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Risultati per '5-2003'
SUBSONICA 24/05/03

Concerto a Villa Pot ..

Concerto a Villa Potenza (Macerata) - 2700

Evento di Global. Global è un magazine prodotto dall'area dei disobbedienti ed è anche un progetto di controinformazione o meglio di guerriglia informativa come viene meglio specificato nei comunicati.

www.globalradio.it www.tvglobal.org www.globalmagazine.org sono i principali indirizzi di riferimento.

Questa sera esattamente come per Marghera il concerto sarà eseguito per le spese e quindi sarà una data di sostegno. Non ci vogliono pochi chilometri da Marghera a Macerata e arriviamo in loco belli frullati. I commenti letti in furgone e relativi alla serata di ieri sul sito ci ricordano una cosa del bel concerto di Marghera, i cori a cappella intonati con vigore dal pubblico sull'interruzione di corrente di "Tutti i miei sbagli" un autentico spettacolo. 

Sul posto salutiamo alcune facce note, tra le quali quelle di attivisti di Padova, facciamo un'intervista per il numero successivo della rivista Global, appunto, e attacchiamo con il sound-check. In questi giorni stiamo rimettendo ancora in prova "dentro i miei vuoti" e "questo domani", in attesa di inserirli nelle prossime date. Su "dentro i miei vuoti" sta anche lavorando il regista Alberto Colombo per elaborare un tessuto di immagini estratte dalle tele del pittore Daniele Galliano.

In furgone continuano a girare le bozze del libro di Paolo Ferrari, dal titolo provvisorio "Rotte di collisione", che il giornalista scrittore sta ultimando per una prestigiosa collana di Giunti, diretta da Riccardo Bertoncelli. "Oh, ma quand'è stato che hai vomitato dal palco sul pubblico?" "no, cretino era con gli amici di Roland, quando tu per altro nel frattempo ti spogliavi davanti a tutti!" ...e altre ghiotte reminiscenze da inserire in un album di ricordi che riassume quanto siamo stati in grado di ricostruire di questi anni.

Andrea Girolami, il giornalista e conduttore radiofonico che ha ideato il progetto Loser my religion è vento a consegnarci una copia del nuovo doppio album virtuale che rappresenta il punto 3 del grado evolutivo di questo interessante esperimento di musica in mp3. Assolutamente sorprendente la qualità di questa nuova L.M.R.#3 a breve scaricabile gratuitamente in rete. Gruppi come Perturbazione, Giardini di mirò, Yuppi Flu, Julies Haircut, Bartok, Zu, a sorpresa un bellissimo brano strumentale degli Estra e insieme a molti altri anche noi ad aprire il secondo lato. "Modulation" è il titolo del brano scritto registrato e mixato nell'arco di quarantotto ore, ispirato come tutti i brani dell'album dalla scelta di una gamma di campionamenti inviati dagli ascoltatori di loser webrockradio. Un riff all'unisono di chitarra e basso parente di certo rock americano psichedelico fine anni sessanta, ispirato da un sample che ricorda il suono delle campane, fa da perno ad una base lenta e groovosa sulla quale si aprono voci effettate alla Aphex Twin e dissonanze chitarristiche. Samuel strilla le parole di un manuale di istruzioni del moog, producendo un effetto piuttosto suggestivo. Indirizzi di riferimento http://musica.tiscali.it/loser/

Il sound-check non fa presagire nulla di buono in quanto lo spazio, una specie di area mercato al coperto, rimbomba mica da ridere. Ma oramai ci abbiamo fatto una certa abitudine, non sono più i tempi di Faenza dove la ruggine e le condizioni acustiche ci paralizzarono letteralmente. Ora anche in condizioni di stanchezza e frastuono riusciamo a sostenere due ore di grande intensità. E le reazioni della gente non lasciano dubbi al riguardo. Sul pubblico delle Marche ci siamo già ampiamente espressi in passato e dal palco confermiamo via microfono di sentirci a casa da queste parti.

Una platea scatenatissima e molto coinvolta. Solo che la concentrazione di tarantolate esuberanti da queste parti supera decisamente il livello di guardia. Una corpulenta fanciulla per esempio tempesterà di richieste il Boosta, durante le esecuzioni dei brani, con la pretesa di farlo parlare con la sua amica al cellulare, magari interrompendo il concerto.

Alla fine del concerto ben consapevoli di non poter reggere alcun prosieguo di serata ci dobbiamo anche negare la quieta permanenza in loco a causa del livello di pressing urlante di un tot di indemoniate locali che non smettono di strillarti in faccia anche in seguito alla pacata domanda "ma perchè urli?" "aaaaaaAAAAAAHHHHHH FIRMAMEEEEEEPURE LA SCARPA!!!!!!! aaaaaAAAAAAAHHHHHHHH SAMUUUUUUUUU AAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHH!" "si te la firmo ma tu perché urli così, che mi assordi?" "NUN SO, ME VIENE COSIIIIIIIIIIIIIIIIII:::aaaahhhhhhhhhhhAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!!!BUU UUUUUUUUUSTAAAAAAAAAAHHHHHHH!!!!!!!!!!!!!". Firmiamo scarpe violentemente sospinte sotto le narici, fogli e biglietti e costernati abbandoniamo la zona" con gente che percuote a manate il furgone in movimento. Ironizzando qualcuno paragona la scena a qualche film di Carpenter o di Romero, dove il cardine della tensione viene raggiunto con una qualche scena di autoveicolo insidiato dai vari zombies o vampiri della situazione che puntualmente stenta a partire.

Finiremo la serata tra il letto dell'albergo e il "c'era una volta in America", locale nei paraggi.


subs 23/05/03 02:16

prossimi concerti

E' vero che non troverete prevendite nei concerti di Marghera e di Macerata. Si tratta di date di sostegno alle realtà autorganizzate. Per la cronaca nel primo caso un centro sociale "Rivolta" di Marghera e nel secondo il progetto "Global" un network di informazione indipendente che fa riferimento ad una rivista da qualche settimana in edicola. Rivista che vi consigliamo di curiosare ed eventualmente sostenere. La battaglia di Global è stata illustrata in quesa bacheca qualche pagina più indietro e vale la pena di darci un'occhiata nel caso vi sia sfuggita. No c'è un comportameto da tenere ai nostri concerti ma orremmo solo che le persone che non hano dimestichezza con gli spazi autogestiti sappiano che si trovano in luoghi particolari animati da persone assai volenterose (e volontarie) che tengono in vita luoghi alternativi alla schiavitù dei consumi. Anche nel caso non foste completamete in sintonia con questo tipo di visione, vi facciamo comnque notare che all'interno di questi spazi nascono moltissime iniziative di importanza vitale per il territorio di appartenenza ( spesso devitalizzato e culturalmente desertificato). I centri sono stati e sono tutora spesso dei fondamentali laboratori di sperimentazione di linguaggi sonori ed artistici in generale, di dibattito e d'opinione e incubatrici della consapevolezza che un altro tipo di realtà è possibile. Quindi in queste de occasioni dopo avere estorto anche l'ultima goccia d'inchiostro dalla penna del Boosta per gli autografi provate a guardarvi un po'intorno, ne vale la pena.


SUBSONICA 23/05/03

Concerto a Marghera ..

Concerto a Marghera - Rivolta - 2500

Con questo concerto apriamo una parentesi di sostegno ad alcune realtà di autorganizzazione.
Il centro sociale Rivolta insieme al Pedro di Padova è una roccaforte di iniziative politiche, sociali e culturali dell'area nord-estina. L'ultimo nostro concerto in questo grande centro autogestito risale al capodanno del 2001.

Partiamo a mezzogiorno, troviamo coda ed arriviamo in ritardo. L'evento è stato trasferito nel parcheggio antistante per evitare la calura e la calca. Per l'ora del concerto saranno presenti poco più di tremila persone. Che non sono certo poche ma che rispetto alle resse alle quali ultimamente siamo abituati risulteranno ben diluite nell'ampio spazio. L'atmosfera che si crea è piuttosto rilassata e fa risaltare bene i primi brani lenti. Potessimo scegliere al volo una scaletta questa sera sarebbe down beat o medium time. Comunque il concerto decolla ugualmente anche sui brani più tirati.

Sul primo bis il discorso introduttivo di Max risulterà un po' appannato poiché lo stesso si dichiarerà incuriosito e confuso da alcuni cori degli ultras unione del Venezia presenti sotto il palco. Due false partenze del brano successivo con intermezzo di varietà tastieristico ufficializzeranno definitivamente il clima informale della serata. I tecnici a bordo palco si esibiscono con movenze da maccarena noi ci divertiamo fino a che sul penultimo brano manco a dirlo immancabilmente "Tutti i miei sbagli", il generatore elettrogeno si pianta. E noi con lui. Tutti al buio, rischiarati solo dalle illuminazioni stradali. La gente rimarrà sul posto per più di venti minuti nonostante il concerto fosse già durato due ore ad attendere la ripresa finale. E così con metà impianto funzionante, due luci di taglio più quelle del parcheggio suoniamo una emozionante "Sole silenzioso" in uno dei luoghi della "disobbedienza".

Boosta metterà i dischi all'interno della struttura. Dischi che nel frattempo erano stati dimenticati all'Estragon di Bologna e che un volenteroso del Rivolta (grazie Enrico) andrà a recuperare in macchina durante il concerto. Poteva andare peggio, Boosta poteva anche non accorgersi in tempo della svista e presentarsi dietro la consolle, sorridere incassando gli applausi girarsi verso Ivan a domandare la borsa dei dischi solo allora comprendere l'entità della cacata.


c-max 22/05/03 19:34

bologna

ho rivisto da poco Paz e mi era rimasta in mente quell'atmosfera, ecco il motivo della bonaria conclusione del messaggio precedente. Bologna è staa forse una delle città meglio amministrate d'Italia dal dopoguerra. I tanto vituperati comunisti mangiabambini che esistono solo più nei discorsi di quelli che sostengono che il comunismo è morto e danno così vita ad un cortocircuito monotematico e demenziale, hanno prodotto servizi e ricchezza come nessun'altro nello stivale, prima di molti altri. Il sistema legato alle amministrazioni rosse ha favorito una gran quantità di benessere che non è sempre direttamente proporzionale alla vivacità intellettuale. Il passaggio dal benessere conclamato alle tendenze politiche più egoistiche è breve. Continuo a vedere negli studenti che giungno al capoluogo da mezza italia, la linfa vitale della Bologna delle sue stagioni più indimenticabili.
Ora, io sono tra quelli più che convinti che nulla oramai possa salvare questa mediocre e arrogante destra italiana dal tracollo rovinoso e non mi scaldo più di tanto sulla condana pubblica di Berlusconi che rischia di diventare una fossilizzazione del pensiero quasi sclerotica quanto la ridicola crociata "antinazistirossi" della fazione opposta. Il fatto è che tutti al momento sopravvalutano il potere della televisione, che secondo me in quanto a reale incidenza sulle scelte di pensieo della gente è in una fase piuttosto critica. Basti pensare all'attività frenetica di legittimazione della guerra (assolutamente illegittima) contrapposta al reale manifestazione di pensiero pensiero della gente. Se questa sopravalutazione è la campana a morto dell'attuale potere politico rischia anche di diventare l'abbaglio della sinistra moderata in cerca di voti da rosicare. Il fatto è che nei dibattiti televisivi si vedono le solite dieci facce, che non dicono più molto a nessuno. Ferrara potrà pure strillare ai "mangiabambini" che tanto basta inquadrarlo vicino a Fassino per capire da chi un bimbmetto avrebbe più paura di essere sbranato. Ben diversa era il tempo dell'ascesa del cavaliere che fece il pieno di voti non già perchè ispiava fiducia ed onestà (in italia ci facciamo anche ipnotizzare ma su certi argomenti abbiamo tutti l'antenna), ma al contrario perchè incarnava un'archetipo dal fascino irresistibile in Italia. Il furbo. Non importa se giunto con mezzi legittimi o meno, chi se ne frega "tanto si sa come vanno le cose"..."tanto si sa sono tutti uguali". Il ladro piuttosto, meglio del politicismo minimalista semiserio e semi televisivo della fazione opposta. E come al solito, meglio una bugia semplice che una verità complessa ed ingarbugliata. Ora però annaspa e si contorce sempre più succube di se stesso e i suoi luogotenenti hanno perso la sicumera, abbaiano sempre più aggressivi e visibilmente insicuri, remixando formule di comunicazione prive di comunicazione reale.
Che cosa volevo dire? Che Bologna è bellissima, solo che a volte, sembra più una bella addormentata assopita sul ricco cuscino che si è ricamata da sola.
A proposito della mia personale stampa quotidiana, da buon pigro torinese a colazione spazzolo la Stampa del bar, e di notte vado giù di R.a.i. news 24. La roba più seria e al livello delle migliori televisioni internazionali che si trova in Italia al momento.


max 22/05/03 04:39

politica a bologna?

visto che boosta è svogliato ultimamentecon ste risposte ti posso rispondere io tanto per cambiare. Anche perchè sono piuttosto stufo di sentire le semplificazioni paranoiche dei Berlusconofili che hanno adottato il mood vittimistico del proprio caudillo. Nessuno del gruppo sul palco ha pronunciato il nome di Berlusconi. Non ce n'è nemmeno più bisogno visto che di disastri mediatici, ne combina abbastanza da solo. E' stato introdotto il brano "indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" ricordando come il monologo recitato da Volontè sulla repressione risulti purtroppo tristemente attuale. Ad un anno e mezzo dai fatti di Genova vengono infatti prosciolti i ragazzi massacrati di botte all'interno della scuola Diaz, poichè risulta che gli agenti di polizia abbiano dichiarato il falso sostenendo di aver condotto i pestaggi in seguito a violente resistenze. Le molotov rinvenute all'interno della scuola risultano essere state introdotte per ordine di funzionari di polizia ed è chiaro a tutti, anche se non campeggia più in prima pagina che tutto ciò che abbiamo ascoltato durante la drammatica diretta radiofonica condotta dall'interno della scuola con tanto di grida laceranti e disperate richieste di aiuto è stato un deliberato e vile pestaggio. Con decine e decine di ricoverati in ospedale e tre ragazzi in coma. Questa si chiama repressione e questo è stato il senso dell'intervento.
Un'altra fenomena di Bologna qualche giorno fa sopsteneva anche di aver sentito pronunciare slogan anti-americani. Sostenere che riguardo alla guerra (lasciamo perdere la barzelletta delle armi di distruzione di massa) sono state pronunciate, come sempre, un sacco di bugie e che saremo costretti ad ascoltarne altre in concomitanza della prossima può risultare uno slogan antiamericano solo per chi legge quotidiani tipo "il giornale" "libero" e altri insulti alla decenza. Ecco, a scrivere scemenze finisce che ci fate parlare di politica sul serio.
Madonna quanto è cambiata Bologna.


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