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Risultati per '10-2005'
c-max 12/10/05 03:21

auguro a voi

....di potervi sentire addosso, almeno qualche volta , la sensazione avvolgente di affetto che tutte queste pagine di messaggi e di mail stanno regalando a me.
Sperando di continuare a meritarla questa cosa, vi ringrazio di cuore.


SUBSONICA 08/10/05

Concerto a Palermo - 3500 persone

Concerto a Palermo - 3500 persone

La strada che sfiorando Enna collega dall'interno Catania con Palermo è una delle più belle in Italia.
Ce la godiamo ancora in piena digestione. Tutta questa mite e assolata bellezza che culla lo sguardo, in particolare quello di chi è abituato ai corti e nebbiosi scenari padani, stride improvvisamente con le sensazioni provocate dall'insegna stradale Capaci.
La Sicilia è coesistenza di tantissime cose.
Raggiungiamo il palazzetto in tempo per alcune interviste e per le prove di suono. L'acustica pare buona e, come oramai abbiamo imparato, non è certo consuetudine nelle strutture sportive. "Ma tu dimmi se devo venire fino a Palermo per trovare un palasport che suona in modo decente" sarà il commento di Cipo alla fine del check.

Seguirà una riunione piuttosto lunga necessaria a fare il punto della situazione su molte cose riguardanti il prossimo tour nei club.

Ci sarà poco tempo per la cena.

Il pubblico di Palermo è numeroso e scalpitante.

Merita un ottimo concerto. Abbiamo lavorato molto su queste date siciliane e siamo completamente ripagati dal trasporto e dall'affetto dei ragazzi presenti questa sera. Dalle note dell'intro e dalle urla del pubblico si capisce già come andrà a finire.In un crescendo continuo. Alla fine del concerto restiamo per autografi foto e chiacchiere ben oltre il limite di sopportazione di addetti alla security e carabinieri di servizio.
Per il dopo concerto è stato annunciato un after-show subsonico a nostra insaputa. Ivan e Alle prima del concerto hanno setacciato la zona staccando tutti i manifestini promettenti una nostra apparizione assolutamente arbitraria.
Comunque fuori c'è Palermo che aspetta e ci buttiamo nel vitale frastuono del capoluogo. Noi al casino siamo piuttosto abituati, con i murazzi a portata di mano e tutto il resto. Ma qui è davvero incredibile. Ci sono zone del centro attraversate da viuzze e piene di piccole piazze dove locali, birrerie, negozi di cibarie si affacciano di fronte alle incessanti fiumane di ragazzi. Passiamo da via dei Collinari, fino alla "piazzetta delle canne" dove c'è il Malox, facciamo un salto al locale dell'after-show farlocco, Ci ingolfiamo di street food. Insomma alla fine ci perdiamo nella battente notte Palermitana fino alle prime luci. Ninja appare nuovamente ostaggio della propria metà oscura, Vicio e Boosta più morigerati scompaiono dagli schermi radar piuttosto presto, Samuel a zonzo con Ivan, Max e Damir Ivic, giornalista da qualche tempo anche responsabile di Casasonica, finiscono a birra e canne con una ballotta di Punkabbestia.

Il risveglio sarà tragicomico.


SUBSONICA 07/10/05

Concerto ad Acireale - 2000 persone

Concerto ad Acireale - 2000 persone

pronti a prendere l'aereo con tre ore e mezzo mal contate di sonno sulle spalle e un'ombra sul viso.

Dormiamo quanto possibile sul volo e una volta atterrati raggiungiamo l'albergo.

Dopo pranzo arriva una troupe del tg regionale, Samuel e Max in piena digestione a palpebra pesante, rilasciano un'intervista decisamente non memorabile.
Boosta ha la febbre e tenta di riprendersi in stanza. A seguire Radio telecolor e la prevista partecipazione all'incontro con gli studenti delle facoltà umanistiche di Catania.

La sede, un ex convento chiamato dei "Benedettini" è meravigliosa, così come l'aula magna, gremita di ragazzi. Per quasi due ore parleremo di tutto e di più rispondendo alle stimolanti domande degli studenti. Si va dalle irresistibili uscite del Boosta, che ad una domanda sull'eventuale sensibilità religiosa del gruppo, risponde di essere in procinto di fondare un culto legato alla sua figura scendendo anche nei dettagli fra le risate generali, a Max che riesce a ricondurre (grazie alla proiezione dei clip "Corpo a corpo","Discolabirinto" "Incantevole") la discussione sui previsti temi della Comunicazione. Stupefacente la pazienza e il coinvolgimento dei ragazzi che mostrano di non distrarsi praticamente mai. In Sicilia abbiamo avuto modo di notare un grado di attenzione e di preparazione sulle cose della musica davvero raro. Le interviste, anche quelle tenute nei programmi radio più generalisti, non sono mai scadute nella banalità. La preparazione degli intervistatori è sempre stata nettamente al di sopra della sconfortante media nazionale.

Partiamo per un ulteriore incontro al Ricordi mediastore, dove ci attendono altri ragazzi, dischi da firmare e altre domande. Boosta in un'impennata di shopping compulsivo acquisterà un violino.

Tra un trasferimento e l'altro telefoniamo spesso a Torino, dove nella mattinata si tenuto un funerale laico per Caterina. Un incontro toccante, dove la mancanza della classica figura religiosa, ovvero di colui il quale amministra e in modo convenzionale contiene il dolore collettivo, è stata sostituita dalla testimonianza diretta di tutti quelli che desideravano parlare pubblicamente della amica scomparsa. Le voci degli amici che ci raggiungono telefonicamente sono molto provate. Facciamo cena e ci buttiamo a letto. Dormiamo il più possibile.

La bella giornata tersa di ieri ha lasciato posto ad una pioggia decisamente autunnale. Ci aspettano ancora qualche intervista e il sound-check.

Il Palazzetto che a detta di molti doveva essere acusticamente problematico si dimostra al contrario piuttosto addomesticabile. Cipo, il tecnico del suono, ha oramai maturato una notevole esperienza in materia e alla fine il suono risulterà buono. Siamo stati lontani per quasi due settimane dal palco e oggi abbiamo ripassato il più possibile i brani in scaletta.

Saliamo sul palco di fronte a duemila persone, che urlano come diecimila.

Il concerto è molto atteso.

E sarà anche un bel concerto, pur con l'umore che ci ritroviamo, e non senza le inevitabili amnesie tipiche di quando riparti dopo una lunga pausa. "Serpi" subirà una drastica variazione di struttura ad opera di Samuel che combinato il pasticcio si girerà verso di noi con l'espressione di Owen Wilson in Stursky e Hutch quando viene sorpreso dai suoi stessi colleghi nel corso di una rapina. Il pubblico di Catania ci ha accolto benissimo. La serata non promette un granché, siamo in pieno cambio di stagione e molti locali sono ancora chiusi. Decidiamo, alla fine dopo una bella passeggiata per la via Etnea, dopo un doveroso giro alla storico pub Nievsky, una successiva e infelice incursione (colpa di Ninja già ottenebrato da qualche wodka lemon)) in un locale con musica latino-americana, di fermarci dal paninaro sotto il cavalcavia ferroviario con l'insegna straccetti di cavallo a terminare la serata tra hot dog birre chiacchiere e cibarie di vario genere. Colpo di coda con il Ninja che salta sul tetto del furgone a straziare le corde del violino del Boosta (made in china 52 euro) tipo film di Kusturica, e Max che spruzzandogli acqua con le mani recita "abbandona questo corpo, nel nome di dio te lo ordino, abbandona questo corpo!"


vicio 06/10/05 15:12

Ha un sapore amaro s ..

Ha un sapore amaro scrivere queste righe proprio in questo momento, qui accanto alla foto di un'amica che lascia un vuoto incolmabile dentro me - e credo in chiunque abbia scambiato due parole con lei anche per solo dieci minuti.
COmunque sia, grazie a tutti voi per i messaggi di auguri per il mio compleanno, per i messaggi di conforto per ciò che è accaduto, per i vostri complimenti, per le cazzate che scrivete, per il calore che ci trasmettete durante i concerti.
Senza di voi sarebbe tutto più difficile.

V


subsonica 04/10/05 20:17

caterina

La morte questa notte ha colpito fredda, forte e molto vicino.

Caterina Farassino è morta, dopo una giornata trascorsa con noi a fare quello che a lei più piaceva, le fotografie, dopo avere messo a punto gli ultimi ritocchi per il libro fotografico sulla musica della sua città e dopo avere consegnato i ringraziamenti che si concludono con un grazie "alla mia calda e nebbiosa Torino".

Cate ha avuto ancora il tempo di salutare molti di noi ad una festa in un locale di via Po.

Ci si esprime, spesso banalmente rivolgendosi alle persone che scompaiono, con elogi all'allegria al vuoto... lasciato dalla vitalità... insostituibile di caratteri spesso insulsi di persone assolutamente mediocri.
Caterina, per capirci, esprimeva un genio assoluto nella capacità di stare insieme alle persone e a noi. Era convinta di essere una ritrattista del mondo musicale, notturno, creativo, che l'affascinava così tanto. Ma nell'arco di breve tempo era inconsapevolmente diventata una parte centrale di quell'universo.

Fra le tante cose è stata anche la nostra fotografa, suoi la maggiorparte degli scatti più recenti. Eravamo così abituati ad averla fra di noi che le permettevamo di scattare tutto, in qualsiasi circostanza. Era una di noi e soprattutto era brava, molto brava. La sua vita sotto questo aspetto era in crescita e lei lo percepiva senza mai cadere minimamente nella presunzione.

Alle tre del mattino percorrendo i pochi isolati che la separavano dalla sua casa, dopo una bella serata di festa, di parole e progetti, dopo avere ancora chiesto a qualcuno se volesse essere accompagnato ha avuto un incidente difficile da spiegare.
Se ne è andata verso le cinque, mentre dormivamo.

E mentre tutti questa mattina piangendo increduli ci trasmettevamo la notizia, l'unico debole conforto che riuscivamo a percepire stava nella consapevolezza del non avere mai risparmiato nel farla sentire amata e ammirata. Caterina questa cosa te la tirava fuori con una sua magia irresistibile, diretta, disarmante. Non ci sono parole per lei che non le siano state pronunciate o cose da condividere che non siano state vissute nella pienezza di un'allegria che a lei riusciva  sempre benissimo.

Non ci sono rimpianti per questo.

Ci manca lei, solo lei e ci mancherà in modo insopportabile per sempre.


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