È domenica 6 luglio.
Accendo il telefono e leggo un messaggio esclamativo di Ivan ComandoIo Sui Tempi.
Ho trenta minuti esatti per farmi trovare alla macchina.
Ed io sono una macchina, di puntualità.
Riesco a calcolare i minuti esatti che posso permettermi a letto avendo calcolato un numero infinito di variabili.
Il tempo per il recupero dei vestiti dalla valigia.
La soglia di riempimento della stessa che potrebbe compromettere in maniera sostanziale l’inserimento della biancheria appena consumata.
Il tempo che perderò a miscelare l’ acqua calda e fredda al momento di entrare in doccia.
Lo scanning visuale della stanza legato alla muta check list per evitare di perdere roba su roba.
Fatto sta che dopo mezz’ora esatta sono nella hall.
Insieme agli altri.
Abbiamo un treno da prendere dopo settanta chilometri e una barriera di Venezia-Mestre da superare.
Ci siamo tutti.
Manca solo Ivan che nel frattempo si è riaddormentato.
Ieri sera abbiamo fatto tardi dopo il concerto al grido di “dovremmo mangiare una cosina prima di andare a letto,ma massimo venti minuti e partiamo per l’albergo”
La gentilezza dei locandieri ha trasformato lo spuntino in un orgia di cozze e vongole insidiate da sensuali code di rospo alla ligure annaffiate da sauvignon ben raffreddato.
Totale dell’hard movie 98min. circa, titoli e foto incluse.
Non siamo sempre cosi’ dediti al baccanale ma sarebbe stato il secondo giorno di fila senza cena e ,confesso, ci siamo lasciati un po’ andare.
Avevamo appena finito un gran bel concerto.
Nella piazza di azzano decimo.
Appena lambita da un forte vento che scarrozzava qualche goccia della pioggia che avrebbe ,a concerto concluso, rinfrescato tutti i ragazzi della crew intenta a smontare il palco.
Dicevo gran bel concerto.
Già,perché quando suoni bene davanti ad un pubblico che ti accoglie con entusiasmo e che non molla un attimo,esattamente come te sul palco, quando leggi nelle facce che hai davanti l’entusiasmo e l’attenzione verso ogni tuo gesto,allora è molto piu’ che probabile che sia un gran bel concerto.
È sorprendente la voglia di esplodere insieme durante questi veri e propri happening.
Gente che percorre l’italia da un lato all’altro per il gusto del viaggio, dello stare insieme, dell’esserci quando ci sei anche tu.
Una forma di testimonianza che ci riempie sempre di entusiasmo e cancella istantaneamente ogni dolore , mancanza o negligenza dalle nostre vite.
Il concerto è arrivato dopo una quieta permanenza negli areati locali del municipio adibiti a camerino.
La gentilezza di tutti è stata piu’ che rimarcabile.
Il pomeriggio è stato torrido e il soundcheck breve per permettere ai nostri tecnici di risolvere una serie di problemi elettrici piuttosto fastidiosi.
Possiamo dire con una certa serenità che il caldo intenso non è troppo amico dei componenti elettronici.
Il viaggio ad azzano decimo è stato: corto in macchina dall’aeroporto, medio in aereo da roma ,anche tenendo conto del fatto di avere pranzato al self service di Fiumicino nel tavolo accanto a quello di Bobby Solo, invidiato da alcuni componenti del nostro complesso……,breve dall’albergo delle capannelle all’aeroporto della capitale.
E che dire ancora.
?omissitserp omaidev ic ehc esrof
gomez “babol” parròquo de la punta ingomma
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