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Sbs 25/03/02 17:32

il PIM sará trasmess ..

il PIM sará trasmesso Mercoledí sera...


Sbs 25/03/02 10:41

Modem sì modem no

Scusate ragazzi se siamo rimasti veramente indietro con diario, lettura della bacheca e mail ma in questi giorni siciliani abbiamo avuto un problema con il modem del pc portatile (di ivan). Oggi il Ninja spera di sistemare e in questo caso domani dovremmo riuscire ad aggiornare gli arretrati, dato che verosimilmente avremo tempo. Siamo infatti ospiti al Pim dove suoneremo in versione live "Nuova ossessione", e dato che il sound check è alle 13 e la trasmissione alle 21, nel pomeriggio ci installeremo in 5 al computer. Per intanto abbiamo inserito tutte le foto dal palco dei concerti nel diario di bordo.


SUBSONICA 25/03/02

Esattamente come il chiosco dei panini e l'abusivo davanti al locale indicano che hai fatto strada, che sei andato a toccare il mondo dell'intrattenimento notturno, che sei "famoso",
Piero è l'indicatore forse ancora più di alcuni spazi promozionali su testate giornalistiche importanti o in programmi televisivi condotti da strafighe stellari, che sei stato ufficialmente riconosciuto come "musicista".
Su di lui ormai si narrano vicende epiche, qualcuno sostiene che sia il figlio segreto di Minghi per il suo singolare modo di vestirsi, altri che sia un alieno mandato da discografici di un altro pianeta per spiare le mosse, per altro, azzeccatissime, dei discografici italiani.
Altri ancora che sia un'imperfezione di MATRIX perché durante la settimana del festival lo vedi contemporaneamente in tutti gli angoli della città, quasi fosse un deja-vu e sono molto curiose anche le voci che lo vedono come inventore di strumenti molto in voga tipo chitarra, mandolino, e flauto dolce. C'è anche chi sostiene d'averlo visto camminare sull'acqua, ma quest'ultima informazione non ci sentiamo di avvalorarla.
Comunque la cosa importante è che da qualche tempo a questa parte lo incontriamo sempre più spesso, con il suoi 120 chili per un metro e mezzo e con un sorriso perennemente tatuato in faccia, a dirigere le operazioni di allestimento palco ai nostri concerti, coordinare i ragazzi che vogliono un autografo e litigare con buttafuori che lo vogliono buttare fuori.
Di una cosa siamo sicuri, conosce alla perfezione tutte le storie che aleggiano intorno ai cantanti e gruppi di musica Pop nostrani.
Forse un giorno prenderà la sua astronave e tornerà nel posto da cui è venuto, carico di informazioni da vendere a qualche multinazionale spaziale, e in mezzo a tutto quel turbinio di racconti ci saranno anche i Subsonica.

Samuel

Caleidoscopio di viaggio

Una giornata a Catania, freddo polare, arancini, giardini Bellini, cena di pesce e partenza notturna per Musumeli. Provincia di Caltanissetta. L'indomani infatti Samuel Max e Boosta sono attesi nella palestra del liceo per un incontro con gli studenti. I ragazzi si sono preparati per un mese studiando il sito ed analizzando i testi delle canzoni. Volendo evitare una levataccia decidiamo di muoverci ora per raggiungere un agriturismo sperdutissimo ad una mezz'ora da Musumeli. Facile no? Sbagliato, difficilissimo!

Incominciamo con una serie di indicazioni piuttosto incongruenti per arrivare all'altezza di Enna persi in mezzo ad una nevicata da Natale in Trentino. Altro che 24 Marzo in Sicilia. Nel momento in cui Samuel si vede costretto a prendere sulle spalle il Boosta per togliere la neve dalle indicazioni Canicattì, il tutto assume un'atmosfera molto David Lynch. Il proprietario del remoto agriturismo ci guida in cronaca diretta via cellulare "all'uscita del paese trovate un crocifisso, lì chiedete" 

"....sì ma a chi chiediamo cosa alle 2 di notte in un paesino siciliano sotto la neve in primavera, al Cristo parlante?"

Verso le tre, dopo varie e tortuose avventure sulle quali non ci dilungheremo, riusciamo ad andare a dormire. Alle nove siamo svegli per il primo incontro della giornata. Rispondiamo alle domande di duecento ragazzi circa, suoniamo alcuni pezzi chitarra e voce e partiamo in macchina per Mazzarino, ad un'ora e mezza di strada. Altro incontro altre domande. Benché piuttosto stanchi siamo molto soddisfatti dal tono degli incontri con i ragazzi e dalla attenzione che questi ultimi ci riservano. Da Mazzarino via di corsa verso Catania dove ci aspetta l'aereo per Torino.

Sveglia e partenza per Milano dove ci attende il sound-check per il PIM. Suoneremo Nuova Ossessione e neanche troppo bene. Alcune interferenze nelle frequenze delle cuffie ci fanno saltare il metronomo all'inizio e Samuel avrà un avvitamento sinaptico dei suoi che provocherà alcune modifiche radicali nel testo. Il tutto entrerà nel salotto degli Italiani su Italia1.

Si parte la sera stessa per Bologna, sul televisore "Il pianeta rosso", film completamente inutile che provocherà una beata sonnolenza collettiva. In realtà siamo piuttosto disfatti e il giorno dopo ci sveglieremo verso le 14. Ci attende un incontro con i ragazzi alla Ricordi. Dopo firme e foto partiamo per il Ruvido. Una volta arrivati a destinazione ascoltiamo alcuni validissimi remix ad opera di una crew Emiliana "Drive Red Five". La battuta è house e i brani trattati sono "Nuvole Rapide" e "Questo Domani". Finiranno quasi certamente su vinile.

Durante gli incontri alla Ricordi sbirciando negli scaffali dell'ambient troviamo un cd con la seguente didascalia: "Suoni per combattere l'alcolismo". Increduli lo acquistiamo immediatamente nella forma pacchetto regalo per portarlo in dono al nostro fonico Cipo. Si tratta della solita ladrata new-age ad opera del solito capellone boccoluto con sguardo spiritato che viene ritratto in copertina con una merda di arpa sottobraccio che farebbe meglio ad usare come legna da ardere. Però questa trovata ci farà fare grasse risate durante la cena.

Il Ruvido è già esaurito in prevendita. 1800 persone compresi gli omaggi. Il concerto viene fuori bene anche grazie alla dormita della notte precedente. La gente partecipa calorosamente. Unica nota negativa, il proprietario del locale che vuole staccare la corrente durante gli ultimi due pezzi poiché a suo avviso con l'orario si sta sforando. Questo fatto - unito alla solerzia un tantino brutale con la quale la gente viene esortata ad abbandonare il locale appena finito lo spettacolo - ci farà riflettere sull'opportunità o meno di ritornarvi. Fortunatamente dietro le quinte incontriamo Lele dell'Estragon che non senza un pizzico di sardonico "primaveniteasuooonarequiiiieppoooiiimichiedetediiiiiiiIIIII? OK va bene", deciderà di ospitare il dopo concerto nel suo locale. Si rimarrà all'Estragon per un paio d'ore festeggiando tra l'altro il compleanno del direttore di produzione Mirco Veronesi. Una nota di colore: sul retro dei biglietti consumazione dell'Estragon viene riportata la seguente: "Se ami la musica non vai al ruvido".

 
Concerto al Ruvido di Bologna

Partenza per il Friuli. Ascoltiamo Lali Puna e Penguin Cafè Orchestra. Questa sera apriranno il concerto i nostri nonni-punk Krisma. Cristina nei camerini è emozionata, sembra una ragazzina mentre i chiede consiglio sulle scarpe da indossare. Maurizio è già sul palco a far girare i suoi file sul Mac. Entra Max e presenta, entra Cristina. I due ripercorrono in pillole il loro passato con Lola e Many Kisses davanti al palasport pieno con ben 2600 persone. Il concerto parte bene, anche dal punto di vista dell'acustica pare che siamo riusciti a fare un buon lavoro. Su Perfezione Max con una plettrata maldestra spacca due corde e decide di chiudere in chiave noize scagliando la chitarra sull'ampli fra scrocchi e larsen lancinanti.

Fa sempre un certo effetto suonare in una città musicalmente storica come Pordenone, dove il pubblico magari non raggiunge le punte di scatenamento tipiche di altre zone, ma ti trasmette sempre una vivissima attenzione partecipe.

Concerto al Palasport di Pordenone

Fine serata al Velvet di Aviano. Viene anche Cristina che, abbandonato Arcieri in Hotel, si lancia in danze e chiacchiere. Ad un certo punto la vediamo in atteggiamenti più che censurabili tenere banco con una dissertazione sul come le ragazze dovrebbero essere più provocanti o provocatorie. Segnaliamo anche un giro di tango guancia a guancia con Max su un pezzo ska-core. Nota della giornata, Samuel che incuriosito chiede a Maurizio Arcieri "ma esattamente quanto fumi?" "sei pacchetti al giorno carissimo. Ultimamente ho un po' ridotto perché li fumo da 25 mentre prima compravo solo pacchetti da 30!".

Si ritorna giù per raggiungere la Romagna. La colonna sonora ora è il live dei Portishead. Incomincia una diatriba sulla corretta definizione su foce a estuario o delta del Po, che ora stiamo attraversando, in cui vengono brandite reminiscenze delle scuole medie. Un cartello stradale "siete sul Delta del Po" pone fine alla questione. Della bellissima Ravenna oggi vedremo giusto uno svincolo, qualche capannone e poco più. Salutiamo il proprietario Marco Trioschi e scambiamo due chiacchiere con lo sguardo che ride e che richiama i primissimi concerti organizzatici da lui, davanti a trenta persone. Il buon Marco ci ha sempre incoraggiati  in quelle occasioni. Ninja e Max hanno messo a punto un programma di condizionamento mentale di carattere subliminale per convertire l'Ultras Granata Mirco Veronesi alla fede bianconera. Si tratta di una combinazione di piccoli sabotaggi al salvaschermo del pc (gagliardetto con scritta orizzontale forzamagicajuve), al messaggio di accensione del telefonino (iosonobianconero) alla modifica della lista accrediti (Maresca più famiglia e Del Piero con tutta la Cepu). Convinti del risultato i due perseverano ma presto prenderanno botte.

Il Kojak è imballato con un migliaio di persone. Il concerto è buono seppur con qualche calo di tensione verso la fine (anche la tensione - quella dell'Enel - va e viene un paio di volte). Tutto sommato comprensibile anche perché forse ce ne rendiamo conto solo noi. Il dopo concerto è in loco e piuttosto vivace. Tranne che per Max che parte per Bologna dove farà, l'indomani mattina, da testimone di nozze per il poeta ed amico Luca Ragagnin. Lui, il poeta, la sposa (Chiara) e il testimone della sposa (un matematico matto che piomba con macchine foto digitali e più telecamere tipo cnn). Più il tipo che sposa gli sposi. Cerimonia essenzialissima nei bellissimi saloni del comune di Bologna e pranzo al ristorante cinese. I due sono innamorati forte e questa è l'unica cosa che conta.

Concerto al Kojak di Ravenna

Riccione piazzale Roma. Radio Deejay è stata la radio overground che più ha sostenuto i Subsonica. Fin dal primo album, quando a sorpresa Istantanee fu inserita nella programmazione del network. Facendo la conoscenza in questi giorni con Usuelli, Linus e collaboratori ci siamo resi conto di cosa differenzi Radio Deejay dalle altre radio commerciali. Il carattere. Nei network solitamente si ha a che fare con dj che troppo spesso devono rendere conto a direttori artistici che troppo spesso devono sottostare ad editori che... Una sorta di sudditanza a catena che frena molto l'individualità della scelta, il tentativo, la scioltezza dell'esperimento. Noi ovviamente siamo legati alla realtà delle radio di settore, quelle più territoriali dove il palinsesto prevede una costante messa in onda della musica che più ascoltiamo, ma riconosciamo che il pool della one station ha caratteristiche davvero uniche nel proprio settore. Qualità che si evidenziano anche nell'estrema rilassatezza dell'approccio umano. Questa sera partecipiamo in piazza suonando sette pezzi, un po'a sorpresa, nell'ambito della festa organizzata dalla radio, per i motivi di cui sopra. Prima di noi Giuliano Palma, accompagnato da qualche Bluebeater. Al termine un drappello composto da Samuel, Ivan, don Cato e De Angelo Parpaglione, farà il giro della Rimini by night salendo su tutti i cubi della città per ritornare in albergo a mattina inoltrata.


SUBSONICA 23/03/02

Concerto alla Cantin ..

Concerto alla Cantina di Fefe - Brucoli (Siracusa)  locale pieno con circa 900 persone.

Sappiamo che i maligni malignano sul trasferimento della data dal PalaCatania al locale distante 40 km per scarsi dati di prevendita. I maligni hanno ragione. Il promoter non ha giustamente voluto rischiare gli alti costi della struttura sommati ai costi del concerto. Si pensava all'annullamento della data ma noi abbiamo insistito per trovare comunque un luogo in zona. Le cantine Fefe si trovano su una baia di quello che sembra un paese di pescatori e probabilmente lo è. Brucoli. Sono una commistione tra ristorante, sala danze e luogo per concerti in cui ogni dimensione sconfina nell'altra. Il gestore è Raffaele un appassionato come non ce ne sono mai abbastanza nonché un ospitalissimo padrone di casa. La Sicilia è una terra profondamente ospitale. 

I nostri tecnici sono davvero incredibili, hanno formato una famiglia ormai indissolubile che vive, lavora, si diverte (anche nel lavoro) e talvolta litiga animatamente come una vera famiglia, appunto. E quando serve senza aspettare nessuna richiesta si inventa le situazioni più fantasiose perché la resa tecnica sia la migliore possibile. In un locale dalle dimensioni ridotte tutto ciò fa un enorme differenza. Quando arriviamo sul posto dopo essere passati alla Ricordi per la firma di alcuni cd davanti a poco più di una ventina di ragazzi e vediamo la scenografia montata quando sembrava impossibile con le casse disposte nelle posizioni più incredibili per coprire tutti gli spazi, li ringraziamo quasi commossi. Ci stordiamo con altre interviste e incominciamo a perdere colpi. Siamo stanchi, per alcuni di noi le 48 ore torinesi sono state solo un incremento di affaticamento logistico-organizzativo, non abbiamo più messo la testa fuori dal tour da troppo tempo. Portare avanti i concerti e la promozione in simultanea incomincia a dare adito a sintomi di sclero notevoli. Samuel abbandona e scompare prima di un'ulteriore intervista video che incomincia con la domanda "parlateci del vostro recente lp Musicaematica". (In passato ci siamo già dovuti sorbire "Amoreromantico" e "Amoretematico"). I più pazienti Max e Boosta rimangono a rispondere mentre i piatti della cena si raffreddano, ma lo sguardo rivolto ad Elena della Mescal è piuttosto eloquente. D'altra parte è un bene che sia presente per verificare sul campo quanto sia possibile e quanto sia decisamente aldilà della migliore buona volontà.

Però sappiamo che stasera l'atmosfera sarà speciale. Non suoniamo in un piccolo locale da anni e ce la vogliamo godere. Il tasso alcolemico è a livelli di guardia già a metà concerto e il primo bis è denso di una violenta carica hard-core. Il terzo bis è invece free-style. Salendo sul palco agguantiamo il backliner Tony e gli voliamo addosso a mo' di gang-bang. Nel frattempo Max nasconde (diciamo che sposta e copre con un semplice asciugamano) un rullante a Ninja che non si accorge di nulla ed incomincia a staccare ''Strade'' al posto di ''Ieri''. A seguire "Cose che non ho" e "Sole silenzioso". Saltiamo "Il cielo su Torino" perché in quelle condizioni è meglio così ma non ci priviamo di uno stage diving collettivo a fine concerto. L'impatto con il pubblico è piuttosto carnale e volano baci e mani un po' ovunque; Samuel in particolare atterra inconsapevolmente sulla locale sezione Arci gay di Catania ricevendone in cambio accurati massaggi tantrici. 

Il post concerto vede nuovamente i tecnici protagonisti di un generosità infinita. Anziché affrettarsi a smontare tutto, accettano di lasciare l'impianto collegato per permettere ad un d.j. (nello specifico il batterista degli Aretuska) di girare dischi per non interrompere la groova della nottata. In cambio però chiedono al locale 2 bottiglie di Rhum!

Finale estremamente rock'n'roll che vede la scomparsa di qualche tecnico nel momento del carico il quale riapparirà trafelato in mutande nel tentativo di rivestirsi accampando scuse di ogni genere sotto la grandinata di bestemmie in lingua Veneta di Marco Capuzzo detto Cochise detto il Capo.


SUBSONICA 22/03/02

Concerto al Palaudit ..

Concerto al Palauditore - Palermo (1600 persone)

Sveglia alle dieci, ci aspettano una conferenza stampa e un tot di interviste a 470 chilometri più traghetto. Arriviamo a Messina per l'ora di pranzo e ci concediamo la tappa rituale nella trattoria da Salvatore sulla strada di fronte al porto. 

Assaggiamo stocco alla messinese involtini di pesce spada e pasta alla pescatora. Paghiamo davvero poco e consigliamo vivamente. Questa concessione sommata al traffico di Palermo ci costerà tre quarti d'ora di ritardo. Oltretutto spinti da curiosità esplorativa a dispetto delle indicazioni che voglio da sempre più indicata la Messina-Catania-Palermo alla strada costiera (più breve di settanta buoni chilometri), decidiamo di percorrere quest'ultima. Non fatelo mai! Nausea code e curve.

Arriviamo al Palauditore, una struttura sportiva che ha la prerogativa di avere il palchetto flottante, ovvero sospeso  su una struttura di traversine. Probabilmente anti-tallonite o qualcosa del genere. Fatto sta che la sua destinazione a fini di spettacolo ha suscitato numerose polemiche in ambienti sportivi. E noi lo inauguriamo. Rimpiangiamo un po' gli spazi ex industriali dei Cantieri Zisa dove abbiamo tenuto il concerto due anni orsono. Pare che però l'attuale giunta abbia deciso di essere particolarmente fiscale con le norme di sicurezza. Quasi a sottolineare la paternità della nuova destinazione troviamo in loco di fronte ai giornalisti l'assessore alla cultura della città. Si prodiga in complimenti sulla band dimostrando anche di averne una conoscenza non superficiale. Siamo comunque tassativi sull'evitare servizi televisivi o foto in simultanea. Un'ora di interviste insieme o divisi in sottogruppi e partiamo con il sound-check. La cena viene consumata nei camerini con i tecnici. Ci dispiace vedere lo spiegamento di unità cinofile pronte a combattere la loro guerra contro caccole residue di fumo dimenticate da alcuni ragazzi in tasche di pantaloni che nel frattempo si sono fatti magari anche una centrifuga. Una guerra senza quartiere e senza senso. Incomincia il concerto e come per magia il fastidioso riverbero del pomeriggio viene assorbito quasi completamente dalle presenze degli spettatori. Il pubblico siciliano è fortunatamente quello di sempre ed il concerto riesce davvero bene. Alla fine delle 2 ore per fortuna i poliziotti non hanno costretto i ragazzi ad uscire e ora aspettano pazientemente la fine del rituale autografi-foto-chiacchiere. Che per noi sono sempre un piacere. Anche se il Boosta dichiarerà di aver nutrito istinti omicidi nei confronti di una ragazzetta dalla voce piuttosto squillante che non trovava di meglio da fare che strillargli nelle orecchie per un buon quarto d'ora "buuusta-francobollo..buuUSTAfrancobBOOOOLLLOOOOOO!!!BUUUUSTAAAAAA!!!!"'

Palermo di notte è sempre bella passiamo intorno al teatro Massimo, ci fermiamo in una piazzetta per un Kebab e raggiungiamo un locale molto gradevole chiamato Malox. "Piazzetta delle canne", anche se non sappiamo se sia la corretta denominazione topografica o un battesimo in slang. Incontriamo nuovamente persone venute al concerto mentre fra tavoli e scalini sotto il cielo palermitano giungono i suoni di una selezione trasversale ma assai stilosa. Bel posto, bella serata. 


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