La cover di my blues is you è presente sul sito nella sez musica in formato mp3
Il concerto a Torino si terrà al Palastampa mercpledì 24. Apriranno i Sushi e ci si sposterè successivamente ai Dock's Home per un after con d.j. Roger Rama e d.j. Boosta. Ingresso 11 euro (il concerto, l'after è gratis con tessera aics)
Un pezzo intitolato G8? Non ne sappiamo nulla.
Le foto dei concerti. Se volete inviarle le potete scannerizzare e spedirre via mail a subsonica@subsonica.it .Ricordate di scriverci il nome ed il vostro contatto. Le possiamo pubblicare sul sito.
Cagliari. Sì ci sarà la data di Cagliari, forse il 2. Ci sarà di sicuro comunque.
Le mail. Ne riceviamo moltissime e cerchiamo nei limiti del possibile di rispondere. Ovviamente è difficile mentre siamo in giro. Comunque ANDRE farebbe meglio ad ammorbidire un po'il tono.
Domande per Max. Chi è la Maddalena dei ringraziamenti? Sua madre.
Mentre Marcello Pletti è il nome del personaggio interpretato da Mastroianni nella "Decima Vittima" di Elio Petri.
I genitori di Max sono separati da quando aveva 2 anni, ma i testi che descrivono ambienti familiari problematici sono più che altro frutto di osservazione.
Sì saremo venerdì in diretta a supersonic. Chi mi aiuta a ricordare la data della replica?
Sì saremo mercoledì sul palco di Sanremorock con i Krisma per "Nuova ossessione"
Sì saremo Martedì in conferenza intervista con Giorgio Valletta al teatro Matteotti di Moncalieri. Ore 15 e 30
No l'incontro a Palazzo Nuovo è stato rinviato ad Aprile
No per ora non sappiamo nulla di top of the pops. Magari non ce l'hanno comunicato
Concerto al Vidia. 1200 persone. locale esaurito.
Si sale verso la Romagna attraversando il morbido paesaggio marchigiano. Sul monitor ora c'è X-Men film tratto dall'omonima testata Marvel. Soddisfa un po' tutti. Ninja e Boosta che considerano eccessivamente neo realisti talvolta anche i film di 007, hanno la loro buona dose di botti e di effetti, i più cinefili invece che sono anche fumettofili hanno di che compiacersi. Il Vidia è un locale decisamente storico nelle mappe dei concerti e Max ha di che raccontare ricordando di quando nella seconda metà degli anni ottanta (roba da carbonio 14) veniva a mixare i primi concerti degli Africa Unite all'interno dei raduni Reggae nazionali. Il racconto procede tra gli sbadigli di quasi tutti con la descrizione delle condizioni estremamente naif nelle quali si girava all'epoca. In 5 sulla Uno di Madaski con gli strumenti (la batteria fortunatamente era una simmons e stava nel bagagliaio) e a fine serata puntualmente si scopriva che nessuno si era sbattuto per la sistemazione. "Quindi in tre in macchina e un paio stesi sul marciapiede a passare la notte sotto le stelle come vecchi pionieri". Il tono quasi nostalgico con cui vengono pronunciate queste frasi si mescola con il russare di alcuni. C'è chi minaccia di dipingersi gli occhi sulle palpebre per sopportare meglio questi racconti. Il Vidia è un locale storico che però non ha mai strappato la palma per l'ospitalità. Anche non manca assolutamente nulla il rapporto non è mai stato dei più calorosi. Ma neanche dei peggiori.
Durante il pomeriggio ci intratteniamo con alcuni ragazzi della zona che devono aver vinto qualche concorso via sms o simili. Sturie di foto, domande, firme di autografi etc. A seguire un po' di agonismo nel cortile del locale con Boosta e Vicio e qualche tecnico impegnati in una sfida di calcetto contro una squadra femminile del posto. Risultato in pareggio. Proseguono le vessazioni calcistiche stavolta ai danni di Mirco il nostro direttore di produzione accesissimo tifoso granata benchè cittadino riminese. Una sedicente organizzazione "canaglie bianconere" inserisce nel p.c. del buon torinista lo stemma della juventus come sfondo del desktop. Il Ninja (principale indiziato) si offrirà di ripristinare lo sfondo neutro all'insorgere delle prime convulsioni. E' ora di sound-check e di interviste. Al ritorno dal ristorante il locale è già quasi stipato. Questa sera in sala ci sarà Strapper il" Mutoid" che ha realizzato il molleggiamento per le tastiere del Boosta. Noi lo abbiamo ribattezzato "one piotta!" poiché pare sia quello il suo onorario per qualsiasi tipo di opera. Che si tratti del ponte di Brooklin come della filettatura per un bullone. Il simpatico inglese si presenta in camerino con giacca e una cravatta a forma di aragosta. Cioè non disegnata, proprio aragosta aragosta.
Il concerto riesce decisamente bene e prima del finale a sorpresa inseriamo "Cose che non ho". E anche il dopo concerto che si snoda tra i tre ambienti sonori (sala superiore nu-metal, sala sul palco elettronica e pista principale stile libero) è piuttosto caldo. Arriviamo in albergo scaglionati più o meno alle prime luci dell'alba, qualcuno zig-zagando vistosamente.
Da segnalare il singolare dialogo tra Max ed una ragazza con al collo una croce di Taitzè. "Sai Max due anni fa ricordo di aver commentato i tuoi testi dicendoti-mi fanno schifo, ora ho un po' rivisto la mia posizione ma ritengo che tu dovresti fare una cosa prima di metterti a scrivere........ pregare Max.....pregare. Ciao". Riuscite ad immaginare l'espressione del presidente con tanto di cuba libre in mano e fumetto-nuvoletta con punto di domanda?" Sì che ci riuscite.
o.k. questa sera approssimativamente tra le 20 e le 21 e 30 in Piazza Vittorio avrà luogo una sarabanda per l'arrivo a Torino della bandiera olimpica. E fin qui vabbè. Quello che ci premeva segnalare era la presenza sul palco per una ventina di minuti di d.j. Roger Rama e d.j. Pisti che dovrebbero suonare una selezione di tracce Subsonica-atmosferiche e di Motel connection. Iltutto potrebbe essere trasmesso in mondovisione dalla r.a.i. (3? Sat?). In realtà noi ora siamo in viaggio verso Senigallia e non riusciamo a saperne di più. Però poi non diteci che non avevamo segnalato.
Concerto al Mamamia - Senigallia. 1800 persone più alcune centinaia rimaste fuori dal locale.
Mentre Piazza Vittorio si prepara per la sua mondovisione pre olimpica tra sound-check, rampe da snow-board innevate artificialmente, tribune e cotillons il furgone prende il largo. Destinazione Marche. Prima di partire Ferruccio (padre di Max) ci impresta una Vhs di Cannibal, film -musical completamente fuori di testa. Al termine di cotanta grand guignolesca prova (molto divertente..se vi capita) qualcuno mette su una cassetta con il live del tendaestravagario di Verona. E' la prima volta che abbiamo modo di"guardare"il nostro concerto. Come ben potete immaginare la nostra percezione dal palco è assolutamente incompleta. Ed è una bella sorpresa vedere tutto il lavoro di luci e di scenografia viaggiare in sintonia quadro dopo quadro. Ci piace, ci piace parecchio.
Lasciamo alle spalle un tempo da lupi per viaggiare verso una tiepida primavera. A Torino diluvia mentre qui sembra Maggio inoltrato. Vediamo il mare. Il Mamamia è un gran bel locale. Bello lo spazio, l'acustica, gli interni. Anche se siamo più legati alle architetture spartane e industriali il design degli interni non è del genere fighetto, viene da dire bello e basta. Ogni tanto capita pure.
Tutti i propositi di astinenza dal cibo prima del concerto si sciolgono all'arrivo delle portate preparate da una sapiente signora del locale che di tanto in tanto fa capolino per assicurarsi che tutti gradiscano. E gradiscono, gradiscono. Al punto che la prima parte dello spettacolo risulterà più "rilassata"del solito. Però il concerto viaggia molto bene. Cipo in via sperimentale utilizza il nostro impianto come di consueto in abbinamento a quello del locale dove a basso volume vengono rinforzate la voce la chitarra e le tastiere. C'è anche spazio per un po' di cabarettismo inter-nos nell'episodio che vede due tecnici "gobbi" (Raffa e Talu) costruire una micro bandierina bianconera e infilarla tra le mani dell'astronauta mascotte che è appiccicato sulle tastiere del torinista Boosta. Il tastierista non se ne accorgerà prima della metà del concerto momento nel quale si profonderà in aggrottamenti di ciglia degni dl primo Abatantuono vedendo il suo strumento profanato e sentendosi inerme con le mani impegnate dall'esecuzione. Da segnalare la presenza in sala dell'ottimo gruppo anconetano Yuppie Flu, precedentemente incontrati e invitati in quel di Milano in occasione del concerto dei Notwist.
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