "Fuorivisionebarattinmmmimemento...innntegrininnntenituttiisegnali''...sono solo alcune delle supercazzole con le quali Samuel questa sera intratterrà il pubblico di Correggio per un concerto grintoso anche se non privo di imprevisti e probabilità. Le cuffie del Boosta decidono di suicidarsi e di funzionare solo più nel canale sinistro. Abbastanza in tema con il contesto -festa dell'unità- peraltro. Samuel ancora alla ricerca di un proprio bilanciamento d'ascolto pur controllando bene le intonazioni talvolta si distrae coniando neologismi qua e là. Vedi sopraccitata super-cazzola. La chitarra di Max forse a causa delle elevate temperature pomeridiane patendo il cambio di calore e di umidità non tiene bene l'accordatura. Il presidente abbandonando esasperato la flemma la scaraventerà anche al suolo durante il bis per utilizzare la Gibson di ricambio. Anche l'infallibile Ninja ci delizierà con una rupia storica facendo un roccambolesco ingresso sull'intro di "Strade" un quarto in anticipo. Conosciamo il suo codice d'onore e nel camerino allontaniamo gli oggetti taglienti dai paraggi per evitare che provi ad espiare con un Hara-Kiri. Si consolerà scolandosi un'intera cambusa per finire poi a stordire con biascicanti chiacchiere i poveri malcapitati/e. A parte le variazioni sul tema il concerto non è affatto male e il pubblico lo segue con grande partecipazione. Da segnalare due partite di calcio pre e post spettacolo con formazioni miste miste tecnici - musicisti. Riportiamo anche numerosi avvistamenti di personaggi bachecari bachattanti e opinionisti. Visto che questa versione del diario di bordo viene messa in onda in forma ridotta a causa di numerosi tagli di censura mandiamo in rete l'episodio "Rachid e i Tosc(h)ani".
Fonti accreditate narrano della seguente conversazione tenuta da Rachid in quel di Fucecchio (FI).
Rachid: "tiiigiuru è parlato un poco con quella rragaza che parlava tutta strana che io pensava che era poveretta down. E allora io parlava piano per farmi capire mmelio e lei diceva tutte parole strane ha hu he ha ha. Io sorrideva e pensava, non stoschersando, ma como cazzo parla questa qui. Poi arriva una suo amico e si mette parlare con lei anche lui tutta strana. he ha hu he. Allora io non capisce se lui prende in gira, poi arrivano altri e tiggggiuru inizia a parlare tutti strano he he hu ho he. Io non capisce più un cazzo di come cazzo parlano tutti questi. E poi io capito fffanculu che tutti parlano così assurdo qui. Tiluggggiiiiuru!"
Concerto a Correggio
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