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Risultati per '1-2003'
boosta 24/01/03 06:37

from los angeles

....per adesso posso solo dirvi che ho trovato un modo per aggiornarvi sulle evoluzioni nella terra dove i motley crue scrissero too fast for love....
....adesso pero' vado a dormire perchè morfeo non ha fatto da stewart sul volo da torino a qui...


veronica,morgan,boosta salutano garbati.
per noi sono le nove e mezza della prima sera in questa parte del mondo.
a presto.


Ninja 23/01/03 18:47

A grande richiesta

Foto nuove. Tutti gli scatti sono del bravissimo Pasquale Modica che ci ha seguiti in vari concerti del tour invernale ed estivo...


SUBSONICA 22/01/03

Dopo alcuni giorni d ..

Dopo alcuni giorni di prove "scrosta ruggine" ci sentiamo pronti per affrontare la platea di promoter-editori-discografici internazionali del Midem di Cannes.

Partiamo con un giorno d'anticipo per riuscire a partecipare alla conferenza stampa del mattino. Arezzo Wave è il tramite per questa iniziativa che vedrà per la prima volta l'Italia e una sua rappresentanza musicale (noi, Carmen Consoli ed i Tiromancino) tentare una presentazione ufficiale al salone internazionale della musica. Arezzo Wave è tra l'altro proprio in questi giorni al centro dei malumori della giunta cittadina, che ha giusto pensato di dimezzare i finanziamenti al festival che porta ad Arezzo ogni anno oltre centomila persone le quali probabilmente non avrebbero altro modo né tantomeno interesse a raggiungere la città toscana. Ma si sa che boicottare i capelloni che si fanno le "punture di marijuana" fa sempre breccia nel cuore dell'elettorato quieto e perbenista. E velenosamente provinciale.

Ad ogni modo, Mauro Valenti, il fondatore del festival aretino, è già presente nella sala conferenze dove tocca a noi iniziare perché Carmen e i Tiromancino sono in ritardo. In ritardo è anche l'interprete inglese-francese, per cui sarà Vicio a tradurre a tutti gli intervenuti domande e dichiarazioni. Dichiarazioni per la verità un po' appannate. Uno dei momenti più interessanti è rappresentato dal diverbio tra il sopracitato Valenti ed un membro della federazione discografici italiani (FIMI) sull'argomento: "fino ad oggi la musica italiana presentata all'estero è stata la musica leggera, questa sera proviamo a proporre un volto diverso". A botte e risposte di: "è vero, non è vero, è vero, non è vero" ci si avvia alla conclusione. Un po' di foto sotto la pioggia che non accenna a diminuire sulle terrazze dell'edificio che ospita la fiera e si parte per il sound-check.

Il concerto si terrà all'albergo Martinez. Immaginatevi i fasti di Cannes, il suo festival del cinema, gli attori i paparazzi e tutta quella roba lì. Ecco, al Martinez ci stanno dentrissimo. Il fatto curioso è che il festival ci ospita pure a noi altri lì dentro. E mica gli puoi dire: no guardi forse è addirittura troppo non posso accettare guardi ma la ringrazio tantotanto ..... prendiamo possesso quindi delle nostre stanze con bagni grossi quanto un appartamento e via dicendo e ci apprestiamo a passare una giornata da principini.

Sound-check, dicevamo, piuttosto difficile. Capiamo subito che lo staff tecnico del posto non è propriamente all'altezza e sfatiamo subito il mito che nel resto d'Europa le crew tecniche siano sempre e per forza meglio organizzate. Problemi a non finire, errori nei collegamenti e alcune anomalie nella corrente elettrica. Particolare che si rivelerà in seguito tristemente cruciale. Morale - pressati con i tempi per colpa di ritardi non nostri - svolgiamo il sound-check in modo un po' approssimativo. Lasciamo il palco a Carmen per le prove e passiamo il resto del tempo in interviste. Il cielo ora è terso e dagli ampi balconi sulla croisette incastonati nelle colonne bianche c'è chi si gode l'ora del tramonto. 


foto by Vicio

Per l'aperitivo, sempre al bar dell'hotel è prevista la presenza di qualche dj. Giusto Jeff Mills e Herbert. Così, uno dietro l'altro. Sei lì che chiacchieri sorseggiando birra, mangiando noccioline e a due metri hai uno dei padrini dell'house che gira vinili. E c'è pure un bel po' di gente che conosciamo e che siamo contenti di salutare.
Ci si perde in chiacchiere, si mangia qualcosa al volo, ci si scambiano dritte sul prosieguo della serata e si ritorna ad ascoltare Herbert. Notevole.
Con noi oltre ad alcuni esponenti della Mescal c'è anche Manuel Agnelli, venuto sì per ficcare il naso nella babele della musica internazionale, ma anche pieno di foglietti e schemini da utilizzare in gran segreto al casinò. Manuel, al di là del suo grande talento musicale, è personaggio che mette sempre e comunque di ottimo umore. Stiamo sempre bene con lui e viceversa.

Iniziano i concerti, la sala tiene trecento posti ed è quasi completamente piena. Buon segno. Iniziano i Tiromancino che convincono i presenti ed entusiasmano gli italiani che sono riusciti ad accaparrarsi i pochi biglietti disponibili. La serata è difatti prevalentemente ad inviti. Incominciano anche i problemi tecnici con un serio malfunzionamento del mixer luci. Durante il pomeriggio l'amplificatore di Zampaglione è entrato in stato di morte apparente per venti minuti, pare a causa di uno sbalzo di tensione. Nessun grosso problema invece per Carmen che brilla ed emoziona tutti. In apertura versioni quasi acustiche dei brani più conosciuti per poi aprire una parentesi di grande intensità con divagazioni quasi noise che prelude ad un finale sanguigno ed emotivamente rock. Così non l'avevamo mai sentita e ci è piaciuta moltissimo. A dire la verità è piaciuta moltissimo a tutti e una grande impressione ha fatto anche la sua affiatata band.

Tocca a noi.

Naturalmente Samuel non manca di essere assillato dai soliti problemi stagionali per cui ci riserviamo di gestire la scaletta un po' sul momento. Oramai abbiamo l'affiatamento sufficiente. Parte "Discolabirinto" e tutto prende forma, attacchiamo "Nuvole Rapide" e va decisamente bene. Dopo due ore di suoni elettrico-chitarristici, il cambio d'atmosfera sembra incuriosire, così come la presenza di palco. Ma sul finale di "Nuvole rapide" l'ampli di Max decide di fare scena muta. Ci si prepara alla sostituzione volante di fusibili o valvole... ma in realtà nulla sembra danneggiato: solo non vuole suonare. Si cambia ampli e si riparte con "Liberi Tutti" e dopo un minuto anche all'altro ampli succede pressappoco lo stesso. Non resta che decidere di smettere o di andare avanti con la chitarra inserita direttamente nel mixer. Cosa che facciamo. Nel frattempo una pausa fa calare l'attenzione e qualcuno esce pensando che il concerto sia finito. Ma ricominciamo. Depre, Nuova Ossessione, strane assai ma coinvolgenti comunque. L'ampli come di incanto si risveglia e ripartiamo più seriamente per il rush finale di Albascura, Aurora Sogna e Tutti i miei sbagli. A quel punto però ci dicono che è tardi e che dobbiamo smettere. Non siamo certo pieni di gioia, ma neanche eccessivamente arrabbiati. Trattandosi di un pubblico formato in prevalenza da addetti ai lavori supponiamo che l'inconveniente non sia stato eccessivamente penalizzante. Anche perché non ci siamo persi d'animo. Difatti nei camerini incontriamo un importante promoter francese, legato ai circuiti discografici indipendenti, che oltre a complimentarsi ci prospetta una collaborazione, alcuni editori giapponesi molto colpiti e un discografico inglese. Usciamo mentre la direzione del festival si accinge a "passare per le armi" lo staff tecnico locale e ci buttiamo nella notte per l'appendice di quella che ricorderemo come un'intensa giornata in riviera.

Il presidente con il sempreverde e ubiquo Capaccioni più amiche e amici coetaney con la y in giro per le feste animate dalle etichette dance, altri al casinò per quello che verrà riportato negli annali come un piccolo "bagno di sangue". Unico vincitore un Ninja cinico e scientifico. Entra al casinò con aria di sufficienza e distacco, mosso in primo luogo da curiosità documentaristica, vede i compagni perire uno dopo l'altro, analizza la successione di numeri in uscita, avverte con sospetto un'anomalia, punta due fiches due volte di seguito sul medesimo numero, decuplica i suoi averi e se ne va. Il bastardo!


subs-on-air 20/01/03 14:02

breve intervista al presidente

su Patchanka in network (Popolare network) alle 14e15. Io ve l'ho detto.


boosta 18/01/03 12:32

per zorba

la tua attenzione alle nostre parole è lodevole ,non meno dell'ampia veduta che hai sulle cose che ci riguardano.
è stato molto gratificante vedere con quanta rapidità tu abbia colto il tono informale e ironico che abbiamo speso per descrivere una situazione,quella live,che necessità di spazi piu' capienti.
dopodiche' mal comprendo perchè ti debba accanire sul fatto che anche io,che faccio musica, abbia imparato a leggere e scrivere.
e abbia avuto qualcosa da raccontare.
e abbia avuto l'opportunità di farlo.
esiste una facoltà della quale il cielo sopra la tua testa ti ha fatto dono,si chiama "libero arbitrio".
è veramente uno strumento interessante che puo' muoversi in piena liberta' ,senza fare rumore.
prova a farci un pensiero.




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