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subsonica 21/06/04 12:45

risposte volanti identificate

dunque il tema del giorno riguarda il nostro invito a votare contro le destre. Puntuali quanto scontate due differenti ordini di critiche. La prima, appena mimetizzata con appigli formali (..ora ci dite quell che dobbiamo fare, la croceta di qua la canzone di là), è la solita bordata di chi vota a destra e ha le proprie idee e tutto sommato una posizione coerente: mi piace la vostra musica per questo mi irrito quando rendete pubbliche le vostre opinioni politiche.
La seconda è invece il classico contorcimento intellettual-sapientino di chi dovrebbe auspicare un futuro senza governi oscurantisti pensando a come meglio prevenirli e combatterli e invece pare più interessato alla tinta delle chiazze mimetiche della divisa di chi combatte dalla sua stesa parte. A questi personaggi che partono spesso da ragionamenti sommari e teoremi di marketing arbitrari del tipo "fate quelli di sinistra perchè fa figo, và di moda, fa vendere dischi" (un'occhiata al calendario per capire in che epoca viviamo, no eh?), "suonate ai festival delle multinazionali pereppepepepè"...( e invece quando rinunciamo a suonare in mega eventi con mega sponsor, proprio perchè sono ditte soggette a campagne di boicottaggio?),"mettete un brano scaricabile gratuitamente quando potreste metterci interi album" e così via. Sulle prime uno si irrita proprio perchè non riesce a capire la natura oziosa di tanta animosità. Poi incomincia a fare il conto delle contradizioni dei suoi detrattori e nota delle cose incredibili, il più integro (cioè non quello che ti dà addosso su un giornale perchè sei un venduto se stai in copertina su una rivista mondadori e poi ha l'indirizzo email della ditta che cura campagne pubblicitarie per mc donalds,e altre ditte da boicottare. Nemmeno quelli che per darti addosso stravolgono le tue dichiarazioni riempiendo pagine di delirio paranoico su cose che tu non hai mai affermato dopo aver lavorato per anni prestato la propria opera al soldo di multinazionali della musica), è quello che dichiara tranquillamente di leggere "il foglio" per ampliare le proprie vedute (i soldi che vanno alla famiglia Berlusconi,ovviamente se li dimentica)o di reputare Gino Strada un ammorbante falso buonista etc. etc. Alla fine, pur accettando e rispettando i pareri -perlomeno quelli che non denotano una palesi contraddizioni in termini- non possiamo che sentirci piuttosto fieri di non incontrare simpatie presso queste giurie sommarie. E proseguiamo proprio per questo ancora più convinti sulla nostra strada.


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