Trattoria emiliana con tanto di camion nel parcheggio a suggerirne la qualità. Con noi in furgone anche Camilla reduce da una serie di scazzi con la crew tecnica a domandare rifugio e un passaggio. Una frase ascoltata di recente in un vecchio film di Truffaut e presente tra le pagine dell'omonimo Julles et Jim definisce molto bene la giovane tecnica bresciana "una forza della natura che si esprime in cataclismi". A proposito di giovani lombarde diamo anche uno strappo a Roby dei Verdena che risalendo la penisola dopo il Tora Tora di Catania decide di fare tappa a Correggio.
Piazza Mercurio si presta bene ad essere trasformata in un campo da calcetto e ci permettiamo tutto ciò che da bambini ci è sempre stato negato: giocare a pallone per la strada senza che nessun vigile ti rompa le palle. Del resto siamo gli artisti della serata. I camerini sono situati nelle antiche sale del municipio con tanto di soffitti affrescati statue e vecchi quadri. Davvero niente male anche la vista dal balcone del primo piano. Per la cena monopolizziamo insieme ai tecnici una saletta di una spartana trattoria del centro, cucina casalinga e fiaschi di vino.
Il cielo si rannuvola preoccupantemente offrendo anche un bello spettacolo visto dai balconi della piazza ma costringendoci contemporaneamente ad iniziare puntuali alle nove e mezza. Anche perché il palco non ha nessuna copertura e la pioggia su strumenti ed apparecchiature non è il massimo della vita. Samuel con piglio da maresciallo dell'aeronautica fiutando l'aria e scrutando i nuvoloni afferma che non ci sarà pioggia ma il rischio c'è e quindi anche se la gente sta ancora arrivando partiamo con l'intro. Il concerto tecnicamente viene definito dal fonico Cipo come uno dei migliori di questi giorni, anche se non riusciamo ancora a toglierci alcuni fastidi tecnici sempre legati alle cuffie di Boosta alle chitarre di Max e agli ascolti di Samuel. Questa cosa penalizza molto il divertimento sul palco e forse opacizza il coinvolgimento generale. Anche se il pubblico mostrerà di apprezzare davvero molto. Finale di serata caldissimo, ci informano che è ancora in pista il "Baraonda" di Cinquale di Massa. E infatti lì ci rechiamo dopo aver sparso la voce in piazza. Al Baraonda Samuel consuma una vendetta lasciata a macerare per anni. Era il novantotto e Camilla (tecnico luci) ci stava seguendo da pochissimo, forse due o tre concerti. Per esternare il suo affetto crescente nei confronti della band decise proprio al Baraonda, di non trovare modo migliore che riempirsi la bocca con un boccale di birra per venire a spruzzarcela a turno in piena faccia. Tutti grondanti, tranne Max verso il quale la giovine provava una misteriosa forma di soggezione, decidemmo di annoverare tra le bravate da tour l'episodio. Fino ad oggi. E infatti Camilla grondante al bancone del bar dello stesso locale non osa proferire alcunché, sgocciolando in silenzio. Il resto è un delirio sempre crescente che culmina con l'essere sgridati da un massiccio buttafuori a causa del pogo scatenato su un pezzo dei Ramones. Max raggiante afferma "cazzo pensavo non mi sarebbe mai più successo nella vita d'essere sgridato come un pischello". Quindi vietato il pogo ci buttiamo sulla caipiroska all'anguria. In realtà a pensarci bene della band gli unici nottambuli sono Samuel e Max mentre il resto del gruppo è composto da Cipo, Ivan, Raffa, Sem, Camilla, Germano il nuovo aiutante di Ivan e Roby. Samuel ad un certo punto rischia l'accoltellamento dopo essere salito su una Harley Davidson parcheggiata vicino all'ingresso del locale ed essere stato beccato in flagrante dall'incazzosissimo proprietario.
L'after lo consumeremo con panini wurstel e altri veleni fritti sul lungomare prima di tornare nel residence che ci ospita e svegliare tutti schiamazzando come una fastidiosa banda di ubriaconi molesti. Quali in effetti siamo.
Concerto a Massa Carrara
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