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Risultati per '8-2011'
SUBSONICA 10/08/11 20:26

Concerto a S.Arsenio (01-08-2011)

Concerto a S.Arsenio - 2.800 persone


SUBSONICA 06/08/11 12:19

Gli Orribili's #001


Ecco a voi gli "orribilis", collettivo di arte circense estrema. La visione delle immagini che seguono sconsigliata ad un pubblico giovane, impressionabile o adulto o anziano...in pratica sconsigliata e basta. Un avvertimento gli " orribilis" sono professionisti, non tentate in alcun modo di riprodurre accasa vostra le azioni filmate. Anche solo per decenza


SUBSONICA 01/08/11 13:14

reggio calabria

lo sapete vero?
che domani (il due agosto) siamo a reggio calabria e facciamo un set acustico di un'oretta in diretta su rtl 102.5 a partire dalle 21?
No?
Adesso s ;)


SUBSONICA 01/08/11 11:50

Concerto a Padova (08-07-2011)

Concerto a Padova - 12.500 persone

Il nubifragio che ieri ci ha impedito di suonare, ha fatto si che me ne andassi a dormire presto, crollando in sonno continuo per 11 ore (!). mi sveglio quindi fresco e riposato, come non mi capitava da mesi.

C’è il tempo per farsi un pranzo come si deve e allora decidiamo di collaudare un ristorante nella parte alta di Bergamo (Berghèm de gura, si dice così? ;)). Se la parte sotto della città non regala particolari entusiasmi –Brianza industriale: capannoni su capannoni- , la Città Alta è tutta un’altra faccenda: uno dei pochi centri storici italiani ad essere ancora interamente cinti dalle mura medievali, Bergamo Alta val davvero una visita, con il suo dedalo di vie lastricate e la magnifica apertura su Piazza Vecchia con la Torre Civica. Proprio a pochi passi dalla piazza ci accomodiamo in un appartato ristorante e pranziamo come porci. Il record lo detiene Ivan, con un piatto di polenta e cinghiale, piatto ottimale per una calda giornata di quasi metà luglio. E poi vino, e poi frutta, dolce…insomma, alle 15 realizziamo fantozzianamente che tra qualche ora ci attende un concerto. Come si fa in questi casi: fiiii fiiii fiii (fischio) e mano che arieggia: fora dai bal. ;)

Ah, dimenticavo: con noi c’è l’amica Benedetta Mazzini, che ci accompagna fin dalle prime date del tour, in vista di un suo futuro servizio fotografico di tutto il giro su una ben nota rivista.

Yeah.

Autostrada, caldo imperioso, un mezzo abbiocco con nelle orecchie un disco che mi sta piacendo un sacco (Washed Out_Within And Without) e arriviamo a destinazione. Ah, quasi dimenticavo: Padova-piazzale antistante lo stadio Euganeo-festival di Radio Sherwood.

Ragazzi….quanti ricordi legati a questo luogo!

Ci siamo sempre venuti molto volentieri, lasciandoci travolgere dal calore smisurato del pubblico veneto…e non solo. E poi Sherwood significa impegno nella musica, ma anche impegno politico e antagonismo contro ciò che più ci fa girare i coglioni. Barbara e tutti i ragazzi della Radio hanno fin dagli albori percorso questa strada a fianco a noi e non nego che la notizia della vendita delle frequenze radiofoniche a un ente privato un po’ mi fa tristezza. Ma so che il denaro ricavato sarà impiegato nel modo migliore.

Dicevamo di cose che fanno girare i cosiddetti “cabasisi”, come li chiama Camilleri.

Stavolta, tanto per cambiare, si parla di TAV: domenica scorsa si è svolta la manifestazione contro l’inizio dei nefasti lavori in Valsusa, a Chiomonte. Presenti migliaia di persone, tra cui anche il sottoscritto, la propria amata consorte, amici e ragazzi del Centro Sociale Pedro di Padova, accaniti sostenitori della Causa. È finita –come tutti sapete- nel peggiore dei modi, con la polizia ad affrontare la questione stile Cile anni 70 –Pinochet era-lanciando lacrimogeni a profusione contro tutto e tutti. Certo, certo: c’erano i black bloc (ma quanti? Poche decine? Lo sapete voi?), ma per la maggior parte si trattava di gente comune, con le palle in giostra per una storia che proprio non va giù per il gargarozzo, senza maschera anti-gas, senza casco, che se n’è tornata a casa scornata, con in sacco l’orrenda esperienza dell’essere gassati con merde chimiche (gas CD, controllate un po’ sul web…), proibite da qualsiasi convenzione bellica. Ma vaffanculo, và.

Questa è la conversazione principale quando arriviamo, almeno per ciò che mi riguarda.

Grande solidarietà con i ragazzi, soprattutto per il fatto che proprio uno di loro ne è uscito malconcio, pestato per bene e pure ficcato dentro.

Poi c’è il lato piacevole, che il Veneto è terra che ha dato lontane origini a mia moglie e, ogni volta che suoniamo in zona, la gioiosa folla di zie e cugini è motivo di ritrovo familiare, ma soprattutto di festa grande, visti gli elementi coinvolti. 

Anche oggi sono tutti in arrivo –con mia moglie!- un sorriso mi si dipinge sul volto

Allora: tisana allo zenzero,breve soundcheck e via a buttare qualcosa nello stomaco. Solita scena, io e Ninja mangiamo, Boosta sonnecchia e dedica la giusta attenzione alla sua amata (che è qui con noi), Max da queste parti è come un topo nel formaggio e crea capannello ogni due metri. Samuel? Samuel si aggira guardingo tra i tavoli e, con la solita scusa che non può mangiare prima del concerto, spilucca qua e là dai piatti altrui. Samuuuu….Samuuuuu?

Come puoi negare qualcosa a uno con quella faccia lì??

Alle 21 l’area è già quasi stipata in ogni angolo –a fine serata ne conteremo quasi 12000- e sul palco inizia a salire una delegazione del Pedro/Sherwood, proprio a dire due parole sulla TAV, con tanto di collegamento video con Torino, dove si sta svolgendo un altro corteo contro l’Alta Velocità, proprio nelle strade del centro. Forza, ragazzi!

Alle 21.45, a prescindere dal fatto che la gente ancora stia entrando (le strade sono tutte bloccate da una coda mostruosa), dobbiamo andare in scena: tutto deve finire entro la mezzanotte, pena multe salate.

Ne approfitto della situazione “propizia” ed espongo la mia bandiera No Tav di famiglia…pian piano anche i miei quattro compari stanno iniziando ad appoggiare le mie motivazioni. I Subsonica non sono una band strettamente politica: più che altro siamo contro le porcherie che succedono quotidianamente (purtroppo).

Mi sto dilungando, eh…scusate.

La musica picchia ancora dura, durissima. Mi sta piacendo questo nostro momento “storico”: suoniamo bene e compatti, ma l’ironia regna sovrana sul palco. Samuel è molto più a suo agio che in passato, con battutine mordenti e dialogo con il pubblico, mentre Max illumina il lato più ragionato, ma anche più pungente. Anche lui, stasera , esprime la sua a proposito degli avvenimenti valsusini e lo fa con il solito grande trasporto.

La fine serata vede come teatro il backstage, che qui a Padova è molto, molto accogliente.

Mi dedico ai rapporti con la famiglia e, come sempre, finiamo a consumarci la gola a forza di parlare e ridere – motivo in più per rinfrescarla a suon di birre ghiacciate . Anzi, finiamo addirittura per prosciugare ogni risorsa in bottiglia e, verso le 2.30 è ora di levare le tende.

Buonanotte, amici.


V


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