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subsonica 21/04/03 14:25

auguri

i nostri auguri per un'ottima resurrezione e per delle buone visioni di angeli o di quello che volete voi dopo il colesterolo di pasquetta. Che la groova sia con voi!


SUBSONICA 18/04/03

Concerto a Jesolo - ..

Concerto a Jesolo - 3000

Autogrill, classica coda al raccordo di Mestre e Jesolo, località balneare e divertentista della costa adriatico-veneta. La cittadina si sta preparando per la stagione estiva, con scavatrici che trasportano sabbia, gazebo, montaggio di pavimentazione in legno. E' sempre affascinante vedere il dietro le quinte dei luoghi di mare, o viverli in stagioni completamente inadeguate. Dà un certo senso di provvisorietà e leggerezza malinconica. Comunque il mare lo vediamo ben poco.

Arriviamo nel palazzetto dove un Boosta piuttosto accartocciato si informa per trovare un massaggiatore. Ne approfitteremo anche noi, che in effetti di rigidità e di acido lattico da smaltire ne abbiamo in abbondanza. Il palazzetto di Jesolo è ciò che tutti i palazzetti dovrebbero essere. Una struttura ampia, finalizzata ad attività agonistiche costruita secondo validi accorgimenti acustici. Cipo il fonico ci fa notare alcune fessure nelle pareti che fungono da "risuonatori di Helmotz" in pratica delle "trappole acustiche" che catturano le basse frequenze e le trattengono.
E infatti 'sto benedetto' palazzetto non crea grossi problemi di rimbombo. Difatti Cipo, che nel frattempo sta facendo la sua bella esperienza in materia di luoghi problematici, è piuttosto tranquillo.

Questa sera il concerto è organizzato dai ragazzi del New Age di Roncade e della Terrazza a mare. Gente molto sveglia appassionata e determinata. C'è un bel clima disteso ed amichevole, che negli ambienti della musica dal vivo non sempre si incontra, confortato dalle oltre duemila prevendite già effettuate.

Questa sera il presidente imporrà ad un riluttante Cipo la selezione pre-concerto di "Supper's ready" dei Genesis. 22 minuti di rock progressivo che in effetti lasciano perplessi un po' tutti, ma il presidente è convinto e roteando l'indice continua a sostenere "tranquilli, è avanti, avanti di cinque semafori"
Il fonico viene buggerato con la spiegazione "tranquillo dai, è un brano solo poi metti pure quello che vuoi".

"Quesda seda se volete Strade il fidale ve lo candade da soli" sentenzia Samuel in camerino. Ci adeguiamo come ci si adegua ai capricci delle fidanzate, come in fondo ci si abitua a tutto nella vita. In realtà Samuel sul palco non è solito risparmiarsi e deduciamo che abbia i suoi motivi tra una corda vocale e l'altra.

Parte la base, voi in sala sentite disturbi tecnologici fax, modem, e noise di vario genere, noi in cuffia abbiamo la amichevole voce del Boosta preregistrata che con la scusa di contare le battute prima dell'attacco del primo brano spara una cifra innumerevole di cazzate. Essendo registrate, ogni sera ovviamente sono sempre le stesse. 

Parte un bel concerto, carico e sciolto sul quale i malanni alle corde vocali non pesano affatto.

Parte anche una serata festaiola organizzata da Tito del muretto in un locale chiamato Tamurè. Domani non si suona e quindi questa sera ci si diverte parecchio. Facciamo tutti quanti assolutamente schifo (vedere il glossarietto apposito nella sezione archivio). Al momento di rientrare in albergo siamo piuttosto rovinati. Il povero guardiano notturno ha l'espressione che ben conosciamo di chi si chiede se registrarci o denunciarcidirettamente tutti. Durante le operazioni alla reception il Ninja nel giardinetto di fronte non smetterà un attimo di giocare a salto in alto con un'aiuola gettandosi a corpo morto ora alla fosbury ora alla ventrale. Lo raccattiamo prima che finisca al pronto soccorso. Una poco edificante gara di sputi chiuderà la serata davanti all'espressione esterrefatta ma piuttosto divertita di Veronika. Che ha ricantato anche questa sera sul finale del concerto e che a Vodke non è stata seconda a nessuno.


SUBSONICA 17/04/03

Concerto a Verona - ..

Concerto a Verona - 2500

Ancora ci portiamo dietro strascichi di influenze varie, e lo scambio di pastiglie, vitamine, resoconti di sintomi ed effetti, ricorda più l'atmosfera di un repartino geriatrico che non quello di una band in pieno tour. 

Pranziamo in albergo e partiamo per Verona. Oramai i meccanismi sono rodati, il montaggio di strumentazione ed impianto è sempre più rapido così come i tempi di sound-check. Veronica è ancora con noi. Riflettiamo sulla sua ingrata posizione in scaletta. E' costretta a salire sul palco, giusto il tempo di farsi salire l'adrenalina, cantare un pezzo completamente fuori dalla sua tonalità, cosa che se in studio dà al brano un taglio sofisticato e malaticcio dal vivo non permette appagamenti di sorta, salutare e scendere. Non è il massimo della vita. Cerchiamo di capire come fare per coinvolgerla in qualche altro brano e decidiamo per una mutazione genetica di "ain't non sunshine". In camerino proviamo una sezione a due voci chiedendole di improvvisarci qualcosa sù. Lei sceglie di elaborare "cornflake girl" di Tori Amos. Proviamo tutti insieme e decidiamo stacchi e momenti di sur-place di ispirazione Bristoliana. Non male.

Cena coi fiocchi all'interno del palasport e concerto. Un bel concerto, Samuel anche oggi ha il raffreddore e chiederà il sostegno della città di Verona per il finale di Strade. Duemila e duecento persone intimoriscono meno di dodicimila e senza le riprese video siamo tutti più sciolti e ci divertiamo parecchio. Max si spara un'intro di "Perfezione" giusto giusto un tono sopra, che i tecnici commenteranno con un'espressione eloquentemente schifata, ma in generale in termini di groove è una delle migliori prestazioni dall'inizio del tour. 

Bello anche il pubblico, casinista e divertito. Ci troveremo a chiedere un po' più di calma alla security del palazzetto, fin troppo severa con i ragazzi che si divertono magari poco canonicamente a gambe all'aria facendosi trasportare sulla testa degli spettatori, ma senza recare danni.

Nessun after-show ufficiale, ma una visita all'Inter-zona (altro link). Chiacchierando con Patrick e Giorgio, alcuni responsabili della struttura, diamo un'occhiata agli appuntamenti davvero interessanti in programma. Si tratta prevalentemente di concerti e rassegne video. In realtà il luogo da solo meriterebbe una visita. Lasciamo un paio di indirizzi per i curiosi. Sempre chiacchierando ci raccontiamo di quanto ci piacerebbe tornare creare allestimenti sonori su immagini, di quanto abbiamo in cantiere in tal senso e di come un giorno potrebbe essere proprio l'interzona il luogo adatto ad ospitarne uno.

Fine serata da "Mister panino", un luogo di frittura mista e mistica alla cui vista i nostri fegati sussultando dichiareranno di voler chiedere l'espianto immediato per motivi d'opinione.


SUBSONICA 16/04/03

Concerto a Milano - ..

Concerto a Milano - Forum di Assago - 12500 (esaurito)

13,30 Piazza Vittorio Torino. Oggi sarà una giornata impegnativa.

Suoneremo al FILAFORUMDIASSAGO ed è inevitabile che questa consapevolezza si accompagni alla rievocazione di tutti i concerti vissuti da spettatori lì dentro. Il luogo incute un certo timore reverenziale. Al Palavobis avevamo fatto oramai una certa abitudine, incominciavamo quasi a considerarlo luogo familiare .......

- Vicio ... "Io ad Assago ci ho visto i Kiss"
- "io Peter Gabriel e i Massive Attack"
- "io i Coldplay"
- Ivan ... "noooo, noooooominchianooooOOOOOOO la valig ... noooo ... la valigetta di camiiiiiiinchianoooooo"
- ?
- ?
- ?
- ?
- "Ivan, che succede?"
-  Ivan, "nooooo ho dimenticato di prendere la valigetta di Camilla NOOOOoooo con i dischetti del mixer luci! Il telefono .. eh ... dammi il tel. NoooooOOO. ProntoPRONTOO!!!! nooo!!!!! ehm no Gè non dicevo a te, eh sì tutto bene eh, senti potresti farmi un favore ... eh ... potresti mica sfondare la porta di casa mia, prendere una valigetta? Eh sì no, no cazzo non sto scherzando eh portartela dietro quando parti per Milano?"

Tutta questa raccapricciante scena si consuma di fronte ai nostri occhi nel momento in cui sfrecciamo dall'autostrada scorgendo le guglie antonelliane di Novara. Per la cronaca ... ci penserà il nostro robusto amico Tati, a compiere l'effrazione e irrompere a spallate nell'appartamento del nostro smemorato road-manager.

Oggi giornata impegnativa, dicevamo. Oltre al concerto più atteso (quello di Torino lo consideriamo un caso a parte), con il Filaforum esaurito in prevendita da una settimana, avremo anche quella dozzina di telecamere addosso, giusto per aumentare un po' l'agitazione. Infatti giriamo riprese per un DVD. e gran parte dei possibile errori potranno risultare comodamente oggetto di burla da parte di figli, nipoti e bis nipoti pressappoco di qui all'eternità. Arriviamo sul posto e vuoto è davvero impressionante.
Abbiamo potenziato l'audio per un totale di 80.000 watt! Anche le luci sono state aumentate per favorire le telecamere.
Il giovane e validissimo Cristian Biondani gestirà la regia del tutto, con un occhio attento a non ingombrare la visuale delle persone del pubblico. La neonata Phantomas, con la nostra supervisione, curerà la concezione interattiva e piuttosto spregiudicata della parte progettuale, oltre alla produzione esecutiva del tutto. Uno staff di gente molto in gamba, con una gran voglia di superarsi e di fare le cose bene, libera dalle ristrettezze di manovra imposte abitualmente dai canoni della canzone italiana. Dietro ai cursori del mixer per la registrazione delle tracce audio ci sarà invece l'immancabile Marco Capaccioni, già miscelatore dei suoni di "Controllo del livello di rombo".


regia audio  regia video

Questa sera a impallidire di fronte alla valanga di persone prima di noi sul palco, i Mambassa. Che scaldano la situazione uscendone graditi. Poi tocca a noi, anzi toccherebbe se non fosse per un improvviso problema di elettricità. Una linea elettrica del generatore di corrente sta lavorando con una strana frequenza di rete e le luci sfarfallano. Non ci impanichiamo, sappiamo di avere uno staff tecnico molto rodato e affiatato che proprio in queste circostanze riesce a farsi valere. In sala la gente incomincia ad emettere vari fonemi di impazienza che ben presto si articoleranno in un corposo "ci aveteeeerottoilcazzooooo ci aveterotoilcaaaaazzo!".
Scena già vissuta e anche in questo caso manteniamo la concentrazione. Nel frattempo ci dicono che si può partire.
Con noi sul palco, come già per la data di Torino, Veronika. Subito sul primo brano, "Livido amniotico". Poi "Il cielo su Torino" poi si va e ci si scioglie man mano, sempre sorvegliati dagli obiettivi.
La maggiore fonte di stress risiede nel fatto che molto probabilmente una funzione del DVD. permetterà di isolare singolarmente ogni strumentista. Per cui una svirgolata rischia di restare immortalata senza grosse possibilità di intervento in video e in audio. E proprio per questo qualche svirgolata naturalmente la prendiamo. Però suoniamo compatti, precisi e potenti e alla fine dodicimila persone dodicimila si troveranno a saltare regalandoci uno spettacolo di pura energia impossibile da dimenticare.
Tra una pausa e l'altra Ivan il bar-manager volante allieterà la platea con uno spettacolare capitombolo, con tanto di espulsione di scarpa: anche portare le bevande sul palco davanti a così tanta gente può risultare fatalmente emozionante. Decisamente una giornata no per IvanBussolainavariaealtimetrorottoArrazzo, che adesso rischia anche di avere una sua sezione capitombolo nel DVD.

Con noi, questa sera, c'è anche Rachid, in qualche modo con noi da qualche parte perse tra le migliaia di testoline, molte persone a noi vicine, venute a condividere queste sensazioni. C'è anche Paolo Ferrari, il giornalista biografo legato a noi dalla scrittura di un libro biografico e alle birre del nostro camerino da un ponte aereo ininterrotto.

Al termine del concerto, in camerino, c'è molta soddisfazione sui volti di tutti. Valerio Soave, il nostro discografico indipendente intervenuto con tutta la famiglia, genitori inclusi, vive con meritato orgoglio il risultato della serata. Gli amici, quelli veri, sono davvero felici per noi e affettuosamente orgogliosi. Appuntamento ai magazzini generali per la serata con Piemonte Groove ospitata da X-plosiva. Sergio Ricciardone, Giorgio Valletta, i dj tedeschi della Compost records e il nostro Boosta in consolle. Il priveè è molto animato e inizialmente incontriamo lì molte persone, tra cui Claudia e Edo, voci di radio Rock Fm.

Ad un certo punto - al motto di "non siamo mica una band di ziette che si rintanano nella zona vip, andiamo, afferriamo la fottuta penna e buttiamoci nella mischia degli autografi" - decidiamo non senza una lieve sensazione di eroismo di scendere in sala nella folla. Che però ci ignora completamente, rimaniamo a gironzolare per il locale piuttosto spaesati, sballottati da vari "scusa mi fai passare? scusa hai l'ora?.. e via dicendo. Decidiamo quindi di tornarcene nel priveè a spararci un tot di pose rilassandoci tranquillamente e godendoci la serata. 

foto by Alice


c-max 15/04/03 13:19

forse non mi sono capito bene

forse non avete compreso bene
gli Hidea sono un gruppo pop che ha registrato in casasonica questa estate. Un gruppo piuttosto anonimo come mille altri al primo disco. Li avevamo incrociati una volta su un palco e adifferenza di altri sapevano suonare Lo studio ha fornito Ale Bavo come produttore, che ha lavorato con passione molto più tempo del previsto a cifre veramente minime riuscendo a tirare fuori un prodotto convincente. Grande merito per un ottimo produttore. Dopodiche si è visto accoppiare nei credits un nome di qualche pseudo discografico che non aveva praticamente messo piede in studio. A me gli hidea non sono mai piaciuti, lo riferisco tecnicamente perchè questo è il parere che ho sempre riferito a omar , loro zelante manager. particolare importante poichè il suddetto ha incominciato con un comunicato in cui scriveva che io ero stato uno dei primi a credere nella band. Per poi passare a recensioni e a passaggi televisivi in cui venivo direttamente segnalato come produttore artistico. Una prima telefonata di avvertimento qualche mese fa. soprattutto non mi andava giù, perchè so quanto ci si rimanga mele, che il lavoro di Ale fosse così umiliato. Ovviamente Omar il furbetto pensava di riuscire ad incuriosire di più agitando un nome più conosciuto. Tra l'altro non è nemmeno così che funziona , ma questo l'ambizioso ragazzetto lo ignora. Comunque , una telefonata in cui viene sbandierata da parte sua una buona fede immacolata di avviso non è servita a nulla. Annunciando i video su reteA veniva fuori che ero io il produttore, nei giri musicali genovesi bazzicati da Omar sono ugualmente convinti sempre che a il produttore sia io. Addirittura nella recensione su un portale un giornalista di Parma che si dichiara conoscitore del gruppo fin dalle origini progressive parla ,tra l'altro con tono critico, della "mia" produzione. Ora, fino ad oggi comunicando il mio dissapore non ho mai voluto ledere il gruppo che non ritenevo responsabile (e in parte non lo ritengo), ma le cose che farebbero incazzare chiunque sono, la presa per il culo da parte di un imbonitore pischello che pensa davvero di poter far fesso chiunque e la mancanza di rispetto per chi davvero ha dei meriti nella realizzazione dell'album. Album costato due lire, che però riesce ad emergere nel piattume dei suoni che circolano. il buon Ale bavo è davvero troppo mite per prendersela ma me la prendo io per lui. Anche perchè il galletto in questione non solo non ha diramato nel frattempo comunicati che chiarissero quanto secondo lui era stato scritto in buona fede, ma addirittura l'equivoco è andato aumentando. Questo il motivo di cotanta incazzatura ma immagino che chiunque avrebbe fatto lo stesso.
Comunque visto che sia io che Ale siamo due artisti Mescal c'è chi se la prenderà più di chiunque altro per tutelare i propri artisti e così non imbratterò più la bacheca con furibonde esternazioni.miiiiiiiiiiiiiii


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