logo Subsonica
SUBSONICA 11/08/10 11:03

don gallo e i subsonica (articolo)

Don Gallo, i Subsonica e le strade che portano al Palacep

Le strade di Genova, quelle buie degli ultimi e degli emarginati, ma anche quelle tortuose di un’Italia raccontata in tutte le sue contraddizioni in quasi quindici anni di carriera. Don Gallo e i Subsonica, il prete che va in direzione ostinata e contraria e il gruppo che ha portato la propria musica in ogni angolo della Penisola, e che la prossima settimana toccherà anche lo Sziget Festival di Budapest. Due realtà solo apparentemente distanti, riunite mercoledì dalla strada che porta al Cep, le cui curve sono state drizzate negli anni dall’impegno degli abitanti che hanno creato una comunità forte, attiva, in grado di dare vita ad un luogo come il Palacep nel quale Genova ed i Subsonica hanno reso il dovuto omaggio ad una realtà altrettanto importante. Quarant’anni di attività, quelli della Comunità di San Benedetto, festeggiati da una delle band più vive della musica italiana, sempre attenta e puntuale nell’analizzare le dinamiche e le evoluzioni della nostra società. “Si parla tanto di legge, ordine e presidi militarizzati –ha spiegato il leader e chitarrista Max Casacci dal palco- ma non c’è risposta migliore della socialità, dell’attività notturna e della vita. Invitiamo il sindaco di Genova a fare qualcosa di più sugli orari e sulla qualità degli spazi per rendere viva la città e non lasciare che la notte sia ostaggio dell’illegalità”. Un’idea di spazio attivo d’interazione simboleggiato dalla folla che ha raggiunto la struttura nella quale negli ultimi mesi si sono succedute numerose attività musicali e culturali, che hanno contribuito a far dimenticare l’etichetta del Cep come quartiere difficile, associando invece il suo nome a serate come quella vissuta solo pochi giorni fa. “Qui –ha spiegato Carlo Besana, instancabile promotore delle attività del luogo- abbiamo festeggiato i cinquant’anni di sacerdozio di Don Gallo, mentre stasera celebriamo l’attività della Comunità da lui fondata. Inoltre ho il privilegio di nominarlo socio onorario del consorzio Sportivo Pianacci”. Lui, il prete che invita a fare l’amore con il preservativo, ha risposto con il consueto entusiasmo, sventolando la bandiera della Pace e invitando i giovani arrivati da tutta l’Italia “a tirare su la testa”, a gridare “viva la libertà”, sorprendendo con la sua vitalità coloro che non avevano mai avuto il piacere d’incontrarlo e regalando l’ennesimo motivo di orgoglio ai tanti che da anni lo seguono nelle sue battaglie tenaci ma pacifiche verso l’uguaglianza ed il rispetto per i diritti. Dai volontari della Comunità agli attivisti dei Centri Sociali, fino agli Zero Plastica e gli Assalti Frontali che hanno aperto la lunga serata. Poi la festa più adrenalinica, quella con Strade, Disco Labirinto, Tutti i miei sbagli, Nuvole Rapide e tutti i classici dei Subsonica che Samuel e compagni hanno riproposto dal vivo ad un anno dall’ultimo live, con l’aggiunta dell’inedito ed ironico “Benzina Ogoshi”. Ingredienti di una notte magica lassù al Cep, dove le strade e le persone s’incontrano regalando grandi emozioni.

08/08/2010 - www.cittadigenova.com
Benedetto Marchese


COMMENTI

Nessun commento disponibile
Per pubblicare un commento effettua LOGIN o REGISTRATI

Privacy - Copyright ©2016 Subsonica.it