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SUBSONICA 10/08/11 20:43

Concerto a Grottamare (08-08-2011)

Concerto a Grottamare (AP) - 4.000 persone

Ci sono giornate che nascono con un profumo più buono di altre.
Non so che tipo di meccanismi si smuovano nei meandri della consapevolezza, ma questo succede.
Viaggiare in furgone di domenica, inizio agosto, dopo una notte passata a far bagordi in discoteca – aftershow al Kursaal di Lignano- , con quel beato rincoglionimento in corpo, che anni fa aiutò la gestazione di Incantevole.
Mettiamoci anche il fatto che il paesaggio, attraversando la Romagna e le Marche, è caratterizzato da una morbidezza da cartolina e che l’airplay in furgone dispensa musica ambient/rurale…voilà: ecco che arrivano le good vibrations.
Continuiamo.
Si suona l’indomani, non c’è nessuna fretta. L’hotel è un’accogliente villa tra i colli del Piceno e ci arriviamo verso le 20.30: qualcuno decide di rimettersi in furgone e collaudare una trattoria a 40 km di distanza. Non è cosa per me, stasera. Continuo a galleggiare nel mio stato di comfortably numbness (dai, su: è facile da tradurre..) e ceno presso il ristorante dell’albergo. Gazebi in mezzo ad un prato, candele alla citronella che bruciano e menù di pesce fantastico. Sono in compagnia di buona parte della crew e gli aneddoti su ciò che succede dietro il nostro show si susseguono ininterrotti. Il tempo vola, il vinello pure: ma sì, mi sono guadagnato la camera. Un poco di meditazione e posso tranquillamente svenire tra le lenzuola.
Al risveglio, la giornata si rivela la più calda di quest’estate, roba a cui non siamo più abituati.
Di stare in hotel non se ne parla neanche: intercetto di nuovo i tecnici audio, che si stanno avviando verso l’area concerto (Grottammare – 20 km da dove siamo alloggiai) e mi unisco al loro. La venue non dista molto dal mare, per cui mi pregusto qualche ora di cazzeggio in spiaggia. Davanti ai cancelli del campo sportivo che ospiterà il concerto ci sono già due ragazze in attesa….sono le 13!! Cosa non si fa per conquistare la prima fila e le sensuali movenze di Samuelito ;-) un saluto, un paio di foto e dell’acqua fresca per loro…ve la meritate, amiche.
E quindi non mi resta che andare al mare. Badate bene, però.
Mi agghindo come un tossico uscito dagli anni 80: infradito e sacchetto di plastica con dentro costume, occhialini da nuoto e crema solare.
Ok, mettiamola così: ho un concetto di mare molto distante da quello che mi si para davanti, con ombrelloni a perdita d’occhio, acqua strozzata da una barriera frangiflutti a un centinaio di metri dal bagnasciuga e gente a non finire. Chissenefrega. C’è un bar ombreggiato, dove il trinomio tramezzino-cedrata-fetta d’anguria mi regala mezz’oretta di relax. Il personale è molto simpatico e decido di prendermi una delle loro sdraio per una breve siesta. Non avendo un telo mare con me, la cameriera mi presta gentilmente una tovaglia bianca (!): ombrellone aperto, musica nelle orecchie e occhio vigile e pettegolo su ciò che succede attorno a me. Arriva il momento di alzare i tacchi e di pagare l’affitto del posto, per cui mi avvio al bar, sudato e con il sacchetto di plastica in mano. La tipa è titubante sul farmi pagare, visto che sono stato poco più di un’ora e, allora, decido di farle un’offerta: “se vuoi ti regalo un paio di accrediti per il concerto dei Subsonica!”. Lei mi guarda, con aria interrogativa..”ah…tu fai parte dell’organizzazione? Mmm..no…ma sei uno del gruppo??” ahahah, difficile in quello stato da baraccopoli far credere a qualcuno che sei parte di un’importante rock band, ma la ragazza si fida e, anzi, si fa pure un paio di foto con me. E non è finita qui. Una volta tornato alla venue, poco dopo vengo raggiunto dalla stessa tipa che, con la classica gentilezza marchigiana, ci porta in regalo sei paia di infradito con il logo del loro locale…basta poco per farsi volere bene, no?
Mi avanza ancora un po’ di tempo, prima del soundcheck e allora vado a farmi un giro nel centro storico di Grottammare. Abbarbicato sulla collina, un dedalo di viuzze strettissime si apre ogni tanto in alcuni scorci panoramici sulla costa da mozzare il fiato. Ma che bella questa regione…gente gioviale, cibo ottimo e mare – vi perdono persino la barriera frangiflutti! ;-)
Nel frattempo vengo raggiunto dall’amica cantante Serena Abrami, marchigiana di Civitanova: produrrò parte del suo prossimo lavoro, per cui ogni occasione è buona per incontrarsi e scambiarsi informazioni musicali e non. Passerà la serata con noi, studiandosi attentamente il concerto.
Altro amico che oggi è qui con noi è Piero Monterisi: da Roma, batterista session-man fenomenale (Gazzè, Fabi. Silvestri, tra gli altri) e nostro fratello storico, fin dai tempi del Locale e della band Delle Iene. Oggi è qui in veste di promoter, attività intrapresa da poco, ma già con grande perizia e sensibilità. E, guarda caso, con lui collabora Camilla, nostra ex-datrice luci, già incontrata pochi giorni fa a Milano: un tuffo nella fine degli anni 90, si può dire…
Pierino ha che di essere contento, stasera: con le prevendite siamo a quota 3000, ma se ne “sbiglietta” un altro migliaio. 4000 presenze nelle Marche è per noi un termometro che segnala un stato di forma mai visto.
Sul palco fa un caldo mai visto e il look camicia-cravatta non aiuta. Però…avete presente ciò di cui parlavo all’inizio, di come certe giornate nascono con il piede giusto? Il feeling tra noi è strettissimo: arriviamo da mille concerti su è giù per l’Italia, ma stasera suoniamo alla grande. Non mi sembra neanche di sentire la stanchezza, tanto è il groove che scorre. I tecnici e gli amici ai lati del palco sembrano godersela quanto noi e, ogni volta che mi giro, intercetto un sorriso o qualcuno che balla.
Il campo sportivo è davvero un bello spettacolo da quassù e tutto sembra una grande festa.
Forse è proprio un giorno speciale.
Anche per Camilla, che si riceve una bella dedica speciale su Strade e scoppia in un pianto dirotto, che sa di sincera commozione..ha ben ragione Samuel, dicendo che lei “E’ parte di noi e lo sarà sempre”.
A fine serata, prima di andare a salutare la gente assiepata presso i cancelli, riesco ancora a portarmi via un pezzo di pelle dell’indice stappando una bottiglia e, non accorgendomene, arrivo a firmare gli autografi con il sangue che zampilla qua e là.
Non un bello spettacolo, ecco ;)
Giornate come questa fungono da chiave di (s)volta in una tournèe: sei stanco morto, con i muscoli a pezzi ed hai voglia di tornare a casa…ma sei felice come una Pasqua e, alle 2.30 di notte, hai ancora l’energia per sparare cazzate a raffica con i tuoi compari, come cinque liceali in gita.  That’s all, folks!
Buonanotte a tutti.

 

V

 

PS. Nei camerini, a fine concerto, si è girata un’altra puntata della pericolosa serie Gli Orribili’s: volete vederla? Ecco il link:

http://www.youtube.com/watch?v=PUuhCuHApxQ


SUBSONICA 10/08/11 20:41

Concerto a Milano (26-07-2011)

Concerto a Milano - 7100 persone

Oggi decido di mettere in pista un’ulteriore variazione sulla solita routine di viaggio e me ne vado a Milano con la mia auto, accompagnato da Roby, uno dei miei amici storici della Valsusa – nonché compare di lotta No Tav, ca va sans dire.

Non sembra, ma sono questi piccoli cambiamenti sul quotidiano che tengono lontani dalla stanchezza psicologica che i gesti reiterati nel tempo inevitabilmente portano con sé.

Tipo: la propria autoradio, la propria tempistica di viaggio, la chiacchiera con l’amico su argomenti lontani mille miglia da ciò che succede sul palco e dintorni. Possiamo chiamarla “normalità”?

E poi, quando sei tu a guidare, ti rendi conto di cose che il più delle volte scappano dall’attenzione. Tipo: non mi sono mai accorto che l’Arena Civica fosse all’interno di Parco Sempione!

Location affascinante, comoda da raggiungere, con un cartellone –quello del Milano Jazzin’Festival- di tutto rispetto….peccato che all’ombra della Madonnina viga ancora l’improbo obbligo di limitare l’emissione sonora non oltre i 95 decibel. Se pensate che il solo vociare del pubblico supera tranquillamente i 70 dB, immaginate quanto l’esibizione di una band –soprattutto come la nostra, dove la “botta” è fondamentale- ne risulti danneggiata.

Questo succede da un bel po’ di anni: mi ricordo un concerto dei Soulfly nel 2000 al Rolling Stone (ora chiuso, snif snif..), con Max Cavalera e i ragazzi a pestare come forsennati sul palco, mentre in sala sentivo più forti le parole delle persone vicino a me.

Giuliano Pisapia? Tu che hai potere in merito, ci dai una mano a risolvere la questione?

Fine del pippone.

Dicevamo…io e l’amico arriviamo all’Arena e all’ingresso incontriamo l’amico e mio collega di strumento Saturnino, che stasera ha deciso di venirsi a vedere lo show. Grande bassista, Mr. Celani. E poi ci accomuna la pettinatura e pure l’altezza – un giorno, magari, ci scambieremo di ruolo ;-) abbracci, convenevoli e ci si da appuntamento al dopo concerto.

Siamo in discreto anticipo sui tempi e, infatti, il resto della band deve ancora arrivare. È la giusta occasione per gustarsi la situazione al rallentatore: un po’ di frutta fresca, saluti a tutta la crew e un atteggiamento più turistico del solito, favorito anche dal fatto che mostro al mio amico come funziona l’”ingranaggio concerto” dall’interno.

Per cui, quando i quattro subs mancanti arrivano, il mio atteggiamento al soundcheck è più rilassato del solito. E poi c’è poco da provare: con il fatto che il volume fuori è poca roba, sul palco il suono è nitido, senza rimbombi di frequenze basse (quelle che, ahimè per il sottoscritto, rompono più i coglions). No problemz, maaan.

In realtà, la prova serve più che altro per testare una prima in assoluto: madames & messieurs, on stage with Subsonica….Johnson e Michael Righeira!

Esatto, amici. Stasera fanno il loro esordio con noi gli autori di Vamos A la Playa, ospiti nel nuovo singolo La Funzione, che sta imperversando sui network italiani. Sono passati quasi trent’anni e moooolta acqua sotto i ponti, ma i due hanno ancora la vibrazione elettropunk in corpo e il piglio con cui affrontano il microfono durante la prova, la dice lunga sulla loro voglia di spaccare.

E quindi ci siamo.

Una cena veloce, il consueto brindisi a base di rum sour nei camerini e i gladiatori escono in arena. C’è ancora un po’ di luce crepuscolare e l’intro con le Gymnopedies di Eric Satie acquista ancora più fascino del solito.

Il pubblico è quello delle grandi occasioni, con un sold out da 7500 presenze e noi siamo stra-carichi. Il colpo d’occhio sulla folla è da brivido. Quando sali sul palco a Milano sei sempre particolarmente concentrato, sapendo che questa è la patria degli addetti ai lavori, quindi si parte compatti, senza concedere particolari “svacchi” all’esibizione.

Il primo set del concerto è-almeno per quanto mi riguarda- molto intenso e faticoso: come gli atleti durante le gare, bisogna “spezzare” il fiato e stasera fatico un poco. Guardare Samuel mi è molto d’aiuto, la sua energia mi meraviglia ogni giorno di più. Osservo molto i miei soci, mentre suono: Boosta è il sorriso o la linguaccia à la Gene Simmons, Max la dedizione quasi mistica (se sbaglia la dose di cocktail, il suo occhio diventa pericolosamente infuocato ;)), Ninja la concentrazione yoga sull’esecuzione.

Il secondo set scivola via veloce, con la mazzata drum&bass ormai in nostro pieno possesso e arriviamo al momento della comparsa sul palco dei Righeira per La Funzione. Il loro look è quello del video, con gli occhialoni da alieno e i colori sgargianti, la presenza è magnetica e i tipi se la cantano pure bene. Una bella ciliegina sulla torta, sottolineata -quando i due scendono- da un lungo coro su note e parole di Vamos A La Playa da parte del pubblico. Scrivere canzoni così (possono piacere o meno, eh..) ti rende quasi immortale, al di sopra della dimensione spazio-tempo classica della vita umana. Infatti non credete a ciò che vi dicono: Jim Morrison è ancora vivo e si è trasformato in Barry Manilow, Paul McCartney è morto e quello di adesso è il suo sosia. Il club dei 27 esiste veramente. ;-)

Ragazzi, lasciamo che qualche mito esista ancora, altrimenti la vita diventa piuttosto noiosa!

Il concerto giunge al termine, ma la serata è ancora lunga.

Al Magnolia –club vicino a Linate, la festa prosegue con esibizione completa dei Righeira e nostro dj set al gran completo.

Prima di dirigerci in quella direzione, è il momento di prodigarsi in saluti, baci e abbracci con i tantissimi amici venuti a salutarci. Vedo persone che mi fa un piacere immenso ri-incontrare, ma una in particolare: Camilla, la nostra storica ex-“luciaia”. Le nostre strade si sono separate da anni, ma abbiamo diviso buona parte del percorso assieme –anzi, lei è stata parte del collettivo Subs dai primissimi tempi!- e, per un periodo, io e lei abbiamo pure vissuto nello stesso caseggiato. Ciao Cami, ti voglio sempre bene.

Il tempo stringe e, in mezzo a qualche nervosismo di troppo di qualcuno..ehm ehm, schizziamo verso il Magnolia. Un bel codazzo in partenza: io e il mio amico Roby in macchina, Samuel e amici su un’altra auto, il furgone e, a chiudere, il nostro management.

La partenza dell’aftershow tocca al sottoscritto.

Stasera opto per un mini-set a base di elettronica e cassa in quattro, tanto per variare qualche ingrediente della salsa darkettona che solitamente prediligo. Beh, il sound è sempre oscuro e pesante, ma l’attitudine dance sembra incontrare i gusti delle tantissime persone accorse (i dati a fine serata dicono 1700). Il primo pezzo, in particolare, è una scelta beneaugurante per tutti, visto che il suo intro recita le seguenti parole: “…and tonight…we’re gonna fuck fuck fuck…”. Will you do it?

Poi.

Tocca a Max, con il suo sound astratto e pulsante che è piacevole, sia da ballare che da ascoltare. I Righeira, con mezz’ora di successi che tutti avranno ascoltato almeno una volta nella vita.

Samuel & Boosta, e la loro bordata dance house ad altissimo volume.

Verso le 2.30 io e il mio amico decidiamo di abbandonare il campo e torniamo verso la lontana Valsusa. Ci perdiamo la chiusura incendiaria di Ninja e Victor MC che, però, verrà interrotta prima del tempo a causa orario e –di nuovo!- volume (che palle).

Di notte tutto diventa più lento e più affascinante, persino la Milano-Torino sembra accorgersi della mia stanchezza e si fa trovare morbida e senza traffico. Quasi nuda, oserei dire.


V


SUBSONICA 10/08/11 20:40

Concerto a Majano (UD) (06-08-2011)

Concerto a Majano (UD) - 2.800 persone


SUBSONICA 10/08/11 20:29

Concerto a Cuneo (05-08-2011)

Concerto a Cuneo - 2.700 persone


SUBSONICA 10/08/11 20:28

Concerto a Nettuno (03-08-2011)

Concerto a Nettuno - 2.300 persone


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