Cerchiamo un ristorante di mare dalle parti di Monfalcone in direzione Trieste per un classico pranzo domenicale. Pranzo che si consuma nell'arco di un paio d'ore senza che nessuno di noi si spinga oltre il primo. Affrontiamo il tutto con una pazienza davvero esemplare tranne il Boosta che, notoriamente insofferente, sbufferà come una vaporiera attorcigliandosi sulla sedia per tutta la durata del pasto. Da queste parti non sembra neanche di essere al mare. Tutto è avvolto da un alone tardo romantico che sa di romanzo d'inizio secolo e anche un po' di malinconico abbandono. Sembra di affacciarsi su un grande lago per intenderci.
Il concerto, questa sera, è piuttosto rischio. Una fastidiosa pioggia intermittente sta creando numerosi problemi ai tecnici che sono presenti sul posto fin dal mattino. Ci mettiamo l'animo in pace e guidiamo fino a Mantova accettando anche l'ipotesi dell'annullamento. Sullo schermo del televisore, per distrarci seguiamo "Le fate ignoranti". Gradiamo.
Raggiungiamo lo spazio del festival che sembra strutturato molto bene, trovando impianto e strumenti avvolti dalle coperture. Il palco è ben protetto e nonostante il cielo sia minaccioso, la pioggia non arriva mai a raggiungere un'ostinazione tale da scoraggiarci.
Rispondiamo alle bacheche nei momenti morti del check e andiamo a mangiare con i tecnici componendo una chiassosa tavolata.
Tornati in zona palco appuriamo subito che come immaginato non c'è molta gente. Alcuni addirittura pur avendo acquistato il coupon in anticipo non si presenteranno nemmeno alla cassa per non correre il rischio di trovarsi sotto ad un acquazzone. Per i poco più di settecento coraggiosi invece suoniamo un bel concerto. La data di Genova sembra avere tracciato una linea netta tra il rodaggio e l'assestamento definitivo del tour. Ricaviamo questa impressione parlando con diverse persone che hanno seguito più di una data regalandoci le proprie impressioni. Non sono certo mancate le mine: il Boosta che si ritrova con i suoni di tastiera inchiodati in un paio di punti e Max che regala alla platea un accordo di tredicesima minore bemolle con la quinta aumentata e lo scappellamento a destra sul finale di "Dentro i miei vuoti". Finale quieto con pizza birra autografi e foto in loco. Da segnalare alcuni episodi di zelo. In un caso una fanciulla raggiunge il nostro cantante con in mano due biglietti più prenotazione a nome di lui e di lei per Formentera. Nell'altro una ragazza che incurante della presenza del fidanzato sostiene un cartello "Boosta voglio essere la tua tastiera?" Magari proprio per quello si è inceppata!
Concerto a Mantova
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