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SUBSONICA 06/09/05

Concerto a Roma - 6500 persone, esaurito

Concerto a Roma - 6500 persone, esaurito

Partenza da Bologna e arrivo a Roma il Lunedì sera.
Boosta propone di imbucarci ad una cena con l'editore Franco Fanucci. C'è anche John Lansdale, al quale restuiremo in un divertente passaggio di consegne la figlia Kasey. Al tavolo anche lo scrittore Niccolò Amanniti, dei suoi libri abbiamo parlato qualche anno fa su questo stesso diario di bordo e Luca Valtorta attuale caporedattore di XL. Quest'ultimo verrà convinto ad assistere al concerto di domani nonostante i mille impegni. Valtorta é per fortuna giornalista attento e curioso, non certo tra quelli che pretendono di svolgere il proprio ruolo alternando la presenza tra redazione e campi da tennis.
A tal proposito tra le diverse interviste tenute al telefono con le sedi romane dei quotidiani, abbiamo riscontrato davvero pochi giornalisti che hanno dimostrato di essere stati ad un nostro concerto.

La cena, in una piazzetta romana sarà piacevole e allegra, così come la chiacchierata con il divertente scrittore texano.
Sempre a proposito di giornalisti, il giorno successivo a pranzo dalle parti del Colosseo vediamo spuntare dal dehor del nostro ristorante una figura familiare. Cappello barba bastone e imprecazione sonora ............ "Ma li mmmortacciiiii, eeeche ccce fate qua??. Aoooò e mmme dovete venììì a sonà ar campanello, io sto de casa qui, li mortaaaaccci" e poi rivolto verso il proprietario del ristorante " Oh mmma tu lo sai chi sò quuesti qua, ma lo sai onnno che ce sta er futuro daaa musica italiana a magnà da te oggi......... questi qui so i Subbsonica!!" "me cojoni!" è la pronta risposta dell'oste (che strizza un occhio) evidentemente più che abituato a questo genere botta e risposta- tanto sonori da far venire il torcicollo agli avventori - con il grande Paolo Zaccagnini. Invitiamo il canuto cronista al nostro tavolo dove terrà banco per più di un'ora, raccontando di viaggi, di avventure con celebri e consumate rock-star, di concerti di band (U2 su tutti) viste quando ancora non era uscito il loro primo album. Ed è un piacere stare ad ascoltare, è un piacere sapere di avere in qualche modo meritato la stima di una persona così: per nulla accomodante, decisamente tranchant nei giudizi e assolutamente distante dalle lodi di rito. Zaccagnini ci racconterà di essersi licenziato dal posto fisso in redazione dopo più di trent'anni e di conservare il pass del nostro ultimo concerto romano come simbolo di questa decisione avventurosa. Un abbraccio e un reciproco in bocca al lupo.

Arriviamo alla centrale del tennis.

Ci comunicano il tutto esaurito anche per questa sera. Cazzeggiamo un po' con i Sikitikis: anche per questo concerto apriranno loro, e facciamo il sound-check. Finite le nostre prove vengono aperte le porte e i Cagliaritani si trovano di fronte diverse centinaia di persone mentre ancora stanno montando gli strumenti. Decidono di coinvolgere il pubblico che continua a d affluire, presentandosi e annunciando di suonare per loro qualcosa che non sarà presente nella scaletta del concerto.
Il tutto finisce con una versione loungeabbestia in chiave quasi punk-funk di "storia d'amore" di Celentano. Pubblico che balla batte le mani e ovazioni.
Quando i Siki saliranno di fronte allo spazio gremito sapranno già di godere della complicità di una buona parte degli spettatori.

La centrale del tennis è decisamente uno dei luoghi più belli per suonare all'aperto che abbiamo incontrato.

Le gradinate sovrastanti offrono un colpo d'occhio avvolgente sul pubblico. E il pubblico romano questa sera è in splendida forma.
Un passo indietro e siamo nei camerini, pronti al brindisi di rito.
Vicio accende il cellulare e ci fa, "ho io quello che serve per un momento come questo, guardate un po' qua"
- sms mittente: Antonello Venditti
- destinatario: Vicio
- testo: "rompeteje er culo!"

risate.

Parte un buon concerto, con qualche difficoltà per i nostri ascolti. Abbiamo dovuto montare le casse in posizione piuttosto arretrata a causa delle dimensioni più ristrette dello spazio e il suono ritorna sul palco confondendo la percezione armonica.
La gente è incredibile, dal palco la visuale è emozionante, ovunque corpi che ballano.
Potente il primo set, un po' più sottotono la ripresa con i problemi di cui sopra che si fanno sentire, decisamente in crescendo il finale.
Samuel spazza via rabbiosamente i fastidi vocali del raffreddore, Boosta si lancia sul pubblico, per venire restituito solo dopo un po' di tempo. Max spacca _involontariamente dice lui_ la Gibson diavoletto sul finale de "l'odore".

Nei camerini conosciamo e salutiamo il regista Ricki Tognazzi.

A Trastevere salutiamo e conosciamo un bel po' di gente.

C'è anche speaker deemo, nei primi anni 90, elemento carismatico dell'Isola Posse All Star ("stop al panico"), attualmente il grafico che ha rinnovato il www subsonico.

Ci si perde tra i vicoli trasteverini, con un umore decisamente migliore di quello dei giorni scorsi.

Migliori come le condizioni di Ivan finalmente lontano da rischi e complicazioni. E qui tutti tiriamo un sospiro di sollievo.


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