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vicio 14/02/08 20:07

che tempo che fa

Ciao a tutti, Domenica 17 febbraio (questa che viene), tutti davanti alla tivvù: siamo ospiti di "CHE TEMPO CHE FA", programma condotto da Fabio Fazio su RAI 3. Il tutto inizia alle ore 20. Buona visione! V


SUBSONICA 14/02/08

Concerto a Udine - Palacarnera - 3500 persone

Concerto a Udine - Palacarnera - 3500 persone

Roberto Baggio e il  tragico calcio di rigore scagliato sopra la traversa durante la finale dei mondiali, sono patrimonio collettivo. Rappresentano, in determinate circostanze l’ultima zona di contenimento prima del baratro della frustrazione. Se ha sbagliato lui in fondo, l’errore è un elemento della vita di tutti anche dei più grandi. Questo è quello che racconti a te stesso un attimo prima di arrivare a cercare un oggetto da taglio per infliggerti pene da samurai. E ripensi, ripensi che sei lì che stai per stai per entrare da solo sull’ultimo brano del concerto (uno dei tuoi preferiti), con il palazzetto di Udine pieno di un bel pubblico caldo e attento che ti guarda…..e tu metti le dita sul manico e realizzi che nessun altro sta sbagliando gli accordi, che ci sei solo tu, che hai accordato il mi basso in mi bemolle anziché in re. E sai anche che non potrai venirne fuori, non puoi smettere e accordare o ricominciare e a mala pena tenti di raddrizzare il bicordo in corsa ma hai anche perso il giro e a poco vale inserire l’eco per rappezzarla un po’ alla “Marlene” fingendo di avere gettato qualche spora qua e là..  Ti senti come in quei sogni dove ti ritrovi improvvisamente a dover ripetere l’esame di maturità senza sapere nulla di nessuna materia, oppure (succede credo solo a chi fa spettacoli o concerti) come in quegli incubi nei quali ti trovi dietro ad un sipario che si apre all’improvviso e ci sei tu davanti ad un teatro gremito ma silenzioso che ti fissa e non sai cosa devi fare, suonare, recitare o danzare. Ecco per un attimo questa sera mi sono sentito così. Ma non è che Boosta nel frattempo si sia sentito meglio, mentre tentava di nascondersi dietro la tastiera o Samuel che si domandava che faccio canto, non canto, canto non canto? Non canto.

Insomma è durato quei venti secondi necessari a rovinare il primo ritornello di Stagno, ma sono stati secondi scanditi con una lancetta di marmo..
Che ci si può fare.

Per il resto questa sera è stata un ottima seconda data. Abbiamo ripreso confidenza con il palco, con più scioltezza rispetto a Cuneo, il palazzetto aveva una buona acustica e il pubblico era bello. Non solo caldo e coinvolto. Bello anche da vedere. E sì perché con tutto questo popò di controluce che ci ritroviamo riusciamo anche  a scrutare meglio le singole espressioni, i volti, le lacrime, le facce esaltate ed è una bella visione. Udine non è certo un luogo dove prevalga l’eccitazione più incontenibile. Non si erigono piramidi umane, non si lanciano mortaretti e stelle filanti e non ci si consuma il fiato soffiando nelle lingue di menelik, ma l’atmosfera a me questa sera è garbata  molto. Il pubblico appariva molto attento, forse mediamente più incline ai brani rock, anche  non è mancato il movimento sui pezzi più ritmati. Nel Veneto assisteremo viceversa ad un’invasione di “pinocchietti” da club più in esaltazione per il secondo set elettronico.
Di Udine purtroppo vedrò poco o nulla colpevole di pigrite che mi terrà a letto fino a tardi. Un po’ mi dispiace, perché ad eccezione di alcuni passati concerti al castello, non ho molte memorie della città. A percorrerla così, nei pochi isolati che ci separano dal ristorante colpisce per la pulizia dei marciapiedi, da cantone svizzero, e per un fascino indefinito ma un po’ esotico che è comune a questa zona per noi che proveniamo dalla parte opposta del nord.
 Ieri abbiamo percorso circa 500 chilometri e siamo arrivati appena in tempo per il sound-check.
Un fastidio al nervo sciatico che ho immediatamente associato ai decenni sul groppone strideva come immagine rispetto al settimo volume di Harry Potter che ho giusto terminato durante il viaggio. Che ci volete fare, mica potevo lasciare la saga interrotta ad un passo dalla fine, per venire magari a conoscere l’epilogo a tradimento da qualche dispettoso, no?
Da domani ritornerò a letture su crimini e dossier. C’è giusto un libro che mi ha prestato Boosta sulle montature operate da sisde e giornalisti di forza italia , passando per Scaramella e varie intercettazioni Telecom, operate per screditare o controllare politici di sinistra e magistrati. Roba che i dissennatori di Azkaban al confronto mettono allegria.
Max


SUBSONICA 09/02/08 16:56

23.00

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