caro Grillo
chi ti scrive fa parte di una band che ha linkato sui propri canali per lungo tempo, il materiale informativo del tuo blog, con una convinta predilezione per argomenti legati alla tutela dell'ambiente, alla saluti degli individui, all'invocazione del ricorso, per tali materie, a pragmatismo e buonsenso. Atteggiamenti giudicati, troppo spesso, con sospetto dallo standard dei nostri mediocri amministratori.
Mi sono, successivamente intiepidito nel momento in cui ho visto il "movimento" gioire, in strada sventolando anche bandierine, per una vittoria elettorale che di fatto consegnava la gestione della nostra Regione, ad una manica di incompetenti-antiabientalisti-affaristi-nuclearisti-integralmente protav- e per non farsi mancare nulla pure teo-con-antioabortisti, ormai sfiduciati anche dal proprio elettorato. In cambio di una paio di consiglieri regionali cinquestelle, che non contano niente.
Ma non siamo di certo da annoverare certo tra quelli che demonizzano il movimento cinquestelle.
Non fosse altro per il fatto che lo si può considerare , anche nella forma più riduttiva, uno stimolo omeopatico, al ricambio di una politica asfittica, gerontocratica , e insostenibilmente auto-referenziale.
Ho deciso di scriverti per altri motivi. Ho letto il tuo post su "movidaselvaggia" modello Parma vs modello Milano.
Parto dal presupposto che, oggi, nella Torino riconquistata dopo decenni di "coprifuoco", imposto dal monoteismo industriale della città-fabbrica, un qualsiasi ragazzo faticherebbe a vivere in entrambi i luoghi, per i quali quali parlare di movida (termine pruriginoso che da queste parti ha francamente fatto il suo tempo) suona come parlare di welfare in Burkina Faso.
A Parma, sinceramente, non so come siate messi, ma a Milano so che qualcuno si sta dando davvero da fare, per favorire una fruizione libera di spazi e orari. Con grandissime difficoltà. E da oggi con il tuo ostacolo.
A Torino esiste "per davvero"un mondo della notte, esiste e se devo dirtela tutta, rompe in modo chiassoso i coglioni anche a me (ex nottambulo) che dormendo nella centralissima via Po, con tutte le finestre sulla strada, ho l'esigenza di svegliarmi presto insieme a una bimba di quasi due anni.
E ti dico che quando alle 4,30 del mattino i decibel dell'autoradio house o neo-melodica napoletana o la libera improvvisazione orchestrale di klaxon, mi svegliano la bimba, tiro giù uova, senza problemi. E ci sta, è nella natura delle cose.
Tuttavia , so che questo mondo, con i suoi luoghi, percorsi e intrecci di aggregazione e di storie, ha determinato la rinascita culturale della città. Di un città che sembrava destinata a spegnersi con i fuochi fatui del modello industriale
Tu, dovresti venire qui e imparare come è stato riqualificato il quartiere San Salvario, un luogo (classico quartiere multi-etnico vicino alla stazione) che dieci anni fa, secondo TG e quotidiani nazionali, appariva un girone infernale di spaccio , delinquenza e degrado, in confronto al quale lo Zen di Palermo o le vele di Scampia parevano il Principato di Monaco.
Ovviamente i giornalisti esageravano, ma gli abitanti del quartiere, alcuni dei quali ora protestano per il vociare dei ragazzi per strada, invocavano l'esercito. Le armi. Nella versione 2.0, le Ronde.
In cambio sono stati proposti , licenze per locali, luci accese nella notte, associazioni interculturali. E ha funzionato.
Ti potrei anche raccontare che i ragazzi di mezza Italia, quelli che una volta vedevano Bologna (e qui apro una parentesi che chiuderò proprio sulla necropoli Emilia), come città ideale qualità degli per studi, qualità e costo della vita, stimoli, relazioni., opportunità, oggi vengono a studiare e a vivere Torino. Anche perché nella città notturna ci si incontra, ci si sfoga, ci si diverte, e contrariamente a quanto afferma qualsiasi benpensante, si cresce. Almeno noi siamo cresciuti lì, a quelle ore lì e insieme a noi sono cresciute le persone e alcune tra le professionalità migliori che abbia incontrato, non solo in campo artistico.
Parliamo dell'Emilia? Ok parliamo di Bologna.
Noi a Torino, e quando dico noi, parlo di associazioni studentesche, di organizzazioni di locali, musicali, artistiche , di realtà giovanili antimafia, etc... abbiamo suggerito in modo piuttosto deciso al candidato sindaco di non intraprendere il percorso oscurantista dell'ex sindaco bolognese Cofferati.
Quello che per intenderci , con una serie di ordinanze , ha distrutto il cuore pulsante della città. Una città nella quale di notte, anche in centro, oggi, non ci si muovesicuri. Perché i locali, pensaci bene, sono anche presidi naturali, di vita , di vigilanza attiva.
Bologna è la città nella quale gli ex frikkettoni anni'70, affascinati dal quartiere così vivo e radicalmente chick delle osterie di Via del Pratello dell'era Guccini, hanno comprato casa. E sono gli stessi che oggi telefonano le proprie lamentele direttamente in consiglio comunale, protestano per il volume della musica nei locali. Che suona ormai fragoroso come il livello della filodiffusione dal dentista.
Prima di esprimere le tue opinioni sulla qualità o sulla opportunità di una vita notturna nelle città , forse dovresti interpellare i ragazzi che in quelle città vivono.
Ovviamente, capirai come sulla frontiera movida si movida no, il tuo intervento , da queste parti suoni come un pre-stampato, adatto per un proselitismo elettorale, presso le persone sbagliate. E rispetto ai tuoi presupposti , tutto questo appare davvero deludente.
Per quanto riguarda l'abuso del termine "mafia". In Italia lo si utilizza spesso, in genere funziona anche per gettare discredito su questa o qyella categoria... purtroppo nessuno lo utilizza davvero mai tranne quando serve davvero ad identificare il problema.
A tal proposito ti lascio il link per un video "mafia spa". E' stato progettato e finanziato proprio da questo mondo notturno (movida?) torinese, per insegnare qualche cosa ai più giovani riguardo al legame tra mafia e consumo di cocaina.
Capisci perché tra la altre superficialità , non possiamo accettare la tua equazione locali notturni = mafia (http://www.youtube.com/watch?v=IDp5mWBloZI)
Per come conosco il mio mondo , credo che i ragazzi del tuo movimento per primi, saranno in grado di indicarti le leggerezze contenute nella tua riflessione.
Francamente speriamo di non dover annoverare i cinquestelle tra le schiere dei benpensanti, che ci rivorrebbero tutti a casa, dopo mezzanotte davanti a tv e social network.
Qui comunque la luce non ce la faremo spegnere da nessuno.
Un saluto. Max
Grande Max!!!! Bellissime riflessioni, che condivido al 100%.
Filippo Giunta, IN ESILIO dall'Italia dal 2010 ANCHE per il perdurante e dilagante perbenismo misto alla sub-cultura della TOLLERANZA ZERO con cui ormai tutti quelli che si vogliano dare politicamente "un tono", si riempiono la bocca.
Che si creino le aree dormitorio per chi le vuole, ma si lascino spazi liberi per chi ancora ha l'impressione di sentirsi vivo!
tante chiacchere per nulla... il provvedimento adottato a Parma vieta di portare gli alcolici IN BOTTIGLIA DI VETRO FUORI DAL LOCALE, si può bere dentro i locali a qualunque ora e si possono portare fuori i bicchieri di plastica... ergo è tutta una montatura mediatica per dare contro al M5S messa in piedi dalla solita stampa... un consiglio a tutti: spegnete la TV e accendete il cervello!
Wicca: ;)
Mi domando se serenamente ed attentamente abbiate letto quell'articolo scritto da tal "milanosmarritatv". A onor del vero, comunque Beppe o chi per lui ne ha dato evidenza sul blog senza considerarne i toni non appropriati e questa è una cosa che succede non raramente e che mi urta non poco.
Ma il MoVimento è un'altra cosa, se uno vale uno e la maggioranza dei cittadini chiede una regolamentazione, contro una minoranza che vuole che le cose restino così, (NON è stato fatto un coprifuoco, solo il divieto di consumare alcolici per strada, niente divieti di schiamazzi o altro) è giusto che un minimo di regolamentazione si faccia. Per gli schiamazzi poi c'è la forza pubblica, la logica di "tirare uova" non mi pare tanto civile, anzi. Poi, se si rilancia, che facciamo arriviamo a spararci dalla finestra e viceversa? Prendo atto che abbiate questa logica di conflittualità verso gli altri.
Mario Colombari
NI 82.54.217.177 ...ma la mia era una domanda seria non una polemica...sono cambiati i frequentatori o i residenti? non capisco...
NI 82.54.217.177 ...ma la mia era una domanda seria non una polemica...sono cambiati i frequentatori o i residenti? non capisco...
Ragazzi molesti, ragazzi in festa, ragazzi 'imparati': il rispetto si insegna nelle scuole, nelle istituzioni (grasse risate) e non si impone certo con mezzucci zero-tolleranza. La gente che va al lavoro oggi è quella che un tempo aveva la libertà di muoversi, di agire, di divertirsi per le strade della città ...è un eterno ciclo: un giorno ci ritroveremo anziani e rompicoglioni e allora quello sarà il nostro posto (magari anche no). Purtroppo l'unica cosa che alimenta questo 'coprifuoco' è la mancanza di fiducia in una generazione che viene etichettata come menefreghista, ma che proprio non lo è. bless
DIMENTICAVO, IO, NON, AVREI, VOTATO, PER, IL, PD, NEMMENO, SOTTO, TORTURA,
FABIO VERSACI
Analisi perfetta e risposta efficace. Rileggi però prima di pubblicare: siamo in un paese in cui ci si attacca anche agli errori di battitura per delegittimare le idee giuste...
Che tu voglia divertirti, bere e fare casino ci sta, e che ti picchi se Grillo esprime il proprio dissenso anche.
Ma non parlare di cultura, dai: se la cerchi, la notte, leggi, studia in silenzio (e cose serie, non la musica che è solo svago e superfluo).
Poi probabilmente in molti saranno in sintonia con Grillo: c'è gente che la mattina deve alzarsi e andare a lavorare. Seriamente.
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