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Risultati per '4-2005'
SUBSONICA 19/04/05 18:36

RAGAZZI IL MOMENTO È ARRIVATO

alle 24 questo sito si spegnerà per tornare operativo - salvo imprevisti - il 22.04.05 nella versione 2.0

ci dispiace ma questa interruzione è strettamente necessaria per eseguire i lavori di cui potrete vedere gli effetti venerdì mattina.

Un saluto a questa versione e a questa grafica. Massimo rispetto. Onore al nostro cazzutissimo sito

Ne approfittiamo per segnalarvi che pare che le FNAC e le Messaggerie Musicali rimarranno aperte dalle 24 di giovedì 21 con il nostro disco disponibile. Boh prima di avventurarvi notte tempo magari chiedete nel pomeriggio direttamente al negozio se effettivamente rimarrà aperto.


Sbs 14/04/05 13:53

Da notare

il prezioso aggiornamento della rassegna stampa ad opera dell'ormai insostituibile Michele4


sbs 13/04/05 19:30

info e anteprime

a breve sarà operativo un minisito dedicato a Terrestre di cui presto vi daremo i dettagli
per ora questo
è il link per un juke box virtuale dove poter ascoltare in anteprima circa un minuto per ogni brano dell'album.
Potete curiosarne anche la copertina.
Oggi al "the beach" (murazzi) abbiamo tenuto una conferenza stampa con alcuni giornalisti dei quotidiani. Nel pomeriggio abbiamo concluso il giro al telefono con i giornalisti romani che per ovvi motivi non hanno potuto raggiungre le sponde del Po.
Il risultato è che abbiamo un quarto di giornata libera, per dare qualche aggiornamento e che domani escono articoli con interviste e recensioni su tutti i quotidiani. Esclusa l'Unità che riporterà il tutto nella giornata di Venerdì.
Sabato uscirà un articolo sul settimanale "Specchio" con tanto di copertina e foto interne.
Come già comunicato il 21 suoneremo in diretta a Supesonic. Stiamo optando per una formula di cinque brani editi e di cinque inediti.
Tra gli inediti oltre , ovviamente, a "Abitudine" pensavamo a "Ratto","Gasoline","le Serpi" e "Corpo a corpo". Brani in grado di mettere a fuoco le diverse sfumature dell'album.
.......che la groova.....


sbs 13/04/05 17:41

la presentazione stampa

...se vi incuriosisce, questa è la presentazione stampa, curata dall'ufficio stampa, presentata ai giornalisti come guida all'ascolto dell'album

"TERRESTRE"
Rientro in atmosfera per i cinque astronauti che, dopo il primo lungo periodo di pausa dall'inizio della loro storia, tornano a suonare insieme. Strumenti che si lasciano suonare insieme. Mettendo quasi completamente in disparte apparecchiature, software, campionatori e sequencer elettronici, i Subsonica di "Terrestre" costruiscono il loro nuovo lavoro intorno alla loro dimensione elettrica più istintiva. Nulla di ciò che salta fuori è lontanamente prevedibile. C'è tutto il mondo Subsonica in queste quattordici tracce, il miscuglio di vitalità ritmica e vocale ben intrecciata con gusto per la sperimentazione, suono energico e poetica suburbana, ma c'è veramente anche molto di più. La disciplina che ha sempre governato l'equilibrio tra serialità elettronica e attitudine rock, viene scardinata in alcuni episodi che accarezzano l'improvvisazione (Abitudine/Gasoline). Si incontrano insolite ambientazioni strumentali (Terrestre), slanci orchestrali (Le serpi), divagazioni acustiche (Dormi). Qualcuna di queste mutazioni "terrestri" dell'universo subsonico potrebbe fare pensare al progressive, ma siamo nel 2005 e la voce di Samuel calda e sincopata, è figlia della costellazione Giamaica, anche quando strilla su un muro di chitarre distorte (L'odore) o sussurra su un filo di suono (dormi /incantevole). L'album, per più di un'ora di musica compie una traiettoria completa su tutte le sfumature di suono che i Subsonica hanno creato in quasi dieci anni di storia. Ed è un viaggio dove l'attenzione non cala mai.
-CORPO A CORPO: è una febbricitante denuncia masticata su una base ragga a nervi scoperti. E' il corpo oramai il metro di paragone, il terreno di saccheggio, la frontiera violata che separa l'emisfero del benessere dal dolore del mondo. Che si parli di nuove schiavitù, di mercato di organi o delle nuove religioni di guerra. Laiche o sacre che siano.
-RATTO: Ratto è una giovane figura di città, un ?kid? che appartiene solo a se stesso, un disincantato che ha sofferto restando in piedi con la forza della musica. La linea vocale meticcia e ritmata su un basso beat, cede il passo a improvvise sventagliate elettriche. Attraverso un ritornello mozzafiato si arriva all'esplosione strumentale dove suoni analogici di tastiere d'epoca incrociano gli spigoli della chitarra. Una sfida ambiziosa per stile e originalità.
-VITA D'ALTRI: un altro personaggio, questa volta femminile. Una silenziosa disperazione che ha il sapore dell'attesa infinita e della percezione di non vivere se non nel riflesso di altre storie, altra gente. Vite d'altri, appunto. Chitarre elettriche e acustiche viaggiano impastate con liquidi sintetizzatori su una ritmica instabile. La batteria alterna raffiche al soffio di un ritornello ventoso e malinconico.
-ABITUDINE: è il biglietto da visita che anticipa l'uscita. Un brano che ben evidenzia il sapore elettrico ma anche tutta la ricchezza delle sfumature di "Terrestre". La coda strumentale in 9/8 riecheggia lontane influenze progressive, o forse solo la voglia di rompere gli schemi lasciando gli strumenti a briglia sciolta.
-GASOLINE: è il primo brano in inglese in un disco ufficiale dei Subsonica. Un confronto diretto con la scena internazionale. La struttura circolare si srotola su un unisono ipnotico di voce e chitarre elettriche, sostenute da un basso gommoso tra scrosci e disturbi elettronici. Il testo è sabbioso e visionario come lo strumentale centrale: a tutti gli effetti un solo di batteria. Anche se le vorticose ritmiche intrecciate sono due e una delle due è pura anarchia elettronica. Piuttosto insolito per un disco pop Italiano datato 2005. Il robusto riff di tastiera sembra fuoriuscire dalle polveri di un vinile anni 70.
-INCANTEVOLE : un brano sonnacchioso pomeridiano e romantico. Durante le session di scrittura dei brani, in una casa di campagna, il gruppo decide di rompere l'isolamento e di organizzare una festa per il Sabato sera. Festa ?terminale? con tanto di corpi rinvenuti su divani e tappeti il giorno successivo. In quell'atmosfera da domenica-day after, viene messo a punto Incantevole. Rispetto all'idea originale la velocità scende di almeno 20 bpm, e le tinte si fanno decisamente più soffuse per convivere meglio con l'atmosfera pigra e con gli amici che lamentano terribili mal di testa. Successivamente, al tessuto sonoro dolce ed esitante- quasi ambient-, viene aggiunta un'orchestra. Il suono di batteria viene snellito appoggiando un piatto di metallo sul rullante. Nel ritornello finale sarà invece una t-shirt ad attutirne il volume.
-L'ODORE : uno dei primi pezzi messi in prova per questo nuovo lavoro. E' evidente tutta la voglia di alzare il volume agli amplificatori e suonare live and direct. Il testo carnale, riflette in pieno la vitalità del suono. E' decisamente l'episodio più rock anche se in tutto l'album le virgolette sono sempre d'obbligo.
-ALBA A QUATTRO CORSE: potrebbe essere la continuazione di ciò che in passato è stato "Nuvole rapide". Un brano techno con la cassa in quattro pensato e suonato con un approccio da d.j e non con il voyeurismo tipico del rock quando si cimenta con l'elettronica. Del resto l'organico della band vede ben due giratori di vinile all'attivo. E un terzo (Ninja) in procinto di. In alba a quattro corsie però si va un passo oltre e si suona praticamente tutto, ad eccezione di una breve introduzione programmata. Si suona tutto con strumenti tradizionalmente rock, dal pianoforte elettrico Fender Rhodes ai timpani al tamburello ad una chitarra doppio manico, al basso con un plettro in grande evidenza che sostiene una batteria decisamente protagonista. Cantato ipnotico, intensità notturna e schemi nuovamente in frantumi.
-SALTO NEL VUOTO: una canzone sul coraggio, o sulla drammatica carenza di coraggio nel nostro accomodante quotidiano dove tutto pare ineluttabile, prefissato, invariabile. Qui il sapore è più elettronico, quasi sottile. La pulsazione del basso è profonda, le chitarre elettriche riverberate e il timbro della voce sono vicine alla sfumatura reggae. Una costante ricorrente in ogni album. Il ritmo però è dispari: un intrigante e obliquo 7/8 che si raddrizza solo durante il ritornello.
-GIORNI A PERDERE: il beat accelera nuovamente su una battuta che pulsa quasi drum'n bass. Ma le corde dell'elettrica , la voce distorta, i synth nevrotici spostano lo scenario. Sempre strada, notte, sempre cose viste o vissute da vicino. Altri personaggi dai sogni incerti e dalle abitudini non sempre edificanti. Ma non c'è lettura morale, solo lettura e basta. I personaggi fanno i propri conti da soli.
- AMANTIDE: Sintetizzatori incisivi e in grande evidenza su una base che potrebbe essere lontanamente reggae, se si potesse fotografare il reggae da un satellite spaziale. Il basso ha un timbro metallico e la batteria una sonorità quasi spappolata. Frutto di accordature di pelli molto molli. Alla chitarra il compito di insidiare la melodia creando chiaro-scuri e elevando la tensione di uno dei brani più melodici dell'album. Il titolo spiega molto bene l'argomento trattato. In terrestre ci sono insetti, oceani, cieli, prati fango, fuoco, vento, sabbia, fiumi, stelle, serpenti...
-TERRESTRE: mantenendo l'angolazione di ripresa sempre dal satellite, inquadriamo una porzione di crosta terrestre, ingrandita e amplificata nei suoi silenzi. Così come nella copertina dell'album la pellicola con una lunga esposizione strappa un immagine virtualmente diurna, assolutamente sfalsata di un paesaggio notturno, l'unico brano strumentale del disco ruba al silenzio note esitanti, gorgoglii, rumori impercettibili. Il gruppo durante l'estate ha avuto modo di sperimentare a lungo con dilatazioni e suoni ambient. Ma questa è un'altra storia.
-LE SERPI: lo strumentale precedente decongestiona l'ascolto per la zona finale più intima dell'album. Insieme a "Vita d'altri",e "A-mantide", "Le serpi" è il frutto della collaborazione oramai storica con l'amico e poeta Luca Ragagnin. Un brano scuro e desertico, con un'elevata tensione drammatica nelle parole, nei suoni e nelle parti orchestrali. La ritmica è inconfondibilmente subsonica, ma la voce così come gli intrecci di acustiche e elettriche 12 corde scoprono tinte mai esplorate in passato. Alcuni velenosi dub esaltano la profondità notturna di questa sorta di preghiera senza tempo.
-DORMI: prende forma dal ronzio una ninnananna a cielo aperto cullata da lievi rumori di fondo, il satellite passa e inquadra una prateria suburbana addormentata e attraversata dai tralicci e cavi elettrici. Oltre che da parole che sussurrano nella lingua più antica del mondo.
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Terrestre- come un istinto che nemmeno si ferma a prendere in considerazione il concetto di razza o confine
Terrestre- come il Dolmen suburbano in copertina, rubato alla notte attraverso una lunga esposizione su pellicola
Terrestre- come un parametro che indichi il grado di umanità, di sintonia, di sensibilità nei confronti del proprio domicilio universale e dei suoi abitanti.
Terrestri sono anche i personaggi animati dalle parole dell'album. Figure mai completamente risolte, spesso sul bilico di una scelta,di una sottile forma di disperazione, di incerta consapevolezza. Terrestri veri e attuali
Terrestre-come la musica che i terrestri, quelli veri, solitamente amano.


sbs 13/04/05 15:46

info varie

molti i lavori sotterranei che presto vedranno la luce dalle parti di www.subsonica.it nel giro di qualche settimana...

nel frattempo qualche rapido aggiornamento:

tutto confermato per il 21 aprile su mtv:
dalle 20 alle 21 intervista con enrico silvestrin, a seguire il live in cui ci cimenteremo per la prima volta con qualche pezzo del nuovo disco.


Terrestre:
esce il 22 aprile in due edizioni.
una standard, quelli che ne sanno la chiamano "jewel": cd e libretto.
una speciale in una preziosa confezione tipo "digipack" in formato libro con molte più pagine rispetto all'edizione standard. soprattutto includerà il dvd "EXTRA TERRESTRE": un contenitore di immagini che abbiamo girato noi con la nostra telecamerina durante le prove, la registrazione, il mixaggio di terrestre, sapientemente assemblate e arricchite dalle mani di Luca Pastore (regista di Colpo di pistola, Tutti i miei sbagli)


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