Concerto al Jammin' Festival
Partiamo un giorno prima. Ci chiedono se vogliamo che sì e noi rispondiamo perché no? Quindi ci avviamo verso la canicolautostradale con l'intenzione di arrivare in tempo almeno per vedere gli After. Lungo la strada la scelta del film (vhs) viene curata dalle due menti più discusse del gruppo in fatto di gusti cinematografici. Ninja e il fonico Cipo. Il titolo della ciofeca in questione non lo ricordiamo neanche ma di sicuro per un bel po' i due verranno estromessi dagli accesissimi dibattiti che solitamente animiamo di fronte allo scompartimento videocassette degli autogrill. A proposito di cinema il nostro Presidente si vanta di essere stato convocato da Rai Sat ieri in tarda serata per una di una serie di interviste ad esponenti torinesi di cinema-cultura-spettacolo e varie. Lo speciale verrà trasmesso a Settembre e conterrà una serie di chiacchierate riprese dalla sede nazionale del museo del cinema (Mole Antonelliana). Ospiti della prima puntata condotta da Stefano della Casa il nostro chitarrista presidenteoperaio e il regista Marco Ponti (Santa Maradona). Questo blasone verrà fatto pesare nell'arco del solito parapiglia post proiezione. Gli verrà risposto " eeeeeh adeeeeeessssooooo mmmiiiiiii è arrivato ggggino (notabenegino) pontecoooooorvoooooo!!!!!!!
Intanto fuori dal furgone è il delirio. Si viaggia a passo d'uomo. Arriviamo sul posto dopo il solito schema di ricerca a Ypsilon del nostro conducente Ivan Arrazzo detto "topografia e opinionismo". Ci sfiora sovente il sospetto che per Ivan lo spazio non abbia riferimenti propriamente Euclidei.
Sul palco del Jammin Festival si stanno già esibendo i Muse. Qualcuno di noi li aveva già apprezzati la scorsa estate al festival di Borgaro Torinese. Dal vivo hanno grinta da vendere e pur essendo in tre sprigionano una impressionante mole di suono. Nel back-stage curiosiamo le quattro mercedes nere richieste dai Red Hot con le quali sono giunti dall'albergo all'area concerti e sulle quali verranno trasportati dai camerini al palco. I camerini della band americana sono stati arredati sotto precisa indicazione sulla disposizione di frutta, piante ornamentali e altri gadget. Salutiamo tante facce semi-note piuttosto a vanvera. Samuel e Vicio dimostrano un'invidiabile prontezza nel riconoscere e ricollegare immediatamente volti a nomi e situazioni di riferimento. Il Boosta negli ambienti simil mondani è un leggiadro pavone impazzito e si barcamena tirando pacche sulle spalle battendo cinque a vanvera senza mostrare alcuna forma di inibizione. Ninja scompare e riappare smaterializzandosi e Max colleziona figure di merda nel non riuscire mai a ricordare chi come e dove. Ma quel che peggio è il suo tentare di giocare d'anticipo lanciandosi nel salutare persone forse conosciute che invece proprio no. Un disastro, soprattutto se lasciato da solo senza la possibilità di domandarci bisbigliando con l'angolo della bocca".......oh raghi ma questa/o che i cazzo è già!...". Veniamo piuttosto maltrattati nei camerini e nelle aree di ristoro dove ci presentiamo sempre con pass inadeguati o carenti di braccialettini di identificazione o nel momento sbagliato nel giorno sbagliato". Ci facciamo l'idea di essere poco benvoluti e applichiamo prontamente la tecnica del chiccazzosenefrega a rimbalzo. Andiamo subito a salutare Manuel e soci informandoci sull'esito della performance. A detta di tutti molto buona. Incontriamo anche i Verdena che devono averne combinata un'altra delle loro essendo stati esiliati dall'area camerini e dintorni. Roby, la bassista si unisce al branco. Riusciamo a nutrirci in qualche modo e ci avviciniamo al mixer per il concerto dei Red Hot Chilli Peppers. Non ci sogneremmo mai di muovere delle critiche da musicisti ad una band di quel calibro, ma da semplici ascoltatori possiamo concordare di essere piuttosto delusi. Molti dei nostri pluri-tatuati tecnici benchè fan della band californiana si dichiarano d'accordo. In breve quando i quattro suonano la musica delle origini, quella di Mother's Milk o quella dei brani più tirati di di Sex Blood Sugar....non hanno eguali. Purtroppo la scaletta indugia sui brani più recenti dove la band risulta più scompaginata. Il basso di Flea da una parte rispetto al drumming dall'altra non sorreggono l'intrigante nichilismo di Frusciante. Alla impalcatura già precaria spesso il colpo di grazia viene dato da alcune imprecisioni vocali. Comunque i più disattenti tra i giornalisti parleranno di gruppo che incendia la platea. Commento piuttosto inesatto. Se da un lato il pubblico manifesta la sana voglia di divertirsi cantando e muovendosi al ritmo di canzoni con le quali ha condiviso molto, dall' altra contemporaneamente la delusione è palpabile. I quattro rimangono comunque una band rivoluzionaria con all'attivo alcuni album da segnalare prepotentemente nella storia della musica. Mezz'ora di cambio palco con diverse migliaia di persone che abbandonano lo spazio. Noi torniamo a divertirci a farci rimbalzare di qua (no di qua va bene il pass ma non il bollino) e di là (no di là solo se hai il braccialetto abbinato al pass con il braccialetto e la data del giorno dopo) ma riusciamo sempre a beffare gli idea-fissa della security. Muniti di generi di vari conforto birra-patatine-biscotti ci prepariamo all'esibizione dei Chemical Brothers. E' la prima volta che vediamo abbinati un importante formazione Rock con strumenti veri sudore ed incitamento da grandi raduni ed esponenti del mondo elettronico della dance. Una sorta di confronto diretto. La nostra sensazione è che il secondo questa sera abbia prevalso nettamente ul primo. L'autodromo è stato trasformato in un enorme contenitore di corpi danzanti, la parte di condimento scenografico, sulla quale i Red Hot non hanno certo risparmiato nel secondo caso diventa elemento perfettamente amalgamato alla pulsazione sonora. Fino a fare scomparire i due operatori del suono. Grandissima atmosfera bellissime immagini, comunicazione non verbale semplice, diretta in altre parole: attuale.
Si rientra in albergo. Da segnalare l'incontro in ascensore tra Vicio, scalzo con pettorali all'aria, e Ed Simmons (Chemical) accompagnato dal suo manager. I due inglesi paiono incuriositi più che dal look decisamente coatto del nostro bassita, dalla cartina arrotolataripienaditabaccomaforse nonsolo che pende dalla bocca di quest'ultimo. Fino ad offrire l'elemento FUOCO mancante al bel ritrattino. In realtà Vicio deambulava impresentabile per l'albergo proprio alla ricerca di un accendino. Il manager accende e gradisce il Chemicale invece passa. "£/"/=&%)gibisssgkini Greatperformanceandgoodnight.bss^s6|*"
Qualcuno scopre che la terrazza dell'albergo è provvista di piscina e ne approffitta, incurante della carenza di costume da bagno a favore di mutande e mutandoni. Altri ignari continuano a dormire. Il Ninja segue nella hall Spagna-Irlanda e bisogna trascinarlo via. Finalmente riusciamo ad ottenere l'equipaggiamento necessario con i dovuti abbinamenti tra pass-buoni pasto e braccialettini colorati. Nonostante ciò al momento del pranzo dobbiamo ancora sentirci la coda di paglia causata dagli addetti al catering che ad alta voce affermano:" sì sì qui tutti dicono di essere artisti ma chissà chi è veramente degli artisti qui dentro". Rimbalzino e via. Sarebbe prevista una conferenza stampa sennonché nella giornata precedente i giornalisti hanno seguito solo alcuni degli incontri e quindi ci domandiamo se sia opportuno presentarci (c'è ancora la partita che nel frattempo è sconfinata nei supplementari) da indesiderati in sala stampa. Elena e Manuela della Mescal ci provano annunciando la disponibilità della band ad alcuna domande e inaspettatamente un nutrito gruppo di giornalisti, tv e radio operatori prende posto. Il simpatico barbuto Paolo Zaccagnini (tifoso dell' Irlanda) dopo aver protestato sonoramente per l'intrusione della gente di fronte all'unico monitor sintonizzato sulla partita prima esplode in improperi " Ao ...nnnnagggiiavvoi me la volete far vedere sta benedetta partitannnnpace????" e poi dopo aver deciso di autoesiliarsi con un gruppo di fedeli telecalciodipendenti al fondo della sala chiarisce..." a scanso d'equivoci ho appena scritto sul messaggero che per me siete il miglior gruppo italiano quindi ho la coscienza a posto emmegguardo in pace l'Irlanda".
Nelle risposte alle numerose domande richiamiamo anche l'attenzione della stampa sull'importanza del festival Tora-Tora. Manifestazione che pur richiamando decine di migliaia di spettatori continua ad essere piuttosto ignorata dai giornali.
"...è come se alcune firme avessero il timore di dover imparare a memoria le nuove formazioni della musica italiana. Ma chi si occupa di musica sa che le scene ed i suoni sono in continua mutazione, non si può essere appassionati di musica e tralasciare questo aspetto in virtù di uno status-quo che è visibilmente sorpassato dai tempi dalle esigenze e dagli eventi".
In tutto questo ci siamo persi i Cousteau, unico concerto della giornata che ci interessava. Samuel e Boosta si prestano alle telecamere Mtv, Max si imbosca con qualche giornalista dei più seriosi e Ninja viene intervistato su videogiochi ed affini. Vicio va a vedersi i Manà.
E' quasi ora di prepararci
Dietro il palco siamo un po' tesi. a preoccuparci maggiormente sono la lontananza dal palco da più di un mesee la mancanza del sound-check, fattore che tende a penalizzare le formazioni con strumentazioni complicate as we are. Ci troviamo dietro al palco mentre gli Articolo 31 non si preoccupano eccessivamente del fatto che stanno sforando di un buon quarto d'ora. Il loro manager è l'organizzatore stesso del festival e i responsabili di palco hanno qualche ritrosia ad imporsi nel far rispettare tassativamente la tempistica. Per risolvere la questione ci chiedono di accorciare la scaletta. Difficilmente solleviamo problematiche impuntandoci, siamo piuttosto noti per la nostra estrema disponibilità all'adattamento. Però questa volta percepiamo di stare per subire un torto e facciamo quello che solitamente gli artisti fanno. Diciamo che è impossibile. Impossibile fa il suo effetto , del resto la richiesta era stata posta in modo molto morbido da persone di cui riconosciamo l'esperienza e di cui abbiamo una stima (l'intero festival è organizzato in modo impeccabile) che sappiamo contraccambiata. La svaccata sui tempi verrà recuperata in parte tentando di fare il cambio palco più in fretta possibile e in parte in qualche altro modo.
Per la cronaca il sindaco di Firenze ha chiesto il permesso di seguire con sua figlia la nostra performance dietro le quinte del palco. Permesso che viene naturalmente accordato.
Si parte sotto il sole a picco (anche se sono le 18 il caldo si fa ancora sentire) con una intro tutta in stile Casasonica & vecchi vinili che rappresenta la messa a punto di un'ipotetica astronave del suono. Parte un primo pezzo strumentale ricavato dalla vecchia sigla del programma radiofonico Patchanka (la brava Marina Petrillo & soci su radiopopolarenetwork). Il brano subisce diverse mutazioni rispetto all'originale e introduce Nuvole Rapide. C'è gente a perdita d'occhio e ci sembra anche parecchio coinvolta. Per noi non è come quando si è belli rodati in pieno tour ma ci sembra di suonare molto compatti. Qualche sbavatura di cui forse ci rendiamo conto solo noi. Boosta si avvita su se stesso nello stop di Discolabirinto complice una mezza disgrazia al polso che per l'occasione si presenta fasciato, Samuel introduce i soliti accenni di poesia futurista qua e là al posto di alcune parole e Max nel tentativo di comunicare con il tecnico di palco suonando allo stesso tempo pianta giù un paio di note degne della dodecafonia di stampo viennese. All'esterno Cipo è molto veloce a sistemare i suoni al volo e dalle casse la groova si sprigiona già sui primi brani Il responso della gente visto dal palco è ottimo, così come quello dei giornali il giorno successivo. Alcuni ci segnalano addirittura come il gruppo più seguito dell'intera giornata insieme a Santana. Altri come la migliore realtà musicale italiana (....bastachemmefatevedè'stappartitain santa pace......eh eh eh ). il cronista secondo il quale i Red hot avrebbero incendiato Imola la sera precedente invece è l'unico che non ne parla affatto. Vabbè, peccato che scriva sul quotidiano di Torino.
Riceviamo complimenti da parte di gente competente e fidata che in caso contrario non risparmierebbe critiche e siamo soddisfatti. Riceviamo anche un complimento graditissimo che coinvolge tutto lo staff tecnico. " siete l'unico gruppo italiano che lavora con standard di puntualità serietà ed efficienza di livello internazionale". E subito i sorridono dei nostri tecnici che si battono manate sulle spalle da soli cercando di farci scordare qeullavoltachequelpedalesièrottoduranteilriffquandoiradimicro
fonisganciavanoeletastiereavevanopresoumido il tutto in diretta televisiva. Se lo sono meritato e noi siamo fieri di loro.
In quanto ad elevato livello di tecnologia i Garbage piacciano o non piacciano sono impressionanti. Si presentano al mixer esterno con due semplici canali stereofonici. E' tutto bilanciato perfettamente dal palco. E suona molto bene. Un po' freddo forse, per via della batteria completamente triggerata (B.Vig è tra l'altro assente) e delle molte programmazioni ma comunque notevole. Prima della cena Vicio si ritrova a parlottare con i messicano-spagnoli Manà, i quali dichiarandosi impressionati dal nostro concerto chiedono di poter avere l'album. In particolare il loro manager è convinto di volerci piazzare in Messico. C'è da dire che il nostro bassista padroneggia un'ottimo spagnolo oltre che un buon inglese fungendo da interprete anche per i contatti con la Mescal....Hey como hace la cancion depiù depiù (depre) ......amigos teneis un sound de Puta Madre!
Decidiamo di cenare piuttosto presto, di guardare per curiosità un paio di brani di Santana, il quale si presenta sotto il palco estremamente rilassato con un paio di chianelle azzurre ai piedi (un po' in contrasto con le mercedes più due tipelle a testa dei Red hot) e di partire prima di rimanere imbottigliati nel traffico. Una volta a Torino dobbiamo ancora scaricare gli strumenti per effettuare ancora un paio di prove prima del debutto di Sabato. Mentre usciamo con il furgone facciamo ancora in tempo ad assitere alla gag dei un tipo che convinto di andare a beccarsi gratis gli ultimi scampoli di festival raccoglie un volantino per terra...."miiiii ma ci sono i subsonica oggi ooohma a che ora???noooooooooomiiiiiic'eranotroooopoooi subsonica oggiiiccaaaaaaazzzo!"
non ce ne siamo affatto dimenticati. Lunedì ne pubblicheremo almeno uno e poi successivamente gli altri a scadenze settimanali (o quindicinali...)
La Mescal inizialmente distribuita nei negozi dal marchio Universal dall'inizio dell'anno è passata alla distribuzione Sony. Potreste anche scolpirlo nel bassorilievo del chicazzosenefrega senonchè questo cambiamento è la causa che ha provocato la mancata reperibilità dei primi due album in questi mesi. Non sappiamo se ora la Sony abbia finalmente provveduto ( a partire dal primo Giugno si diceva) a distribuire "Subsonica" e "Microchip Emozionale", non ci stupirebbe il contrario, ma la cosa è in via di soluzione. Resta il fatto che molti negozi di dischi ci abbiano scritto mail infuocate di fronte ad una grossa richiesta che non hanno potuto esaudire. E in tempi in cui le discografiche piangono il calo delle vendite tutto ciò è abbastanza ridicolo.
gentilmente mi permetto l'ennesima intromissione riguardo l'utilizzo della bacheca"messaggi per il gruppo"....
non verra' mai chiusa,non e' assolutamente nei nostri pensieri,solo ci viene un po' difficile leggere e capire cosa succede quando ci troviamo di fronte messaggi tipo"millj vieeeeeeeeeeeeni in chaaaaaaaat","oggi giornata tanto di caaaaaaaaaaaaaaazzo",",messaggio per kitti,sei tu la kitti di fiesole?","si' sono io tu chissei??????????????????????","oggi mi sono sfasciato 45kg di nutella a secco,non ho bevuto niente,ho seeeeeeeeeeeeeeeeeeete."
sapete che questo luogo e' il prescelto per avere un contatto rapido con noi,polemiche ,critiche,consigli,tutto e' ben accetto e siamo i primi ad invitarvi a lasciare la vostra traccia.
quindi,semplicemente ,l'unica avvertenza per utilizzare le varie pagine e scegliere con cura l'ultima delstinazione del mouse quando arrivate in zona bacheche.........
ragazzi vi voglio un casino di beeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeene.
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