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SUBSONICA 27/04/15 17:44

primo maggio

Suoneremo a TARANTO per la festa del PRIMO MAGGIO. Perché in questi ultimi due anni molti amici musicisti ci sono stati e ci hanno parlato di una manifestazione calorosa, autentica e molto sentita. Perché Taranto è una città che riassume in modo estremo molte delle contraddizioni del nostro presente, ed è una frontiera piena di iniziative di miglioramento che vanno sostenute e testimoniate. Quindi ci vediamo lì. Insieme a molti altri musicisti. A fare festa vera.


SUBSONICA 18/04/15 18:51

Bruxelles

arriviamo a Bruxelles, in treno, nel tardo pomeriggio sotto una luce indefinibile e in un clima primaverile tendente al capriccioso. Posati i bagagli è già tempo per andare a trovare alcuni vecchi amici e bere un bicchiere di vino alla Piola libri.

Abbiamo già parlato in passato della Piola, la libreria nei pressi del quartiere EU, gestita da Nicola e Jacopo.

Un'ottima porta d'accesso per entrare nel vivo della città arrivando dall'Italia. A Bruxelles la comunità italiana è numerosa, ma a differenza di altri luoghi non presenta i tratti cafoni della cultura televisiva cinepanettonica e al contrario pare piuttosto educata e culturalmente vivace. Incontriamo Stefano Pesca ideatore di BEIT, e organizzatore insieme ai suoi efficienti collaboratori del concerto di domani sera.

Che è già sold out.
A cena un'intervista con il ferratissimo Marco Zatterin, corrispondente di ecomomia ma anche di cultura per La Stampa e poi si parte per la scorribanda by night.
Bruxelles è una città rilassata e divertente. Si respira un clima europeo e si ascoltano con frequenza almeno quattro lingue, tra cui anche l'italiano. Il giro notturno per locali conferma l'impressione delle esperienza precedenti, luoghi molto accoglienti, ben strutturati tecnicamente ma tutti piacevolmente old fashion. In genere antichi bar riconvertiti a luoghi musicali.
Non facciamo particolarmente tardi.
La mattina è di riposo e di passeggio. Nel pomeriggio raggiungiamo il VK: la venue del concerto, che pur essendo ancora vicino al centro si trova nel cuore del quartiere arabo.
Il sound check è rapido e il pomeriggio passa tra cazzeggio e cena allestita direttamente in loco dall'impeccabile staff BEIT.
La rapidità con cui i biglietti venduti hanno raggiunto il sold out, dice già in anticipo che il pubblico sarà in prevalenza italiano.
E il concerto sarà un' esperienza calda e intima per 600 volti sorridenti.
Avremmo probabilmente potuto raddoppiare la data, sarà per la prossima volta.
A questo punto i superstiti in grado affrontare la notte sono Samuel, Max e Ninja, accompagnati da un manipolo di tecnici.
Avevamo intuito che parte del fascino di Bruxelles avesse a che fare con l'estrema tolleranza e con uno stile piuttosto "casual", ma non eravamo esattamente preparati a questo:
In un club "La Villane(?)", sotto i colpi della cassa in 4, (un po' vintage) di dj Hell, in mezzo al dance floor…lui. Un signore di mezza età completamente nudo, completamente a suo agio.
Ci informano che esiste un gruppo di movidari nudisti, che affrontano adamiticamente la notte, in piena scioltezza. Un paio di tette al vento e una sala cinematografica per fumatori attigua, che proietta il capolavoro "Alice nel paese delle meraviglie" nella insuperabile versione di Jan Svankmajer, completano il quadro decisamente soddisfacente di questa prima incursione.
Alla quale faranno seguito un paio di altri club. Poi, verso le 3, 30 la saggia decisione di mollare il colpo.
Poi però l'insana - e letale - tentazione di un Kebab. Risultato del tentativo di ordinazione in francese di un piatto di kebab e un hamburger da dividere in 4: mezz'ora di attesa e l'arrivo di 4 piatti ricolmi di qualsiasi sostanza commestibile presente nel negozio. Tipo pranzo di Pasqua.
Ma l'ultima ciliegina arriva nel momento in cui Ninja (che è pur sempre l'amministratore delle economie) richiede uno scontrino. Altri dieci minuti e la produzione di questo documento, che non vediamo l'ora di presentare al commercialista.


Domani, pranzo (leggero) e partenza per Londra.


SUBSONICA 16/04/15 18:42

Parigi

Parigi,
partenza ore 9 da Piazza Vittorio.
Viaggeremo in aereo per rispettare gli orari di sound check.
Il locale "Le Trabendo" è nel parco della Villette, vicino alla Philarmonique: un auditorium che è contemporaneamente un'opera architettonica di Nouvel, visionaria e spettacolare.
E' una bella e calda giornata di Primavera.
Ci sarà giusto il tempo di dormire tre quanti d'ora, poi dirigerci verso il club monitorati dalle telecamere di Radio Italia, che trasmetterà il concerto in diretta questa sera, e accorgerci della mostra su David Bowie nei pressi.
Dopo il check ci infiliamo nella mostra e Boosta resiste a stento alla tentazione di farsi truccare in stile Ziggy Stardust, per il live. Sta invecchiando il ragazzo, un tempo non avrebbe avuto freni.
Sono le 19, 30 è ora di raggiungere nuovamente il locale, che da queste parti i concerti iniziano prestissimo. Durante il tragitto incontriamo alcuni "bagarini", piuttosto sorpresi buttiamo un occhio al biglietto proposto e al posto di Subsonica leggiamo … Prodigy. Scopriamo così suoneranno allo Zenit, in contemporanea di fianco a noi.
Un duo parigino, i "TOOOD" sta scaldando l'ambiente con soffici e piacevoli sonorità anni'90. La cantante cattura la scena oscillando ipnoticamente i suoi lunghi capelli. Sono talmente giovani che li immaginiamo bambini durante gli anni nei quali il nostro furgone già rombava sulle prime autostrade subsoniche.
Un brindisi e si parte. Scaletta messa a punto per contenere brani da "Una nave.." ma anche per presentarci a chi ancora non sa chi siamo.
L'ambiente è davvero accogliente, facce di tutti i tipi, molti ragazzi italiani residenti a Parigi, qualche italiano in visita, ma oltre le prime file volti internazionali. Un curiosissimo gruppo di ragazzi e ragazze orientali che canta a squarciagola tutte le le canzoni. Un totale di cinquecento anime che ballano cantano si divertono, scherzano insieme a noi.
E' sempre difficile trovare la giusta misura quando vieni trasmesso in diretta. Se privilegi corse, salti, pose rischi di non essere sempre preciso. Dopo un po' ce ne freghiamo e iniziamo a divertirci e basta.
Dalla radio ci riporteranno molti complimenti.
Fuori dal locale incontriamo i ragazzi rimasti per firme e saluti. Tra loro Sabino dei Titor, Rat il geniale pianista del trio jazz avanguardista, Barber Mouse, il regista Sebastienne Carfora, Axel Pani, autore nipote di Mina, molti ricercatori, molti ragazzi italiani che hanno trovato lavoro a Parigi e che raccontano come la vita in quella città non sia poi così semplice.
Che si fa?
Samuel e Ninja capitanano una sortita verso Oberkampf, zona di movida, seguiti da un cinquantina di scalmanati.
Boosta Max e Vicio, optano per una cena prima e per la resa finale. alla stanchezza poi.
Stasera si arriva a Bruxelles: Max che non ci sta a essere canzonato nella lista dei pantofolai promette: "ok stasera a a Bruxelles esco, voglio finire la serata abbaiando. In fiammingo"...


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