logo Subsonica
SUBSONICA 23/02/16 20:24

Ecco come è andata veramente

Viaggio in contromano nelle praterie della comunicazione 2.0

Può capitare, nel vorticoso mondo delle relazioni web, di trovarsi costretti ad un giro in contromano. Il tweet sfuggito male, il commento a caldo, le frasi in grado di scatenare su internet lapidazioni digitali che se pronunciate di fronte ad una platea in carne ed ossa non sarebbero mai fraintese.

Un giro in contromano è capitato di recente anche a noi. Può essere un'esperienza piuttosto sgradevole ma, come tutte le vere esperienze, aiuta ad osservare con attenzione le cose.

A noi è andata così.

Un nostro post, entusiasta e divertito, invitava il pubblico del facebook subsonico a condividere la sorpresa contenuta nei primi minuti dell'ultimo attesissimo film di Tarantino: quattro note musicali simili all'attacco di “Tutti i miei sbagli".

Non una citazione, non un plagio ma una "felice coincidenza", come il post letteralmente chiosava.

e comunque le prime quattro note orchestrali della colonna sonora (meravigliosa) di Hateful Eight di...

Pubblicato da Subsonica su Lunedì 8 febbraio 2016

Il tutto abbinato in contemporanea ad un altro post sulla pagina personale:

«Ma le prime 4 note della (bellissima) colonna sonora di "Hateful Eight", che sono le prime 4 note orchestrali di Tutti i miei sbagli? Troppo ridere.
PS Morricone non ha nessun bisogno di citare chicchesia, tantomeno i Subsonica, sia detto per scongiurare qualsivoglia equivoco. Semplicemente, succede».

Messaggi dal consueto tono informale, difficilmente equivocabili, che non sono mai stati rimossi o modificati.

Il caso.

Nella prateria della comunicazione 2.0 esistono leggi, ma per qualcuno è più comodo ignorarle. Non trovi molti sceriffi in giro che si prendano la briga di farle rispettare. E i giornalisti sono spesso accomunati dall'abitudine, ormai consolidata, di fiutare le notizie sullo schermo del computer e dalla passione per i grandi terreni di caccia: i social network.

Può capitare, dopo aver aggiornato i profili "social" della band, che il tuo post incominci ad odorare di "preda". In quel caso, il primo incontro che rischi di fare è quello con "il raddrizzatore". Un pistolero ossessionato dal mantra: «questa notizia è troppo bella per rovinarla con la verità».

A noi è andata particolarmente male, perché il nostro “raddrizzatore” non solo ha falciato via il "#felicicoincidenze" (macchia di verità superflua che adombrava una più esaltante allusione al plagio). Ha deciso di aggiungere del suo. Doveva avere letto qualcosa riguardo ad alcuni brani della colonna sonora scritti in precedenza per Carpenter nell'82. Ma anziché perdere tempo e indagare più a fondo, ha immediatamente premuto il grilletto dello scoop: «Subsonica: plagio di Morricone? Ma la colonna sonora di Tarantino è del 1982»

Ci è bastata una semplice verifica sulla pagina wiki in lingua inglese di “Hateful Eight (soundtrack)" per capire che un gigantesco equivoco a forma di roccia si stava staccando dalla montagna: il brano, che pur non conteneva nessuna lontana forma di plagio, non risultava affatto tra quelli datati 1982.

Ma ormai era tardi.

Quando tutto parte i primi ad arrivare, in forma di sciame, sono sempre gli haters. Puntano le frecce avvelenate dritte sulle bacheche e scoccano insulti violenti. Provocano e cercano una reazione. In loro prevale l'istinto sadico, lo scopo è quello di vederti vacillare, chiedere scusa. In pratica osservarti soffrire. Non sono pericolosi. Lo scalpo che cercano è una correzione del post, il trofeo più ambito è la rimozione della pagina. Se li lasci scornare per un po' con l'esercito regolare dei tuoi followers, se non hai nulla da nascondere e non mostri segni di cedevolezza, se ne vanno con la stessa rapidità prima del tramonto.

Poi però, a quanto pare, arrivano le carovane di uno più tosto: "l'infido" Quello che per un pugno di click è disposto a virgolettare parole mai pensate, mai dette e soprattutto mai scritte (!). E qui incominci a comprendere la natura selvaggia e sregolata del luogo in cui ti trovi. Il suo Capolavoro di mistificazione è: «Subsonica su Facebook: "Ennio Morricone ha copiato da noi per la colonna sonora di The Hateful Eight»

Il nostro "infido" ha già costruito un "ring", inesistente nella realtà, ma fondamentale per lo spettacolo. Ed è purtroppo anche riuscito a scomodare il presunto avversario.

A Ennio Morricone viene recapitata la notizia (fasulla, è bene ricordarlo sempre), che una non meglio precisata band italiana lo starebbe accusando di plagio. Il momento, oltretutto, è piuttosto delicato: il Maestro è in lizza per l'Oscar. Di qui la sua comprensibile reazione:

«ANSA: Morricone querela i Subsonica per accusa di plagio».

A quel punto incominci a benedire la fermezza del non avere mai eliminato i post originali dalla pagina (se non avete nulla di cui vergognarvi, non fatelo mai). Che vengono immediatamente sottoposti agli avvocati. E che con effetto immediato chiudono il capitolo querela, declassando tutta la vicenda a «una tale sciocchezza!».

Però nel frattempo la notizia è in circolo e già si sente rumore di caps lock. Sta per fare il suo ingresso "il cattivo". Le cose non si fermeranno così facilmente nella prateria. 

«FIGURA DI MERDA SUBSONICA ‐ ACCUSANO IL GRANDE MORRICONE DI AVER COPIATO QUATTRO NOTE DELLE LORO CANZONETTE. PECCATO CHE LUI IL PEZZO LO HA SCRITTO NEL 1982! 'MO GLI FA CAUSA E HA PERFETTAMENTE RAGIONE»

Et voilà: tre notizie false in tre righe. Nel mondo reale basterebbe evidenziarlo per strappare a tutti una sonora risata. Ma qui siamo nel grande west, e la tua carrozza viaggia in contromano, non ricordi?  E fuori, nel frattempo, si è già scatenato l'inferno. La vicenda attira proprio tutti. Nel saloon ci prepariamo ad incontrare altre figure. Come "l’enigmista" che trasforma senza scrupoli il nostro hashtag (non tweet) #felicicoincidenze in un più ambiguo e allusivo #felicicoincidenze?

Partono le notizie sui quotidiani, quelli di carta, che però riportano i rumors del web. Siamo al paradosso, il tam-tam impazzisce. Arrivano i carri dei ritardatari attirati dal profumo di facili click. Moltiplicano i titoli inesatti e le dichiarazioni inventate.

Verrebbe voglia di controbattere colpo su colpo, ma sarebbe una pessima idea.

Inoltre ti guardi allo specchio e non hai proprio l'aspetto di un salmone desideroso di risalire quella corrente in questo momento.

Hai solo voglia di uscire dalla distorsione collettiva.

E per rincuorarti, per ritrovare confidenza con le cose reali, incominci ad analizzare alcuni aspetti. I giornalisti veri si sono tenuti alla larga da tutto questo.
I più importanti portali dei nativi digitali, quelli che avrebbero dovuto più legittimamente commentare una notizia del genere, non lo hanno fatto. Perché quella notizia non c'era.
Le più popolari pagine satiriche del Web si sono rifiutate di entrare, come avrebbero facilmente potuto, nella bagarre.
Da alcuni di loro riceviamo significativi messaggi di solidarietà. Quelli che intervengono lo fanno con molto equilibrio. Tutti capiscono cosa sta succedendo.
E alla fine appare evidente che la prateria 2.0 sia divisa tra due mentalità generazionali.

La prima è quella che ricostruisce nel web la struttura dell'informazione tradizionale, tende a prediligere le quantità, le necessarie relazioni di potere e presenta affinità con la cultura televisiva. Nelle sue peggiori espressioni dimostra di avere più interesse al controllo della manopola del volume che non al racconto della verità. Il volume è la verità.
La seconda, che appare più sensibile alla qualità, alla cura, al dettaglio, tenta di ritagliare un proprio spazio di credibilità affermando queste caratteristiche. Dimostrando di non trascurare con troppa leggerezza l'etica.
Dopo una vicenda del genere fa bene pensare che quello potrebbe essere il futuro del web nei prossimi anni.

Dopo una vicenda così torni a casa intuendo che lo sguardo della portinaia domanda silenziosamente se stia per arrivare l'avvocato di Morricone a pignorarti i mobili. E incominci a fare l'unica cosa che ha senso fare.

La racconti.


SUBSONICA 15/02/16 18:37

Comunicazione (?) 2.0

Come avrete notato, siamo stati piuttosto pazienti.
Ma dato che alla qualità delle vostre opinioni teniamo davvero, pensiamo sia il momento di far entrare un po' di aria pulita.
Ecco due articoli che fanno seriamente il punto sulla questione, come anche sullo stato di salute della comunicazione 2.0.
Se siete d'accordo e se vi va, ci farebbe piacere li condivideste. Grazie a prescindere.


SUBSONICA 19/01/16 10:15

Tour Club 2016

14/01/2016 - RONCADE (TV) @ NEW AGE sold out
15/01/2016 - BOLOGNA @ ESTRAGON sold out
16/01/2016 - BOLOGNA @ ESTRAGON sold out
21/01/2016 - PERUGIA @ AFTERLIFE LIVE CLUBsold out
22/01/2016 - NAPOLI @ LA CASA DELLA MUSICA
23/01/2016 - COSENZA @ AUDUTORIUM POPOLARE sold out
29/01/2016 - FONTANETO D’AGOGNA (NO) @ PHENOMENONsold out
30/01/2016 - PORDENONE @ IL DEPOSITO sold out
04/02/2016 - ROMA @ SPAZIO NOVECENTO sold out
05/02/2016 - ROMA @ SPAZIO NOVECENTO sold out
12/02/2016 - RIMINI @ VELVET sold out
13/02/2016 - TANETO DI GATTATICO (RE) @ CIRCOLO FUORI ORARIOsold out
18/02/2016 - FIRENZE @ VIPER THEATRE sold out
19/02/2016 - FIRENZE @ VIPER THEATRE sold out
20/02/2016 - MARGHERA (VE) @ C.S. RIVOLTA sold out
22/02/2016 - MILANO @ FABRIQUE
24/02/2016 - MILANO @ FABRIQUE sold out
25/02/2016 - MILANO @ FABRIQUE sold out
27/02/2016 - SESTRI LEVANTE @ MEP DISCO sold out
28/02/2016 - NONANTOLA @ VOX sold out
05/03/2016 - CATANIA @ VECCHIA DOGANA sold out



info e biglietti su VIVO CONCERTI


SUBSONICA 01/01/16 22:44

Messaggio presidenziale 2016

Cari terrestri
eccoci per il consueto appuntamento presidenziale di Capodanno.
Se me lo consentite, vorrei partire con l'augurio per un ventennale. 1996-2016, fate un po' voi il calcolo...
Sono 20 anni che questa band esiste, dai primi timidi tentativi compiuti da me e Samuel in una microscopica soffitta di Piazza Vittorio, diventata dopo pochi mesi uno squat subsonico - di lì a breve l'arrivo di Boosta, del suo amico Ninja, dell'amicodell'amico bassista e quindi di Vicio - ad oggi.
E in mezzo, di tutto. La realizzazione di qualcosa volato ben oltre l'immaginabile.
La nascita di una famiglia allargata a tanti impagabili collaboratori ed amici, oggi sempre più amici
Poi, un sacco di conquiste e inevitabili errori. Un tot di coraggio, molta forza, altrettante fragilità.
Ma in ogni caso una storia da raccontare. E che, soprattutto, continua in modo sempre imprevedibile.
E passiamo all'imprevedibile.
38 anni dopo il 1978, anno nel quale i Kiss decisero di sorprendere il mondo musicale con un album solista a testa, potremmo essere noi in questo 2016, prima di concentrarci sul prossimo ellepì, a sorprendere voi -che siete il nostro di mondo- con un tot di release personali.
Così chi sente di avere l'anima più pop, chi quella più sperimentale, chi lo vorrebbe più luminoso, chi più intimista, chi più spinto sul ritmo potrà esercitare la propria natura compositiva. E potrà essere divertente, ricreativo, interessante vedere quello che salterà fuori.
Una metodo per sconfiggere l'antigroove che si annida nella rigidità delle singole visioni di ogni band. D'altronde non è forse meglio la formula Kiss di quella Village People? (uno che fa l'indiano, l'altro il motociclista, il cow boy, il soldato…). Non è meglio mettersi alla prova "senza rete", per tornare più rilassati e concentrati su quello che sarà? Che comunque sia sarà, come sempre, uguale e diverso.
Ma parlando di antigroove. Come non fare il punto della situazione della battaglia tra noi terrestri e la malefica entità?
Come non tentare di carpirne l'arido disegno?
Il maledetto antigroove che giorno dopo giorno cospira per farti mollare il colpo. Alzando il livello della disillusione, sollevando il rumore di fondo della disattenzione,. Cospira nel tentativo di rendere inutili, lo sforzo, la cura, la dedizione, l'integrità dei tuoi sentimenti. E ogni giorno sibila che è meglio lasciare perdere, che non ne vale la pena, che c'è già chi ha metodi, relazioni e strumenti per passarti davanti, per decidere per te, c'è già chi ha lottizzato tutto il tuo spazio, c'è già un modulo per la realizzazione quelli che dovrebbero essere i tuoi sogni. Quindi evita strane idee e mettiti in fila.
Non farlo bene, quando l'approssimazione è più che sufficiente, non perderci del tempo, quando basta copia-incollare come fanno tutti, non studiare che oggi una Laurea è utile solo a chi ha un impiego garantito dalle parentele, non scrivere il tuo bel libro, non girare il tuo bel film, non provare a suonare, produrre, trasmettere musica migliore di quella richiesta, che tanto tutto cascherà nel vuoto. E nel migliore dei casi potrai ambire al ruolo del presuntuoso incompreso. Ma oggi ai "loser" non resta nemmeno più la chance di apparire saltuariamente "beautiful".
L'antigroove nei suoi più reconditi disegni, progetta il mondo al ribasso. Dove le capacità, l'intuizione lo slancio, la perseveranza, la sete di stupore che sono elementi difficilmente governabili, vengono sostituiti da rassegnazione, superficialità, omologazione, timore.
L'antigroove usa il suo linguaggio di seduzione. Per esempio, per dire banale dice "friendly", per dire idiota dice "up", per dire "è una merda invendibile" dice "molto cool". Il maledetto.
Tuttavia, cari terrestri, ci sono strumenti per combatterlo. Innanzitutto smascherarlo. E' vanesio l'antigroove, si spinzetta come un dannato. Se gli dici ti vedo, vedo che sei tu e che sei orribile, lui si vergogna e scappa.
Poi però per tenerlo alla larga e necessario coltivare uno stato di rivoluzione permanente. Non una rivoluzione astratta e ideologica. Un dosaggio quotidiano a bassa intensità. Fatto di imprevedibilità, del rifiuto di accontentarsi, fatto di azioni ingenue, coraggiose, visionarie, inspiegabilmente gratuite. E l'antigroove si terrà alla larga.
Ma parlando di rivoluzione e di musica. Sono nato negli anni'60 ho visto la musica giocare un ruolo centrale in tutte le rivoluzioni culturali di questio mezzo secolo. E mi ricordo ancora di quando era al centro di tutto. Quando chi suonava, trasmetteva, divulgava, fotografava, e perché no commercializzava musica, percepiva di avere un ruolo significativo nel proprio tempo. Quando la musica stessa era rivoluzionaria. Poi però ricordo anche di quando l'antigroove, poco più di un decennio fa, ha incominciato nella sua progressiva opera distruttiva, a declassarla al ruolo di edulcorato rumore di fondo.
Oggi si incontrano troppo spesso persone che per mestiere selezionano o trasmettono attraverso i media brani ai quali non si appassionano, uffici stampa che scrivono cose nelle quali non credono, professionisti del settore che selezionano e divulgano musica che non amano nemmeno un po'. Ecco cosa produce l'antigroove. Il lievito madre dell'insoddisfazione. Spacciata per realizzazione.
Per questi e altri innumerevoli motivi (ovviamente anche ben più seri) vi auguro in questo 2016 di sentirvi -nelle modalità e nella misura che più vi si confanno - rivoluzionari, come segno incontrovertibile della vostra natura di terrestri.
Il vostro Presi Max che vi vuole bene e vi benedice nel nome del groove, del flow e del beat. Amen.






SUBSONICA 18/12/15 09:56

SPECIALI

e a proposito di concerti speciali, oltre a 31.12.2015 a Olbia, si aggiunge Novoli (Lecce), Focara Festival, 17.01.2016


Privacy - Copyright ©2018 Subsonica.it