Rapporto N. 7

 

Underpressure

Scaraventati giù dal letto anzitempo per alcune interviste televisive - si dorme veramente poco in questi giorni - raggiungiamo la passerella dell'Ariston. La complessità di uno stato d'animo talvolta si frantuma contro i pixel della televisione, restituendo una realtà più scostante di quanto non sia nelle nostre intenzioni. Ci si rende conto che la tv funziona come il vecchio cinema muto. Un certo grado di esasperazione monotematica riflette in video una virtuale forma di normalità.
Mentre si comunica in televisione in realtà forse si dovrebbe smettere di pensare; questo spiega ovviamente molte cose.
Ci spariamo un po' di interviste su e giù dalla passerella, incappiamo in un simil Morandi di Striscia La Notizia (forse) e in un attimo di tregua facciamo colazione al bar dell'Ariston. Incontriamo Mollica che salutiamo automaticamente. Lui indugia un po' ma poi ci viene incontro, incominciando un pacifico discorso di analisi su di noi e sulla nostra presenza a Sanremo con un tono piacevolmente bonario ma mai falsamente complimentoso. Ragazzi, Mollica è mollica per davvero, una specie di "angelo" wendersiano piovuto da una qualche galassia. La sua aurea ci pervade e offre a tutti noi un quarto d'ora (di più non si può dobbiamo scappare) di suadente beatitudine.
Ci accomiatiamo da questo Buddha dell'etere e ripiombiamo nello stress degli appuntamenti. L'amico cronista col Loden verde più tardi dirà di lui: Mollica è totalmente un preso bene e trova del buono in qualsiasi cosa, ovviamente ha sbagliato mestiere. Uno così non dovrebbe fare il critico, sarebbe come vedere un chirurgo col terrore del sangue o un top gun pacifista. 
La truppa si divide. Boosta Vicio e Ninja vengono spediti in missione ad Arma di Taggia dove è stato organizzato da Max Gazzè un piccolo gran premio di Go Kart. Ninja è raggiante.
Samuel e Max rimangono nello spazio conferenze del PalaRTL. Praticamente un centinaio di operatori radiofonici e televisivi di piccole reti riprendono, registrano o trasmettono in diretta qualsiasi parola del big di turno. Roba che neanche a Montecitorio.
Si scopre che la giuria demoscopica ci ha votati ultimi in classifica. Che sballo! 
I Subsonica vengono automaticamente richiesti dalla stampa per alcune dichiarazioni. Lanciano un appello "Mike! (Buongiorno, presidente della giuria di qualità che deve ancora votare), non fare colpi di testa! Lasciacelo questo ultimo posto". I Subsonica sono invece primi nelle classifiche dei più importanti siti Internet e l'operazione REMO conta circa 2000 contatti giornalieri (ma allora è vero che ci siete).
Max e Samuel si fanno largo inseguiti da uno sciame di walkman che reclamano i saluti per le rispettive radio. Pensateci un po' su quando ascoltate la voce dei musicisti sulle vostre frequenze preferite. Quei saluti sono stati estorti dopo una lunga faticosa caccia all'uomo collettiva. 
Il fenomeno festival riscopre una certa forma di femminilismo, che ha la sua visibilità nella struttura gerarchica delle piccole trouppe che pattugliano la cittadina a caccia di vip. La composizione è la seguente: alcune virago impellicciate e truccate di tutto punto cercano lo scontro frontale con il big armate di sorriso e determinazione. Nelle retrovie due o tre maschietti tapini faticano trasportando telecamere, borsoni e luci per rincorrere gli spunti tattici della kapò. "Di qua...no di la...più in fretta...guarda c'è Masini che esce dal ristorante...fammi un primo piano...sei prontoooo!!...".
Per il fine serata festa al PalaRTL con il Sergente Garcia e/o in contemporanea gli altrettanto coinvolgenti Macaco in un'altra discoteca. 
Collegamento interrotto per mancanza di tempo.

Comunque tra violiniste e coriste c'è qualcuno che sta facendo casino.

Mother - Computer di bordo - 23-02-00

Operazione R.E.M.O