Concerto a Napoli - 2500 persone
Chi in treno, chi in furgone il giorno prima con tanto di tappa marittima, chi il giorno stesso trovandosi ad affrontare le insidie degli scioperi aeroportuali, raggiungiamo Napoli. Gli ultimi arrivati avranno giusto il tempo per ingurgitare una pizza e partire in direzione concerto. Mostra d'oltremare. Nell' accogliente spazio estivo la gente sta ancora entrando. Gli organizzatori decidono di ritardare l'inizio del concerto. L'apertura è affidata a Luca Gatti, musicista programmatore romano attualmente domiciliato a Londra. Nell'attesa troviamo il modo di distrarci praticando tutta una serie di crudeli scherzi telefonici. Ad esempio con ll cellulare incautamente incustodito di Ivan (Ultras del toro) componiamo il seguente sms " Sono diventato bianconero" e lo spediamo ad almeno metà della sua rubrica. Oppure con il cellulare di Sem -fonico palco- è sempre divertente messaggiare all'indirizzo della sua fidanzata tutta una piccante varietà di trasgressive proposte sessuali con la quale il tecnico biellese avrebbe intenzione di condire il proprio ritorno a casa. Ancora più sadico e divertente è il non rivelare nulla aspettando l'sms di ritorno e le conseguenti espressioni allibite.
Il top comunque è toccato dal presidente che telefonando al tour manager Mirco non senza prima aver mascherato con l'anonimo la propria chiamata si produrrè in una magistrale imitazione del promoter napoletano."Siii allora sono Rosario... acca 'un ci stà nissccciunnno è nu falllimento guagliù e io mò canncellllo la ddatta va bbbbuò?". Il buon Mirco ci casca come una pera cotta e si fa venire un mezzo infarto. Fortunatamente prima di poter praticare altri danni arriva il momento di salire sul palco. Ci sono poco più di duemila persone ma sembrano davvero il doppio. C'è una capacità nella gente di Napoli di lasciarsi trascinare sulle vibrazioni della musica assolutamente unica. Il colpo d'occhio ci regala un'immagine compattissima di figure che saltano si dimenano o ciondolano ipnoticamente godendo tutto ciò che dalla musica si può e si deve pretendere. Una capacità assolutamente invidiabile, come d'altronde è invidiabile che tutto ciò stia capitando a noi. Samuel gigioneggia un po' più del solito a causa di una invitante pedana-passerella posta proprio davanti a lui, ma in un clima di questo tipo tutto è perdonato. A parte qualche immancabile sbavatura ci sembra un buon concerto molto ben recepito dal pubblico, anche se il fonico Cipo non ci sembra così entusiasta. Rimaniamo una buona ora e mezza in zona a firmare chiacchierare cazzeggiare e dopo aver sbagliato ripetutamente strada nella migliore delle tradizioni di Ivan - con le carte stradali ci fò scartocci per la cerbottana - Liuzzo - bussola pigra, arriviamo in albergo. Chi per restare-vedi Max Cipo Samuel- che domani raggiungeranno Genova per il concerto al termine della manifestazione, chi per ripartire per nuove mirabolanti avventure in de nait: bicous de nait in ioung end ui ar ioung tuu.
Concerto a Napoli
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