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SUBSONICA 09/02/08

Concerto a Cuneo - 2700 persone

Concerto a Cuneo - 2700 persone

Capita raramente di avere l’occasione di fermarsi in una città per più del tempo necessario alla trafila “arrivo/soundcheck/concerto/eventuale aftershow”. Il fatto di stare a Cuneo per tre giorni di allestimento-tour ci permette di conoscere più a fondo cosa succede da quelle parti. Vero è che non siamo chissà quanto distanti da Torino, però a me è la prima volta che capita di passare del tempo in questa città. L’hotel dove siamo alloggiati è in pieno centro e le tempistiche delle prove (inizio alle 15) ci lasciano tutta la mattina per cazzeggiare come meglio crediamo.
Arriviamo giovedì pomeriggio e, dopo un breve check-in in albergo, ci spostiamo al palazzetto, situato pochi chilometri fuori dal centro: la struttura non è tanto grande, ma l’accogliente tetto in legno lamellare e la vista sulle splendide montagne innevate le conferiscono un fascino particolare.
Si prova il nuovo spettacolo, che in realtà presenta caratteristiche analoghe a quello autunnale, ma i pezzi aggiunti in scaletta vanno collaudati sia da noi che dai tecnici che si occupano del resto dello show. E allora via con una manciata di ore di prove dei singoli strumenti, delle basi elettroniche e delle nuove canzoni – siamo un team che si conosce a menadito e tutto fila abbastanza liscio.

Ceniamo (noi cinque e Ivan) in una trattoria dal raffinato gusto piemontese –il Ninja ne è entusiasta- e poi ci spostiamo in un locale dove suona una band che si prodiga in cover di classico heavy-metal anni 80: si chiamano Mister No e snocciolano Judas Priest, Ozzy Osbourne, Megadeth e compagnia bella con grande perizia tecnica. Apprezziamo con birra alla mano in mezzo a capelloni, giubbotti di pelle e corna innalzate al dio del Rock. Yeah.
All'uscita qualcuno ci racconta la terribile quanto incredibile storia di Filippo ucciso in modo atroce proprio in quella piazzetta. Qualcuno ci racconta che Colpo di pistola era il suo pezzo preferito. A lui la dedicheremo dal palco.

Il mattino successivo me lo passo in giro per Cuneo: è giorno di mercato e curioso tra le bancarelle – abitudine che cinque anni a Porta Palazzo hanno radicato in me peggio di una massaia incallita. Mi colpisce che, pur trattandosi di una città abbastanza grande, tutti si conoscono come in un paese..motivo per cui la mia “oscura” presenza qualche sguardo incuriosito lo attira.
Anche stavolta riesco a beneficiare della presenza di una mini-palestra in hotel e mi sparo un po’ di tapis roulant, esercizi e sauna, almeno da cancellare il senso di colpa per l’ottimo vino che si gusta in queste zone ;-)) In effetti non vorrei passare per un fighetto che sta tutto il tempo a curarsi il fisico e robe varie; piuttosto credo che in tour una mezz’ora di ginnastica quotidiana eviti di essere inchiodati dopo due o tre concerti.
Al pomeriggio proviamo la scaletta intera del concerto, in compagnia di un po’ di ragazzi che sono venuti ad assistere al check; in un momento di pausa ci soffermiamo sotto il palco con loro per qualche domanda/risposta. Per loro è una bella occasione per conoscerci da più vicino, per noi un modo di rendere le prove più coinvolgenti e più live del solito!
Finite le prove, ceniamo nel solito ristorante –senza Max che è tornato a dormire a Torino -e poi ci dividiamo: tutti a bere in una rhumeria vicina all’albergo, eccetto il sottoscritto che preferisce la visione di una puntata de “Il commissario Montalbano” in camera. Ci sono serate rock’n’roll, ma per me stasera la questione è decisamente jazz.

Sabato, giorno del concerto, mi sveglio quindi abbastanza riposato per darmi di nuovo a un po’ di colazione, fitness e lettura sul terrazzino: altro che lavoro…questa è vacanza, ragazzi!!
Al pomeriggio ci spostiamo al palazzetto per fare il sound-check definitivo e poi ci prepariamo alla serata: massaggi per tutti (meno Ninja, al quale il solo pensiero fa venire l’orticaria) e pizza in cartone perché non c’è il tempo per andare a mangiare. Postilla: il massaggiatore Max è diventato praticamente un subsonico aggiunto e i suoi consigli sulla respirazione sono più preziosi dell’oro – e anche le sue mani, grandi come pale!
Arriviamo al concerto.
Qualcuno ci aveva detto che le prevendite non erano tanto alte, non si aspettava tanta gente e blabla e ri-bla – poche palle: il palazzetto è gremito e la gente dimostra un calore eccezionale cantando, saltando, pogando e vedo persino qualcuno con le lacrime agli occhi… E i Subsonica? I Subsonica suonano meglio di tante altre “prime date”, con attenzione e groove, ma forse manca quel poco di mordente in più che si acquisisce man mano…questo è il commento di qualcuno all’interno del gruppo (non diciamo chi…), ma da parte mia il giudizio è positivo: quando sento che cassa e basso limonano tranquillamente come due amanti a inizio storia, beh…io sono felice.
Tutto è bene ciò che finisce bene, quindi.
Volete però mettere l’emozione di tornare da Finale Ligure con il finestrino posteriore dell’auto inchiodato totalmente giù??
That’s all, folks!
Vicio


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