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SUBSONICA 20/04/11 22:22

Concerto a Verona (01-04-2011)

Concerto a Verona - 5700 persone (palazzetto esaurito)

Facebook: Diario fotografico

La carovana ha ripreso il suo giro.


Furgone, alberghi, gente e l’odore del palco..che mi sono reso conto essere –pare incredibile-quello invitante delle cucine del catering: everything is in its right place.


Pure i Subsonica sono al loro posto – dimentichiamoci l’annus horribilis appena passato (casini su casini) e torniamo a mostrare denti e unghie. C’è un disco in giro che è stato frutto di una collaborazione quanto mai di gruppo e siamo tutti felici…è una sensazione palpabile e a ‘sto giro musi lunghi non se ne vedono.

In viaggio si parla tanto, si sparano cazzate (quelle non mancano mai ;)) e siamo tutti uniti sotto il segno della tisana allo zenzero. Si: in questo inizio di tour è diventata una piacevole consuetudine, introdotta da me, appoggiata da Samuel e apprezzata da tutti gli altri.

I feticci sono importantissimi in tour, quindi anche lo zenzero può improvvisamente salire in cattedra.

Vabbè, i Motley Crue consumavano altre cose in camerino…proprio per questo noi siamo più fichi.

La sveglia post-Pordenone mi rivela di quanti incredibili muscoli è composto il corpo umano…mamma mia….vorrei avere una tanica di olio Paraflu e spararmelo dritto in vena. Ma possibile che quasi 15 anni di tournèe non mi abbiano ancora rifornito dell’allenamento necessario? Evidentemente no. Suonare un concerto dei Subs è una questione fisica, tra bordate di bpm, salti e concentrazione sul beat implacabile della cassa ninjica,

Il sacrificio del corpo sull’altare delle prime due date è inevitabile.

Altro sintomo dell’età che galoppa è il risveglio solerte: posso andare a dormire alle ore beate, ma alle 8.30/9 sono già arzillo e pronto ad iniziare la giornata. La primavera è sbocciata in potenza e un giro per Pordenone è quasi d’obbligo. È una cittadina che ispira, viva e ordinata –come la buona parte del Veneto/Friuli, ma ha un background che ,a fine anni 70, ha visto la nascita di un forte movimento punk (i Tampax del nostro manager Ado Scaini!) e questo si percepisce nell’aria: il rischio “fighettismo” è scampato.

Ok.

Pranzo nel nostro ristorante di fiducia (vedi ddb Max) e partenza alla volta di Verona: in queste due prime date sono accompagnato dalla mia amatissima dolce metà, quindi viaggio sul mio mezzo e arrivo al palazzetto per gli affari miei.

La venue è attaccata allo stadio Bentegodi e la mia mente si affolla di ricordi calcistici, cioè di un famoso campionato (1984/85) dove Verona e Toro si contesero lo scudetto fino alle ultime battute e io ero un ragazzetto infognato di granatismo…aaaahhhh, che bei tempi….adesso, purtroppo, esultiamo quando vinciamo con il Grosseto (vero Boosta?) ;-)

Tra tutto ciò, c’è il tempo per: fare il soundcheck, cenare con un piatto di riso in bianco e due verdurine, fare 5 minuti di meditazione ed è subito ora di vestire la nostra divisa un po’ nerd, un po’ new wave.

Suona la campanella, amici – è ora di far vedere ai 6000 ragazzi che affollano il palasport di che pasta sono fatti questi 5 torinesi!

Ho detto “di che pasta sono fatti”, non “che pasta si sono fatti”, sia ben chiaro. ;)

La scaletta spacca, nulla da eccepire…ci sono ancora cosette da mettere a punto, ma –considerato il fatto che siamo al secondo show- non ci possiamo lamentare.

Un concerto ha bisogno di tempo per essere metabolizzato: provi per quindici giorni, fai un concertino per gli amici, fai altre prove nel primo palazzetto in cui suonerai, per collaudare l’allestimento completo…ma esibirsi davanti ad una folla urlante è TUTTA UN’ALTRA COSA.

Ci ho riflettuto tanto su e credo che, alla fine, sia una questione di energie che da una parte vengono date e dall’altra ricevute, per cui facciamo il conto: noi siamo 5, voi 6000, 7000, 10000…vi sembra uno scambio alla pari?!?!?!? ;)

Grazie per essere lì sotto, ragazzi…metà dello show è opera vostra.

Vicio


SUBSONICA 20/04/11 22:21

Concerto a Pordenone (31-03-2011)

Concerto a Pordenone - 4000 persone (palazzetto esaurito)

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Pordenone è luogo ideale per rilassarsi e caricare energia.
E' una città tranquilla e ospitale. Ovviamente per alcuni tra i più giovani è fin troppo tranquilla. Negli anni '80 c'è stato un acceso movimento giovanile, espresso in musica da molte band dell'epoca (punk, post punk, new wave), che si riconoscevano sotto la sigla "the great complotto". I suoi effetti sono tracciabili ancora oggi, se è vero che una delle più interessanti etichette indipendenti del momento "le tempesta"(teatro degli orrori, tre allegri ragazzi morti, luci della centrale elettrica...) risiede in città.
Del resto anche "indipendente", la nostra agenzia di booking e management, tra le più importanti in Italia( i fratelli Rizzotto hanno portato in Italia per anni Radiohead, Coldplay oltre a una grande quantità di influenti artisti indie), ha sede proprio qui.
In questi tre giorni di vita pordenonese sentiamo parlare piuttosto bene di un giovane sindaco purtroppo dimissionario, che avrebbe smosso per bene le acque promuovendo diverse iniziative culturali.
La sensazione di quiete primaverile è incrinata solo dal rumore degli aerei da guerra che dalle vicine basi rigano il cielo verso la Libia.
E' una delle poche cose che ricordano il rumore del mondo che per un attimo abbiamo necessariamente lasciato fuori.
Al nostro arrivo per le prove nel palazzetto, restiamo a bocca aperta. Il palco è nuovamente spettacolare, le luci utilizzando le più avanzate tecnologie led offrono sfumature incredibili. I nostri Mamo Pozzoli (light designer e scenografo) e il caro Mirco Veronesi (direttore di produzione allontanatosi per contrasti durante la disastrosa gestione dell'ex manager Alessandro Chiapello), hanno lavorato veramente alla grande, insieme al resto dei tecnici. Sembra davvero tutto pronto per un tour memorabile. Fra pomeriggi di prove e mattinate a passeggio tra il quattrocentesco corso Vittorio e le vicine piazze, (facendo anche  in tempo ad affezionarci alla cucina e all'accoglienza  della trattoria "il cavaliere perso“ ) arriva il giorno del concerto. Che essendo il primo porta con sé tutto il carico di tensione, della "prima". E sì perché puoi avere fatto tutte le prove che vuoi, e anche la data a zero in un localino, ma la dinamiche del palco, le luci che ti abbagliano mentre dai il colpo d'occhio allo strumento o al foglio dei nuovi testi. Il sudore che non fai tempo ad asciugare che già il brano sta iniziando. I movimenti con i quali cerchi di lasciarti andare al flusso del suono senza pensare e la necessità di ricordare le strutture dei nuovi brani...sono tutte cose che non puoi mettere in conto. E il momento arriva. Con un tricolore digitale il palco si anima meccanicamente sotto i colpi del Ninja da solo sul palco e si parte da Prodotto Interno Lurido. Quello che segue è un concerto fatto di momenti alterni Non sempre troviamo il senso d'insieme, ma quando succede capiamo che palco, scenografia, scaletta e nuovi brani sono ingredienti di uno spettacolo che non si dimentica. Il pubblico è generoso e si lascia travolgere fin da subito. Un po' di distrazioni che lasciano l'amaro in bocca nei camerini, ma nel complesso una buona prima data.
Dietro il palco con noi l'ottimo scrittore Tullio Avoledo,  che aveva partecipato anche al gioco letterario "il codice l'eclissi". una figura amica che tra l'altro ha appena finto di scrivere un romanzo con Boosta di prossima uscita ("un buon posto per morire"). Tra gli altri volti amici Michele Ledda (Michele 4) che per noi cura la rassegna stampa del sito e che per non perdersi la prima è arrivato fin da Cagliari. Benedetta Mazzini che sta seguendo il tour armata di armata di macchina fotografica e Alberto Campo critico musicale torinese che trovandosi in zona è passato a godersi lo spettacolo. Domani ci aspetta Verona.

Max


ninja 19/04/11 14:05

il diluvio remixato

Con grandissimo piacere presentiamo questo set ufficiale di remix DNB de Il diluvio. Di altissimo livello e in più completamente made in italy. Vorrei ringraziare pubblicamente tutti i producers che si sono cimentati in questo progetto: ArpXP, Baesom, Dabs, Hallucinator, Matteo Modulate, Maztek, Mother Inc, NumaCrew, Perfect Unknown.

Sono 5,99 euro per scaricare su iTunes. Ottimamente investiti, credetemi... Il diluvio remixato

SUBSONICA 19/04/11 10:10

aggiornamento DDB

nei prossimi giorni, in ordine sparso... (nell'elenco si vedono per i primi i diari aggiornati per ultimi)


SUBSONICA 19/04/11 09:29

il diluvio remixato: comunicato stampa

Il diluvio remixato

Nove dei migliori producer e dj italiani della scena drum and bass e dubstep remixano Il diluvio dei Subsonica. I suoni più sperimentali, dalla rarefazione della minimal drum and bass fino alle distorsioni neurofunk passando per i wooble della dubstep, si affacciano per la prima volta in Italia nel più classico dei contenitori della musica pop digitale: iTunes. I Subsonica, protagonisti di questo clash fra mainstream e underground, hanno messo a disposizione il proprio suono ad artisti che regolarmente fanno esplodere i dancefloor dei principali club mondiali, pubblicano sulle più importanti label (l'italiana Modulate Recordings, Critical, Citrus, Basswerk, Triple Vision, Dispatch, per citarne solo alcune) e sono supportati da tutti i top-djs della scena internazionale. Maztek, Baesom, Perfect Unknown, Matteo Modulate, Arpxp, Hallucinator, Dabs, Mother inc, Numacrew, sono i protagonisti di questo esperimento sonoro da fruire solo ed esclusivamente con subwoofer acceso.


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