logo Subsonica
SUBSONICA 03/08/12 16:08

23 agosto

23 agosto, Subsonica live: prato antistante la Basilica di Collemaggio, l'Aquila, ingresso gratuito


SUBSONICA 03/08/12 15:56

altri artisti sul tema oscuramento

naturalmente c'è chi gli direbbe "perché non artisteggi e basta?"
http://imperia.mentelocale.it/47530-we-hate-tourism-welcome-repression-protesta-opiemme/


max 02/08/12 02:08

...in conclusione

qualche conclusione dopo queste 24 ore intense di dibattito, che di certo male non hanno fatto a nessuno:
- il post da me commentato non è a tutti gli effetti di Beppe Grillo, e ovviamente mi scuso per l'imprecisione, ma è comunque una comunicazione riportata su un blog che reca il suo nome.
- vero è che l'ordinanza , alla quale si fa riferimento, non rappresenta di per sé un attacco alla libertà di spazi di aggregazione giovanili e agli orari. Non ho mai affermato il contrario. Ma la demonizzazione della vita notturna presente nel post, inclusa l'immancabile vaffanculizzazione dell'imprescindibile qualcuno di turno (in questo caso la giunta Pisapia), lasciano pochi spazi interpretativi sulle intenzioni . Vita notturna= chupito, mafia , vomito, siringhe infette e anziani morti di crepacuore. E il mio commento era unicamente rivolto a questa inquietante lettura.
- interagire con il MoVimento, pur rimarcando la non volontà di non volersi associare alla demonizzazione di molti, vuole dire comunque essere tacciati in buona parte dei casi di (cito) "essere servi della massoneria, essere servi del PD-+≠÷ πPDL, anche se non si è votato per il PD, essere quelli che ridete ridete tanto vi vacciamo un culo tanto debosciati che non siete altro, etc etc etc..". Vuole dire ritrovarsi a fare i conti con una componente paranoica di fondo, che fa torto all'intelligenza e in pratica fa torto a tutti.
Ma vuole anche dire relazionarsi, come abbiamo visto, con una parte più qualificata di persone che credendo realmente in quello che fanno tendono a mettere la punteggiatura delle argomentazioni al posto giusto. E questo è un gran bene.
- Questione"vita notturna e luoghi socializzazione". Quello che ci si aspetterebbe da un moVimento che fa della componente anagrafica un vanto, ma del resto è anche quello che tutti attenderemmo da amministratori di età non giurassica è, quantomeno, il superamento dello schema "movidasi-movidano". I ragazzi in qualsiasi città italiana (permettetemi di dire che Torino, forse insieme a Roma e a poco altro, fa eccezione) , chiedono luoghi e spazi, reputando le proprie città un cimitero. Giro l'Italia in continuazione. Credetemi.
Anzi non sanno nemmeno più che argomenti usare e a che interlocutori rivolgersi, se qualcuno si prendesse la briga di ascoltarli, non sarebbe male. E' un dato di fatto. E dovremmo partire proprio da qui.
Per poi discutere su come questi spazi possano impattare il meno possibile con l'esigenza del resto della cittadinanza. Luoghi specifici? Zone o quartieri notturni con servizi (a Torino abbiamo ottenuto trasposti notturni nei week end per evitare traffico e incidenti stradali, www.nightbustermusic.it ) dedicati? Presìdi, territori con una accurata e armoniosa presenza di locali, ma anche di associazioni culturali, luoghi per concerti, e non solo apericenechupiterie, senza incombenze e limitazioni? Che se ne parli , che si discuta, in italia siamo piuttosto dotati di fantasia per idee e soluzioni. Ma per favore piantiamola con il sensazionalismo della pisciata sui portoni ( in Olanda ci sono vespasiani anche nelle piazze storiche , dove gli studenti finiscono a bere birra fino a notte inoltrata) , delle chiazze di vomito, delle risse e e del vociare per strada. A ogni problema corrisponde una soluzione. Che fino ad oggi si inserisce nel comodo modello repressivo che tranquillizza tanto elettori e lettori di quotidiani locali.
Un Paese di giovani lasciati a casa davanti alla tv ad assimilare modelli di consumo, o in solitaria davanti allo schermo di un computer, non è un Paese che cresce. Città che utilizzano come unici centri di aggregazione gli iper-mercati, o i divertimenti standard, sono città che muoiono un giorno dopo l'altro.
- A chi snobba l'argomento sollevando questioni di ben più urgente concretezza (tipo il lavoro), vorrei solo ricordare che a Torino la Fiat Mirafiori impiega 5.000 lavoratori tra uffici e fabbrica. Si calcolano al momento almeno 30.000 persone impiegate a vario titolo nel mondo che intercorre tra la sera e il mattino successivo. Vogliamo lasciarli a casa da un momento all'altro? Con che impatto, con che conseguenze?
- un'ultima cosa . Le uova dalla finestra le ho tirate, con gusto. Ma una sola volta . A due imbecilli che alle 4,30 per almeno dieci minuti si salutavano con il il klaxon da una parte all'atra della strada. Sono tra quelli che preferiscono spostarsi di casa , nel momento in cui decidono di avere bisogno (vedi bimba) di maggiore tranquillità, senza limitare le libertà altrui.
- vorrei comunque ringraziare molti degli autori di interventi intelligenti e illuminanti che hanno animato queste pagine. Spero che siano stati letti , da chi avrà responsabilità prossima ventura di progettare il futuro di molte delle nostre città. Che sia del MoVimento o di qualche altro schieramento politico...ovviamente schiavo delle scie chimiche, della mafia del Pampero, dei templari, di Bildeberg e dei fottuti Klingon...-)


SUBSONICA 01/08/12 23:17

pics from rome


max 01/08/12 02:50

in riferimento al post di grillo sulla movida

caro Grillo
chi ti scrive fa parte di una band che ha linkato sui propri canali per lungo tempo, il materiale informativo del tuo blog, con una convinta predilezione per argomenti legati alla tutela dell'ambiente, alla saluti degli individui, all'invocazione del ricorso, per tali materie, a pragmatismo e buonsenso. Atteggiamenti giudicati, troppo spesso, con sospetto dallo standard dei nostri mediocri amministratori.
Mi sono, successivamente intiepidito nel momento in cui ho visto il "movimento" gioire, in strada sventolando anche bandierine, per una vittoria elettorale che di fatto consegnava la gestione della nostra Regione, ad una manica di incompetenti-antiabientalisti-affaristi-nuclearisti-integralmente protav- e per non farsi mancare nulla pure teo-con-antioabortisti, ormai sfiduciati anche dal proprio elettorato. In cambio di una paio di consiglieri regionali cinquestelle, che non contano niente.
Ma non siamo di certo da annoverare certo tra quelli che demonizzano il movimento cinquestelle.
Non fosse altro per il fatto che lo si può considerare , anche nella forma più riduttiva, uno stimolo omeopatico, al ricambio di una politica asfittica, gerontocratica , e insostenibilmente auto-referenziale.
Ho deciso di scriverti per altri motivi. Ho letto il tuo post su "movidaselvaggia" modello Parma vs modello Milano.
Parto dal presupposto che, oggi, nella Torino riconquistata dopo decenni di "coprifuoco", imposto dal monoteismo industriale della città-fabbrica, un qualsiasi ragazzo faticherebbe a vivere in entrambi i luoghi, per i quali quali parlare di movida (termine pruriginoso che da queste parti ha francamente fatto il suo tempo) suona come parlare di welfare in Burkina Faso.
A Parma, sinceramente, non so come siate messi, ma a Milano so che qualcuno si sta dando davvero da fare, per favorire una fruizione libera di spazi e orari. Con grandissime difficoltà. E da oggi con il tuo ostacolo.
A Torino esiste "per davvero"un mondo della notte, esiste e se devo dirtela tutta, rompe in modo chiassoso i coglioni anche a me (ex nottambulo) che dormendo nella centralissima via Po, con tutte le finestre sulla strada, ho l'esigenza di svegliarmi presto insieme a una bimba di quasi due anni.
E ti dico che quando alle 4,30 del mattino i decibel dell'autoradio house o neo-melodica napoletana o la libera improvvisazione orchestrale di klaxon, mi svegliano la bimba, tiro giù uova, senza problemi. E ci sta, è nella natura delle cose.
Tuttavia , so che questo mondo, con i suoi luoghi, percorsi e intrecci di aggregazione e di storie, ha determinato la rinascita culturale della città. Di un città che sembrava destinata a spegnersi con i fuochi fatui del modello industriale
Tu, dovresti venire qui e imparare come è stato riqualificato il quartiere San Salvario, un luogo (classico quartiere multi-etnico vicino alla stazione) che dieci anni fa, secondo TG e quotidiani nazionali, appariva un girone infernale di spaccio , delinquenza e degrado, in confronto al quale lo Zen di Palermo o le vele di Scampia parevano il Principato di Monaco.
Ovviamente i giornalisti esageravano, ma gli abitanti del quartiere, alcuni dei quali ora protestano per il vociare dei ragazzi per strada, invocavano l'esercito. Le armi. Nella versione 2.0, le Ronde.
In cambio sono stati proposti , licenze per locali, luci accese nella notte, associazioni interculturali. E ha funzionato.
Ti potrei anche raccontare che i ragazzi di mezza Italia, quelli che una volta vedevano Bologna (e qui apro una parentesi che chiuderò proprio sulla necropoli Emilia), come città ideale qualità degli per studi, qualità e costo della vita, stimoli, relazioni., opportunità, oggi vengono a studiare e a vivere Torino. Anche perché nella città notturna ci si incontra, ci si sfoga, ci si diverte, e contrariamente a quanto afferma qualsiasi benpensante, si cresce. Almeno noi siamo cresciuti lì, a quelle ore lì e insieme a noi sono cresciute le persone e alcune tra le professionalità migliori che abbia incontrato, non solo in campo artistico.
Parliamo dell'Emilia? Ok parliamo di Bologna.
Noi a Torino, e quando dico noi, parlo di associazioni studentesche, di organizzazioni di locali, musicali, artistiche , di realtà giovanili antimafia, etc... abbiamo suggerito in modo piuttosto deciso al candidato sindaco di non intraprendere il percorso oscurantista dell'ex sindaco bolognese Cofferati.
Quello che per intenderci , con una serie di ordinanze , ha distrutto il cuore pulsante della città. Una città nella quale di notte, anche in centro, oggi, non ci si muovesicuri. Perché i locali, pensaci bene, sono anche presidi naturali, di vita , di vigilanza attiva.
Bologna è la città nella quale gli ex frikkettoni anni'70, affascinati dal quartiere così vivo e radicalmente chick delle osterie di Via del Pratello dell'era Guccini, hanno comprato casa. E sono gli stessi che oggi telefonano le proprie lamentele direttamente in consiglio comunale, protestano per il volume della musica nei locali. Che suona ormai fragoroso come il livello della filodiffusione dal dentista.
Prima di esprimere le tue opinioni sulla qualità o sulla opportunità di una vita notturna nelle città , forse dovresti interpellare i ragazzi che in quelle città vivono.
Ovviamente, capirai come sulla frontiera movida si movida no, il tuo intervento , da queste parti suoni come un pre-stampato, adatto per un proselitismo elettorale, presso le persone sbagliate. E rispetto ai tuoi presupposti , tutto questo appare davvero deludente.
Per quanto riguarda l'abuso del termine "mafia". In Italia lo si utilizza spesso, in genere funziona anche per gettare discredito su questa o qyella categoria... purtroppo nessuno lo utilizza davvero mai tranne quando serve davvero ad identificare il problema.
A tal proposito ti lascio il link per un video "mafia spa". E' stato progettato e finanziato proprio da questo mondo notturno (movida?) torinese, per insegnare qualche cosa ai più giovani riguardo al legame tra mafia e consumo di cocaina.
Capisci perché tra la altre superficialità , non possiamo accettare la tua equazione locali notturni = mafia (http://www.youtube.com/watch?v=IDp5mWBloZI)
Per come conosco il mio mondo , credo che i ragazzi del tuo movimento per primi, saranno in grado di indicarti le leggerezze contenute nella tua riflessione.
Francamente speriamo di non dover annoverare i cinquestelle tra le schiere dei benpensanti, che ci rivorrebbero tutti a casa, dopo mezzanotte davanti a tv e social network.
Qui comunque la luce non ce la faremo spegnere da nessuno.
Un saluto. Max


Privacy - Copyright ©2026 Subsonica.it - 08531080011