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Risultati per '10-2008'
roberto saviano 23/10/08 02:30

ringrazio

"Ringrazio chi in questi giorni ha sentito che il mio dolore era anche il suo dolore"


GRAZIE per tutto quanto state facendo. È difficile dimostrare quanto sia importante per me quello che è successo in questi giorni. Quanto mi abbia colpito e rincuorato, commosso e sbalordito sino a lasciarmi quasi senza parole. Non avrei mai immaginato che potesse accadere niente di simile, mai mi sarei sognato una tale reazione a catena di affetto e solidarietà.
Grazie al Presidente della Repubblica, che, come già in passato, mi ha espresso una vicinanza in cui non ho sentito solo l'appoggio della più alta carica di questo paese, ma la sincera partecipazione di un uomo che viene dalla mia terra.

Grazie al presidente del Consiglio e a quei ministri che hanno voluto dimostrarmi la loro solidarietà sottolineando che la mia lotta non dev'essere vista disgiunta dall'operato delle forze che rappresentano lo Stato e anche dall'impegno di tutti coloro che hanno il coraggio di non piegarsi al predominio della criminalità organizzata. Grazie allo sforzo intensificato nel territorio del clan dei Casalesi, con la speranza che si vada avanti sino a quando i due latitanti Michele Zagaria e Antonio Iovine - i boss-manager che investono a Roma come a Parma e Milano - possano essere finalmente arrestati.

Grazie all'opposizione e ai ministri ombra che hanno appoggiato il mio impegno e quanto il governo ha fatto per la mia sicurezza. Scorgendo nella mia lotta una lotta al di là di ogni parte.

Le letture delle mie parole che sono state fatte in questi giorni nelle piazze mi hanno fatto un piacere immenso. Come avrei voluto essere lì, in ogni piazza, ad ascoltare. A vedere ogni viso. A ringraziare ogni persona, a dirgli quanto era importante per me il suo gesto.

Perché ora quelle parole non sono più le mie parole. Hanno smesso di avere un autore, sono divenute la voce di tutti. Un grande, infinito coro che risuona da ogni parte d'Italia. Un libro che ha smesso di essere fatto di carta e di simboli stampati nero su bianco ed è divenuto voce e carne. Grazie a chi ha sentito che il mio dolore era il suo dolore e ha provato a immaginare i morsi della solitudine.

Grazie a tutti coloro che hanno ricordato le persone che vivono nella mia stessa condizione rendendole così un po' meno sole, un po' meno invisibili e dimenticate.
Grazie a tutti coloro che mi hanno difeso dalle accuse di aver offeso e diffamato la mia terra e a tutti coloro che mi hanno offerto una casa non facendomi sentire come uno che si è messo nei guai da solo e ora è giusto che si arrangi.

Grazie a chi mi ha difeso dall'accusa di essere un fenomeno mediatico, mostrando che i media possono essere utilizzati come strumento per mutare la consapevolezza delle persone e non solo per intrattenere telespettatori.

Grazie alle trasmissioni televisive che hanno dato spazio alla mia vicenda, che hanno fatto luce su quel che accade, grazie ai telegiornali che hanno seguito momento per momento mutando spesso la scaletta solita dando attenzione a storie prima ignorate.

Grazie alle radio che hanno aperto i loro microfoni a dibattiti e commenti, grazie specialmente a Fahrenheit (Radio 3) che ha organizzato una maratona di letture di Gomorra in cui si sono alternati personaggi della cultura, dell'informazione, dello spettacolo e della società civile. Voci che si suturano ad altre voci.

Grazie a chi, in questi giorni, dai quotidiani, alle agenzie stampa, alle testate online, ai blog, ha diffuso notizie e dato spazio a riflessioni e approfondimenti.
Da questo Sud spesso dimenticato si può vedere meglio che altrove quanto i media possano avere talora un ruolo davvero determinante. Grazie per aver permesso, nonostante il solito cinismo degli scettici, che si formasse una nuova sensibilità verso tematiche per troppo tempo relegate ai margini. Perché raccontare significa resistere e resistere significa preparare le condizioni per un cambiamento.


Grazie ai social network Facebook e Myspace, da cui ho ricevuto migliaia di messaggi e gesti di vicinanza, che hanno creato una comunity dove la virtualità era il preludio più immediato per le iniziative poi organizzate in piazza da persone in carne e ossa.

Grazie ai professori delle scuole che hanno parlato con i ragazzi, grazie a tutti coloro che hanno fatto leggere e commentare brani del mio libro in classe. Grazie alle scuole che hanno sentito queste storie le loro storie.
Grazie a tutte le città che mi hanno offerto la cittadinanza onoraria, a queste chiedo di avere altrettanta attenzione a chi concedono gli appalti e a non considerare estranei i loro imprenditori e i loro affari dagli intrecci della criminalità organizzata.

E grazie al mio quotidiano e ai premi Nobel e ai colleghi scrittori di tante nazionalità che hanno scritto e firmato un appello in mio appoggio, scorgendo nella vicenda che mi ha riguardato qualcosa che travalica le problematiche di questo paese e facendomi sentire a pieno titolo un cittadino del mondo.

Eppure Cesare Pavese scrive che "un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti".

Io spesso in questi anni ho pensato che la cosa più dura era che nessuno fosse lì ad aspettarmi. Ora so, grazie alle firme di migliaia di cittadini, che non è più così, che qualcosa di mio è diventato qualcosa di nostro. E che paese non è più - dopo questa esperienza - un'entità geografica, ma che il mio paese è quell'insieme di donne e uomini che hanno deciso di resistere, di mutare e di partecipare, ciascuno facendo bene le cose che sa fare. Grazie.

Una firma per Saviano: vai sul sito di Repubblica.it


SUBSONICA 22/10/08 14:51

nuova data milano

Sono terminati i biglietti disponibili per il concerto a Milano del 24 novembre, dunque ci sarà un'altra data il giorno dopo, il 25 novembre, sempre all'Alcatraz


SUBSONICA 19/10/08 22:29

concerto venaria in forse

per quelli che domandano. A tutt'oggi purtroppo la data di Venaria non è ancora confermata. Se e quando lo sarà lo comunicheremo immediatamente sul sito. Questo messaggio annulla tutti i ping pong precedenti.


boosta 19/10/08 05:13

saviano e gli altri

succedono cose da leggere e imparare a memoria sul sito www.articolo21.info
perchè non siete già a leggerle????


torino sistema solare 18/10/08 16:36

comunicato concerto 24 0ttobre

VENERDI 24 OTTOBRE AL PALAISOZAKI (TORINO)
NO NUKE concerto conto il nucleare
Ore 21 euro 12 (prevendite abituali)
-Un cartellone eccezionale che raggruppa gran parte della migliore musica italiana
verrà ospitato sul palco del Palaisozaki Venerdi’ 24 Ottobre nell'ambito delle giornate di Terra Madre.
Lo scopo è quello di testimoniare la preoccupazione riguardo ai progetti di ripristino dell’energia nucleare nel nostro paese, promuovendo una corretta informazione sui rischi e sulla antistoricità di tale scelta, a sostegno delle energie rinnovabili.
Sotto la sigla No nuke diversi musicisti americani negli anni’70 hanno condiviso suoni, lotte e speranze creando un fronte di protesta contro armi e centrali nucleari. Sotto la medesima denominazione prende vita nell’Italia pigra di questi anni, un’iniziativa volta a raggruppare suoni e intelligenze per dare battaglia alla demagogia e agli interessi delle lobby dell’atomo.
-Sul palco dell’Isozaki tra gli altri:

LA LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA: per molti Vasco Brondi è la vera nuova voce della canzone d’autore. Di sicuro le sue canzoni tormentate e intense, specchiate nelle pozzanghere di un immaginario suburbano e impregnate di sonorità indie, hanno convinto la giuria del premio Tenco, a conferirgli la targa premio nell’ultima edizione. “Le luci della centrale elettrica” è un nome da assaporare ora, un attimo prima che diventi proprietà di tutti.

BUGO: surreale, irresistibile e più in forma che mai, l’eclettico show man con il suo ultimo album “Contatti”, ha rotto gli argini dell’underground per conquistare un pubblico sempre più ampio, mantenendo inalterate credibilità e follia . Il suo recente tour compatto ed essenziale, è stata una delle rare ventate di aria fresca che hanno attraversato questo 2008 .

LINEA 77: un rullo compressore di ritmo, chitarre e poesie strozzate che da Venaria ha già attraversato il mondo, con diversi tour internazionali. Sempre puntuali e presenti quando si tratta di abbracciare e sostenere generosamente le cause importanti i Linea sono un mix di credibilità e potenza che aperto occhi e cuore a moltissimi ragazzi

AFTERHOURS: Chiedete a qualsiasi ragazzo impallinato di musica quale sia l’artista rock più rispettato e amato in Italia. Il nome di Manuel Agnelli e dei suoi Afterhours sarà quello più pronunciato. Del resto in 20 anni di attività gli Afterhours sono entrati sotto pelle a chiunque
facendosi ammirare negli Stati Uniti e nel resto d’Europa da pubblico critica e da grandi protagonisti del rock.

SUBSONICA: il gruppo Pop italiano che ha scardinato il concetto stesso di Pop. Live potenti, sonorità sempre rivolte al futuro, linguaggi che intercettano tutti i risvolti della contemporaneità. Capaci di conquistare il pubblico che ama le canzoni , di vincere il premio Amnesty International per il testo di un brano e contemporaneamente di riempire il Privilege di Ibiza facendo ballare 3500 tecnofili inglesi , spagnoli e italiani, come pochi gruppi , dotati di una strumentazione tradizionale, sarebbero in grado di fare. Il gruppo torinese si è fatto promotore dell’evento No Nuke, coinvolgendo tutti gli artisti che si esibiranno gratuitamente.

Durante i cambi palco personalità del mondo scientifico e ambientalista, associazioni come Slow Food, Legambiente, Greenpeace offriranno brevi ma chiari interventi sulle motivazioni del no al nucleare.


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