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Risultati per '1-2003'
david dileo 28/01/03 09:30

some details..

...come vedete veronika e il boosta a cena in un ristorante italiano ,a venice beach,con l'ultimo moicano di trastevere ,residente a malibu' da 23 anni ,autore di sculture in vetro,un addetto dell'ambasciata italiana,un tecnico di chitarre 58enne che ha lavorato con una sequenza di nomi che neanche in tutti i vostri dischi ci sono tutti e warren cuccurullo,chitarrista al fianco di frank zappa e componente dei duran duran(si',si',proprio quelli di wild boys.....)?


subsonica 27/01/03 15:08

veglione d'attesa per....

"Controllo del livello di rombo"
è aperto a tutti i malcapitati. Giovedì 6 Febbraio da "Giancarlo" ai Murazzi del Po. Torino.


SUBSONICA 27/01/03

Aggiornamenti: - Bo ..

Aggiornamenti:

- Boosta con la cantante Veronika (nostra collaboratrice nel prossimo "Livido Amniotico") è da alcuni giorni a Los Angeles, la città che gli ha cariato completamente l'immaginario fin dalla più tenera età. Ha detto "vado ad incontrare un produttore cinematografico", non sappiamo se sia un'esternazione - luogo comune, se abbia a che fare con il suo progetto con Veronika o altro. Sappiamo però che con loro è partito anche Morgan. Il che non ci rende certo più tranquilli.

-Settimana meno frenetica ma forse più poetica per Max che ha deciso di defilarsi in dolce compagnia a Lisbona.

-Ninja, finiti un tot di relativamente piccoli sbattimenti per la revisione degli strumenti e per la preparazione del minisito legato al disco live che vedrà la luce il 7 febbraio, inforcherà gli sci per solcare qualche pista ancora non ben identificata dell'Italia settentrionale.

-Dopo l'esibizione del midem annoveriamo anche l'interesse di discografici canadesi e di un giornalista della BBC. che ha domandato stupito "come mai di questo gruppo eccezionale in Inghilterra non sappiamo nulla?". Tutto vero! Magari era ubriaco ma ad un nostro discografico ha detto proprio questo.

- Giovedì 6 Febbraio è in preparazione un veglione Subsonico da Giancarlo ai Murazzi. L'occasione è l'uscita prevista per il mattino successivo di "Contollo del livello di rombo". Dj, amici e dj amici alla consolle. 


subsonica (rilegge e riscrive) 26/01/03 02:04

dato di fatto....

subsonica [ IP: 213.156.58.138 - 26/1/2003 1:52:59 ]



che a Torino la morte di Giovanni Agnelli è un avvenimento molto sentito. Che ha scosso alcuni, commosso molti, che ha significato sipario virtuale su di un certo mondo industriale per i più. In televisione sorprendono solo fino ad un certo punto gli occhi lucidi di chi accusa la perdita del simbolo di decenni di esistenza vissuta all'interno di uno stabilimento. Sembra un paradosso ma in realtà non lo è affatto.
Noi che abbiamo spesso raccontato l'insostenibilità della vita di una città regolata sulle necessità della fabbrica e che abbiamo sempre declinato inviti a partecipazioni di eventi targati F.i.a.t., non ci sentiamo completamente estranei alla scomparsa di un uomo che ha rappresentato tanto della storia di Torino. Nè ci sfuggono, al di là del ruolo, le differenze di sensibilità, lucidità culturale, di passione di raffinatezza di spirito e di carattere che hanno contraddistinto Giovanni Agnelli dal rampantismo gradasso di gran parte dei successivi modelli imprenditoriali. Determinante, aristocratico, presente e contemporaneamente distante come del resto la sua città che oggi lo saluta. Come si saluta un'epoca. A dire il vero con un po'più di affetto.


subsonica 26/01/03 01:52

il dato di fatto è....

che a Torino la morte di Giovanni Agnelli è un avvenimento molto sentito. Che ha scosso alcuni, commosso molti, che ha rappresentato il sipario virtuale sul mondo industriale che per tanti ha rappresentato decenni di vita vissuta all'interno di uno stabilimento. Noi che abbiamo spesso raccontato l'insostenibilità della vita di una città regolata sulle necessità della fabbrica e che abbiamo spesso declinato inviti a partecipazioni di eventi targati F.i.a.t., non ci sentiamo completamente estranei alla scomparsa di un uomo che ha rappresentato tanto della storia di Torino. Nè ci sfuggono, al di là del ruolo, le differenze di sensibilità, lucidità culturale, di passione di raffinatezza di spirito e di carattere che hanno contraddistinto Giovanni Agnelli dal rampantismo gradasso di gran parte dei successivi modelli imprenditoriali. Determinante, aristocratico, presente e contemporaneamente distante come del resto la sua città che oggi lo saluta. Come si saluta un epoca, a dire il vero con più affetto.


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