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subsonica 08/02/06 15:30

appello contro il decreto legge Giovanardi

Appello a Ciampi di Artisti e lavoratori dello spettacolo

per adesioni scrivi a:
appelloaciampi@propapromoz.com

Caro Presidente Ciampi,
ci rivolgiamo rispettosamente a Lei nella speranza di meritare un poco della Sua attenzione, nonostante le modalità irrituali del nostro appello. Siamo un gruppo di artisti e lavoratori dello spettacolo, seriamente preoccupati per le possibili conseguenze sociali del decreto legge Giovanardi recentemente approvato e relativo alle droghe.

Tale decreto è, a nostro avviso, una palese violazione del referendum popolare del 1993, che aveva sancito la non punibilità dei consumatori.
Esso prevede inoltre l’ equiparazione tra droghe leggere e droghe pesanti, nonostante tale omologazione sia assolutamente ingiustificabile dal punto di vista medico- scientifico.
In una parola, tra qualche settimana tutti i consumatori di cannabis in Italia verranno considerati spacciatori e rischieranno pene minime da 1 a 6 anni nel caso vengano colti in flagrante con un quantitativo di hashish superiore a quello che dovrà essere fissato dal Ministero della Sanità (quantitativo che si preannuncia assolutamente minimo).

Per cogliere l’implicazione sociale di un tale provvedimento, Le basti pensare solo che l’anno scorso circa 80.000 persone sono state segnalate alla Prefettura per possesso di cannabis. Molte di queste persone, con questa nuova legge, sarebbero destinate a riempire carceri già drammaticamente sovraffollate o, in alternativa, ad essere assegnate quali “tossicodipendenti” a comunità di recupero private.

Sorvoliamo su tutti gli altri effetti dannosi su ogni politica di riduzione del danno, e veniamo al dunque: siamo consapevoli che in questo momento, Lei è l’unica persona in Italia che può impedire quello che ci sembra un possibile. scempio.

Perciò Le rivolgiamo un sentito appello, in qualità di Presidente ma anche di cittadino, e Le chiediamo di non firmare il decreto in oggetto. Pensiamo che la questione della droga meriti di essere trattata, in un prossimo futuro, con maggior serenità e senza l’assillo di obblighi elettorali che rischiano di rovinare inutilmente la vita a decine di migliaia di persone in questo paese.

Ci permettiamo inoltre e in conclusione di sottolineare l'importanza di un esame dettagliato e rigoroso della legge licenziata dal Parlamento, se è vero che - come si può dedurre dagli atti del Senato e della Camera - autorevoli esperti di grande competenza giuridica hanno messo in luce numerosi punti di gravissima e manifesta incostituzionalità.
Grazie per quanto vorrà o potrà fare.

I nostri migliori saluti

Hanno già aderito:

NEGRAMARO - ARTICOLO 31 - SUBSONICA - CAPAREZZA - ELIO E LE STORIE TESE - LE VIBRAZIONI - MODENA CITY RAMBLERS - ROY PACI - SUD SOUND SYSTEM - DAVIDE RIONDINO - DARIO VERGASSOLA - BEBO STORTI - RENATO SARTI - PUNKREAS - RICKY GIANCO – PIOTTA - TERESA DE SIO - BANDABARDO’ – FOLKABBESTIA - BANDA OSIRIS - SERGIO CAMMARIERE - ASSALTI FRONTALI - LINEA 77 – MEGANOIDI – MEG - BANDA BASSOTTI - OTTO OHM - SIKITIKIS - ARPIONI - GIANFRANCO MANFREDI - PATRIZIO FARISELLI (AREA) - STATUTO - CORVELENO - FAMIGLIA ROSSI – ALMAMEGRETTA - 24 GRANA - O’ZULU’ – BISCA – VALLANZASKA - MARTA SUI TUBI – ONE DIMENSIONAL MAN – ZEN CIRCUS - GIANCARLO ONORATO - DANIELE CONTARDO - CLUB DOGO – PORNORIVISTE - RADICI NEL CEMENTO - GANJA MAMA - ULAN BATOR - THE JAINS – MELLOWTOY - SUPER ELASTIC BUBBLE PLASTIC - MERCANTI DI LIQUORE - MAURIZIO CAMARDI - GIGI MARRAS - UMBERTO PALAZZO E IL SANTO NIENTE - GATTO CILIEGIA - YO YO MUNDI - TETES DE BOIS – OSSI DURI - N.A.M.B. – LABYRINTH – MORAVAGINE - BEPPE VOLTARELLI - DANIELE SEPE - ENZO AVITABILE – GANG - JAHMILA - ANDREA BRAIDO - NATHANIEL PETERSON – METAMORFOSI -. BALLETTO DI BRONZO - SUONI MUDU’ - CHOP CHOP BAND – PROTOALCHEMIA - A10 – DONATELLO ALUNNI PIERUCCI - MUCCHIO SELVAGGIO - FABRIZIO GARGARONE e HIROSHIMA – KOMART - CLAUDIO ONGARO (COLOR SOUND) - BLOOM MEZZAGO - MAX CANTU’ E BAGANA RECORDS – AREALIVE - FABRIZIO RIODA (JUNGLE SOUND) - MUTUA STUDENTESCA-BARI - CLAUDIO BATTA (Zelig) - MAU MAU – ARPIONI - MARCO MORANDI - SOUL ROOTS - KAOS CREW - YAGA YAGA - DANCEHALL SOLDIERS – LOVEMASSIVE - BIG BAMBOO - BANGARANG CREW - KINKY VIBES - WOMAN IN REGGAE - AL DEM CREW - VILLA ADA POSSE – WATERTOWER - I FARINOSI - PARTO DELLE NUVOLE PESANTI - GABRIELE PORRO (Repubblica - D) - FABRIZIO GALASSI (Rockstar) – ITALYROCKLIVE - NEW ROCK MAGAZINE – VILLA ADA CREW – LUCIA SCHILLACI – THE VALENTINES

per adesioni scrivi a: appelloaciampi@propapromoz.com


ninja e max 08/02/06 13:02

sabato sera all'hiroshima

Sabato sera all'hiroshima di via Bossoli a Torino:
NINJA E C-MAX d.j. set "MOOVA DEPARTEMENT"
...future beats, vecchi e nuovi anni 80, breakbeat, drum ' n bass, esperimenti live e rock'n roll....
ingresso gratuito!


subsonica 08/02/06 00:46

ooolimpic games!! (miguel bosè)

(rispondiamo a messaggi apparsi iin bacheca e sulle mail private non desideriamo che quanto segue sia pubblicato come dichiarazione stampa. Grazie un bel po'.)

in questi giorni riceviamo di tutto, dagli inviti a party esclusivi e vipparoli per le passerelle olimpiche, allo spamming di esortazione per passare all'azione contro "le olimpiadi degli sponsor: corresponsabili della sofferenza dell'80% dela popolazione mondiale".
Ecco, in realtà l'idea che ci facciamo, in barba al luogo comune che vorrebbe i torinesi sofferenti di distante e snobistico immobilismo nei confronti delle vicende del mondo, è che lo spirito olimpico stia galvanizzando un po' tutti. Anche troppo.

Come spettatori di una gara di ping pong, giornale, cappuccino e cornetto alla mano, prendiamo atto ogni mattina del botta e risposta tra i minacciosi messaggi postati sulle bacheche di alcuni siti antagonisti- fedelmente riportati poi sulle colonne dei quotidiani- e le dichiarazioni del ministro pisanu (non ce la facciamo a scriverlo maiuscolo perdonateci).
Si agitano argomentazioni per le quali potremmo sentirci in dovere -per gli stessi motivi- di bloccare una qualsiasi partita di campionato in un qualsiasi giorno dell'anno, come di impedire la prima una proiezione cinematografica, come di farci saltare per aria in un supermercato in nome della giustizia planetaria, e come ferma e (in)appropriata risposta facendo facile leva sugli stessi argomenti, la parte opposta trova ancora più argomentazioni per blindare Torino.
Scusateci ma talvolta sembra un rapporto simbiotico.
In mezzo a tuto questo c'è la città e noi facciamo fatica a non simpatizzare per lei.
Spieghiamoci meglio: abbiamo risposto no grazie all'invito per il palco di medal plaza, ai suoi mega sponsor (non è la prima volta che ne rifiutiamo uno in particolare), ai suoi metal detector a tutto ciò del quale non avevamo peraltro alcuna necessità. Senza per questo, sia chiaro, criticare chi ha deciso diversamente.
Abbiamo risposto un (ha ha ha eh eh eh .ehm ehmm) no grazie alla proposta di apparire in veste di tedofori, perché nella vita facciamo un'altra cosa, abbiamo un altro ruolo, con tutto il rispetto per chi invece ha fatto una scelta differente
Abbiamo le stesse perplessità di molti riguardo alla illuminata e lungimirante gestione delle risorse per le architetture olimpiche in città o nelle valli.
Se ai party alla fine non presenziamo è perché sappiamo che in città ci si diverte di più altrove e che di solito in quelle situazioni ci annoiamo a morte. La città "milanesizzata" ( nel senso "hai visto che c'è tipo? Ah ma quello non statva in copertina di tutto tipa?) la guardiamo, da buoni torinesi con un po' di provinciale sospetto, anche se allo stesso tempo ci fa piacere che si mostri all'altezza della situazione. Tanto poi tornerà ad essere la tana di sempre.

Allo stesso tempo non abbiamo avuto difficoltà a concedere per Torino internazionale, l'utilizzo gratuito della nostra "i cieli su Torino". Proprio non ci andava l'idea che un qualsiasi mestierante di siglette pubblicitarie potesse ( come quasi sempre accade in questi casi) ritrovarsi a rappresentare una città dove la musica è così importante.

Ci riesce poi difficile guardare con aristocratica superiorità le quarantamila persone (i volontari delle olimpiadi) che hanno deciso di lavorare gratuitamente per la Torino olimpica. Se ci si infervora per la libertà, in questi casi dovrebbe poter valere anche la libertà di chi ama rendersi partecipe di una cosa che ritiene importante

Per quanto riguarda le dichiarazioni di guerra, ( bisognerebbe però imparare a relativizzare, che certa minacciosa enfasi, nei comunicati militanti trae facilmente in inganno, rendendo facile la vita a chi specula sull'allarmismo ) a volte si sente la nostalgia per classe con la quale uno storico centro sociale anarchico torinese, negli anni passati, riusciva ad organizzare geniali e pacifiche manifestazioni di dissenso per le quali risultava difficile a chiunque non simpatizzare.


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