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Risultati per '7-2001'
subsonica 24/07/01 18:37

dibattere discutere far girare idee e informazioni

E' in fondo il motivo per cui ci abbiamo sempre rifiutato il fun club.
Partiamo a rispondere all'anonimo che si firma un nessuno qualsiasi e che si sente preso per il culo supponiamo da noi. Tanto per chiarire una cosa con lo scopo di chiarirne molte altre. Pensa ad un qualsiasi artista "di protesta" da Guccini ai Rage passando per Manu e l'Hip Hop più militante. Immaginiamo ne apprezzerai molti. Hanno tutti un contratto con una multinazionale per lo stesso motivo per cui se fai il pane per venderlo ti serve un esercizio con tanto di licenza pubblica. A meno che tu non faccia parte di una comune autogestita, ma questo è un altro discorso. Non sai quante volte dobbiamo sentirci ripetere la formuletta farsi- pubblicità-farsi conoscere -per fare i soldi. Sai cosa vuole dire viaggiare un'intera giornata assieme ai tuoi tecnici lavorare al sound-check (nel frattempo diciamo che hai anche mollato il tuo lavoro per la musica ed i concerti) andare a cena e tornando trovare il locale vuoto ed il concerto annullato?. Magari perchè la tua musica fa ribrezzo o ma magari invece perchè non c'è una televisione (roba da venduti) che passa i tuoi clip e neanche una radio (roba da schiavi dei compromessi) e nessuno sa dove trovare il tuo disco(gli unici distributori decenti fanno capo alle multinazionali). E quindi, tu intendiamo proprio tu quella sera farai altro (che supponiamo perfettamente compatibile con i tuoi dettami ideologici)ma i Subsonica o chi per essi non li andrai ad ascoltare. E come te praticamente tutti. Quindi incominciamo a valutare l'ipotesi-b farsi pubblicità-farsi conoscere-per poter continuare a fare musica. In quanto ai soldi ti basti sapere che se non avessimo imposto il prezzo del biglietto nella stragrande maggioranza delle date avremmo guadagnato "sul serio". Comunque visto che ti senti preso per il culo dal fatto che diamo talvolta spazio a episodi di controinformazione mentre ci giudichi asserviti alle multinazionali sappi che oltretutto non abbiamo nessun contratto in corso con una multinazionale in quanto abbiamo scelto di firmare un contratto con un etichetta indipendente.
Come potrai oltretutto notare dai numerosi appunti puntualmente recpitati in bacheca il fatto di non essere così allineati al buon-senso comune targato-tg ci crea anche diverse polemiche in chi vorrebbe la nostra musica slegata da qualsiasi altro contesto(opinione che pur rispettiamo).Speriamo di avere fornito interessanti spunti di riflessione.


subs about mtv 24/07/01 14:46

utilizzare spazi all ..

utilizzare spazi all'interno di radio e televisioni fa parte del nostro lavoro. Non ci pare di dover fornire spiegazioni se contemporaneamente teniamo aperta (anche grazie a voi ovviamente) questa finestra di dialogo su questioni che succedono e che quando si legge una testimonianza come quella di Gian Paolo Ormezzano ci si rende conto che succedono veramente. Leggiamo quotidiani, comperiamo dischi di artisti dal suono estremamente sovversivo che incidono per etichette multinazionali guardiamo la t.v. facciamo anche la spesa al supermercato se capita. Ci sono parecchie cose che decidiamo di non fare,rinunciando anche a svariate opportunità economiche ma ci sembra di comunicarlo sempre e solo in modo quasi tecnico, senza imputare ad altri il non optare per la medesima scelta. Viviamo la nostra realtà più intensamente possibile e facciamo musica che viene definita pop. Ci si possono trovare di sicuro delle contraddizioni. Sono le contraddizioni di chi decide di giocarsi la propria partita nel mondo laddove forse solo isolandosi in qualche comunità sperduta completamente al di fuori dai meccanismi di mercato ci si può effettivamente definire coerenti. Non è la nostra strada. Se abbiamo una visibilità decidiamo di estenderla per dare rilievo ad opinioni e testimonianze importanti che molto spesso vengono oscurate dai prinicipali veicoli di informazione.Questo ed altro che sta sempre su queste coordinate sotto i vostri occhi. E tu?


Stefano Agnoletto 24/07/01 00:09

se vi interessa sennò potete sempre passar oltre

Data: 22/07/2001 17:52
Oggetto: Io ero a Genova. Quante menzogne.... Cari amici, allora io ero a Genova. Io ho visto. Non date retta ai giornali ed ai telegiornali. E' stata una cosa pazzesca, un massacro. E' difficile raccontare cio' che e' avventuto tra venerdi' e sabato. Per farlo mi aiuto con quello che ho visto io e quello che hanno visto altri carissimi amici presenti a Genova. Vi prego di avere la pazienza di leggere e' veramente la cronaca di un incubo che difficilmente sentirete sui grandi mass media. 1.Io arrivo Giovedi' a Genova dopo la festosa manifestazionedei migranti, 50.000 persone. Ci sono i campi di raccolta, siamo tantissimi. Migliaia di persone assolutamente pacifiche, un clima meraviglioso (vi ricordate i campi scout?) si discuteva si cantava si stava bene insieme. Scout e militanti, volontari e professionisti e venerdi' mattina iniziamo le piazze tematiche in una citta' blindata:le varie associazioni si troveranno sparse nella citta' per fare un assedio festoso con danze, performance e slogan alla famosa linea rossa. A questo punto sul lungo mare arriva il famoso blak blok, alcuni di loro vengono visti parlare con la polizia, altri direttamente escono dalle loro fila.Parlano soprattutto tedesco. Iniziano a sfasciare tutto. Polizia e carabinieri stanno fermi. I Black block cercano di infilarsi nel corteo dei lavoratori aderenti ai COBAS e altri sindacati, di cui picchiano uno dei leader, vengono respinti a fatica. Poi i black blok puntano sulla prima piazza tematica (centri sociali), piombano armati fino ai denti. La polizia li insegue, i manifestanti si trovano attaccati prima dai black e poi dalla polizia che a quel punto inzia le cariche violentissime. I Black se ne vanno e piombano sulla piazza dove c'era la rete di Lilliput (commercio equo, gruppi cattolici di base, Mani Tese..ecc.). La gente facendo resistenza pacifica cerca di allontanarli. La polizia insegue: carica la piazza. La gente alza le mani grida pace! Volano lacrimogeni manganellate. Ci sono feriti. I Black se ne vanno e continuano a distruggere la città... 300-400 del Black Bloc vagano per Genova, chi li guida conosce perfetttamente la citta': il loro percorso di distruzione punta a raggiungere tutte le piazze tematiche dove ci sono le iniziative del movimento.. E' impressionante. Si muovono militarmente, si infiltrano, i capi gridano ordini, gli altri agiscono. E a ruota arrivano polizia e carabinieri Intanto nella piazza tematica dove c'e' l'ARCI e l'Associazione Attac ecc.: tutto va bene, nel primo pomeriggio si decide di andarsene dal confine con la linea rossa fino ad allora assediata con canti, scenette, ecc. La gente sfolla verso Piazza Dante, la polizia improvvisamente lancia lacrimogeni alle spalle,. Fuggi fuggi generale. Gli ospedali si riempiono di feriti. Molti pero' non vanno a farsi medicare in ospedale: la polizia ferma tutti quelli che ci arrivano. E' sera. La gente e' sconvolta, molti inziano a essere presi dalla rabbia. Dei black improvvisamente non si ha piu' notizia. Alla cittadella dove c'e' il ritrovo del Genoa Social Forum saremo diecimila.E' arrivata la notizia della morte del ragazzo. C'e' paura, i racconti di pestaggi violentissimi si moltiplicano. Ragazzi e suore che piangono. C'e' un sacco di gente ferita. Un anziano che piange con una benda in testa, è un pensionato metalmeccanico. C'e' Don Gallo della Comunita' di San Benedetto. C'e' la mamma leader delle Madri di Plaza de Mayo in Argentina, quelle che da anni cercano notizie dei loro figli desaparecidos: dice che e' sconvolta per quello che ha visto con i suoi occhi, gli ricordano troppo l'Argentina della dittatura: non pensava fosse possibile in Italia Intervengono mio fratello, Luca Casarini delle tute bianche e Bertinotti (l'unico politico che ha avuto il coraggio di correre ) calmano tutti: ragazzi non uscite in piccoli gruppi, non accettate la sfida della violenza. Si decide che la risposta sara' la grande manifestazione del giorno dopo, saremo in tantissimi, pacificamente contro tutte le provocazioni e le violenze di black block e forze dell'ordine. Il senatore Malabarba racconta che e' stato in questura. Ha trovato strani personaggi vestiti da manifestanti, parlano tedesco ed altre lingue straniere. Confabulano con la polizia e poi escono dalla questura. Scoppia improvvisamente un incendio in una banca vicino alla cittadella. Gli elicotteri ci sono sopra: per piu' di 40 minuti non arriva ne' pompieri ne' niente. Di notte uno dei campi dove siamo a dormire, il Carlini, viene circondato dalla polizia. Entrate a perquisire, fate quello che volete. La gente piange: implorano di non essere ancora caricati. La polizia entra: nel campo non trova niente. 2. Sabato: la grande manifestazione, siamo veramente una moltitudine. Il corteo parte, ci sono mille colori. Gente di tutto il mondo. Tutte le associazioni, il volontariato, i contadini, i metalmeccanici, i curdi, ....ecc. Canti, danze, mille bandiere. Piazzale Kennedy. Non ci sono scontri. Non c'e' niente. Sbucano i black Block La polizia improvvisamente, senza alcun motivo, spacca in due l'enorme manifestazione. . Si scatena la guerra. Cariche dovunque, manganellate. Sono impazziti. La polizia carica i metalmeccanici della FIOM, i giovani di Rifondazione. Iniziano inseguimenti per tutta Genova. Chi rimane solo è inseguito, picchiato. Decine di persone testimoniano di inseguimenti e pestaggi solo perche' riconosciuti come manifestanti. E' picchiato dalla polizia un giornalista del Sunday Times (sul numero di oggi racconta la sua avventura...) In un punto tranquillo della manifestazione, sul lungomare, improvvisamente da un tetto vengono sparati lacrimogeni che creano panico. Usano gas irritanti, producono dermatiti, non fanno respirare. I Black Bloc? compaiono e scompaiono, nessuno li ferma. Attaccano un ragazzo di Rifondazione. Gli spaccano la bandiera e lo picchiano. Attaccano a pietrate i portavoce del Genoa Social Forum. Spaccano vetrine ed incendiano. Sono armati fino ai denti: ma come ci sono arrivati nella Genova blindatissima? La testa della grande manifestazione è tranquilla, il Genoa Social Forum fa l'appello di defluire con calma, di non girare da soli per la citta'. Veniamo indirizzati verso Marassi dove ci sono i pulman di quelli arrivati la mattina. Siamo fermi li'. Non si puo' andare avanti: a piazzale Kennedy e' guerra. Siamo in tanti fermi, seduti per terra. Improvvisamente partono i lacrimogeni. Fuggi fuggi generale. Si cerca di tornare verso la cittadella del Genoa Social Forum: passano camionette della polizia da dove urlano: vi ammazzeremo tutti! La seconda parte del corteo non arriverà mai alla piazza dove era prevista la conclusione. Tutte le persone vengono caricate indistintamente sul lungo mare. Chi riesce scappa nei vicoli verso la collina, dove si scatena una vera e propria caccia all'uomo. Sabato notte, la manifestazione era ormai finita da alcune ore, la polizia irrompe nella Sede stampa del Genoa Social Forum. Picchiano tutti con una violenza impressionante. In particolare sono interessati alla documentazione (testimonianze, video, foto...ecc.) che raccontano quello avvenuto tra venerdi' e sabato: sono molti attenti a distruggere tutto. Vengono distrutti tutti i PC e tutto il materiale che trovano, viene arrestato l'avvocato che coordina il gruppo di avvocati presenti a Genova. Viene distrutto o portato via anche tutto il materiale che gli avvocati avevano raccolto per difendere le persone arrestate. Adesso non si sa piu' neanche quante sono e quali sono le accuse. Durante la perquisizione, fatta senza alcun mandato, a parlamentari, avvocati, giornalisti e medici e'impedito di entrare. Le famose armi comparse oggi in conferenza stampa ieri non si erano viste....rimangono i feriti e gli arrestati. Del black blok non si sa piu' niente. Vi assicuro, due giorni da incubo: black block e forze dell'ordine hanno fatto un massacro e volevano farlo. Poliziotti e carabinieri erano stati montati in modo pazzesco, fin da venerdi' mattina urlavano e insultavano.. Gli hanno veramente lavato il cervello. E poi oggi a sentire televisioni e leggere giornali: Dio mio sembra proprio un regime: dove hanno scritto la verita' che tutti noi che eravamo li' abbiamo visto? Divento poi matto a pensare che alcuni potranno ancora pensare: "voi contestatori, dite le solite cazzate..." Non fatevi imbrogliare, abbiate il coraggio di mettere in discussione i vostri convincimenti sulle meravigliose forze dell'ordine italiane e sugli apparati democratici del nostro Stato. A Genova veramente e' avvenuto qualcosa di pazzesco. Hanno inaugurato il nuovo governo.... Un'altra piccola cosa: sul giovane ammazzato. La sapete la prima versione della questura prima che comparissero i video? ammazzato da un sasso lanciato da altri manifestanti....... Se pensate che molta della documentazione raccolta da testimoni e' stata distrutta dopo l'irruzione alla sede del Genoa Social Forum di questa notte....ci rimangono le "sicure" versioni delle forze dell'ordine... Meditate e per favore fate girare, stampate, parlate, c'e' bisogno di raccontare la verita'. A vostri amici, parenti, colleghi di lavoro. Vi prego non voltatevi dall'altra parte. grazie Stefano P.S. Mio fratello e' distrutto, mi ha detto: è pazzesco, sembra di essere nell' America Latina negli anni 70. Forse neanche lui aveva capito fino in fondo con chi aveva a che fare e che governo e responsabili delle forze dell'ordine potessero arrivare a tanto


subsonica 23/07/01 12:30

le gomme assassinate

Certo che non è necessario avere appartenenze ideologiche destroidi per accoltellare le nostre gomme, ma si dia il caso che incrociando un gruppetto di rasato-celtico littorio-tatuato (stando alla memoria fotografica di Vicio osservatore attento del tatoo) che ha confabulato commenti poco amichevoli sulla nostra presenza, qualche cosa osiamo supporre. Difatti abbiamo scritto che era probabile questa versione. Non vogliamo apparire dei Dante di Nanni della situazione ma semplicemente riferire quello che ci è parso. Purtroppo ancora poche notizie dalle telecamere presenti sul luogo. Se hai qualche info in più, per confutare la nostra teoria sei il benvenuto, se sei irritato in quanto fascio non sappiamo proprio che farci.


subsonica 23/07/01 12:30

le gomme assassinate

Certo che non è necessario avere appartenenze ideologiche destroidi per accoltellare le nostre gomme, ma si dia il caso che incrociando un gruppetto di rasato-celtico littorio-tatuato (stando alla memoria fotografica di Vicio osservatore attento del tatoo) che ha confabulato commenti poco amichevoli sulla nostra presenza, qualche cosa osiamo supporre. Difatti abbiamo scritto che era probabile questa versione. Non vogliamo apparire dei Dante di Nanni della situazione ma semplicemente riferire quello che ci è parso. Purtroppo ancora poche notizie dalle telecamere presenti sul luogo. Se hai qualche info in più, per confutare la nostra teoria sei il benvenuto, se sei irritato in quanto fascio non sappiamo proprio che farci.


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