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SUBSONICA 26/07/11 16:04

Concerto a Roma (30-06-2011)

Concerto a Roma - 15.000 persone

La tappa odierna prevede la Capitale del nostro povero Stato: Roma.

Il collegamento ferroviario è perfetto -con 4 ore e poco più si è praticamente in centro- e quindi eccoci io, Max e Ninja seduti al tavolino del missile che ci porterà a 300 km/h a destinazione. Il fondamentale resto della band è già sul posto, essendovi arrivato il giorno prima da non precisati luoghi.

Due chiacchiere, un po’ di muuuusica, un pranzo e siamo arrivati a Termini, dove l’amico Ivan ci attende con furgone, per accompagnarci all’Ippodromo di Capannelle. Ci siamo già stati nel 2009, sempre all’interno della rassegna Rock In Roma, ed ho degli ottimi ricordi per ciò che riguarda il pubblico. Poi c’è da dire che a Roma veniamo accolti come se fosse una seconda casa: sarà per il fatto che, fin dai tempi del mitico Locale, il rapporto d’amore è sempre stato idilliaco, con tutti gli amici, cantanti, gestori di locali, attori sempre pronti a venirci ad ascoltare e salutare….ci stiamo bene, insomma. 

Una cosa che non ricordavo è la presenza dell’aeroporto di Ciampino a pochissima distanza, fatto che rende l’utilizzo degli in-ear monitor piuttosto difficoltoso. Le due radio frequenze tendono a intersecarsi e a interrompere il suono in continuazione. Questa è la situazione durante il soundcheck. Decido quindi brutalmente di togliere gli auricolari e godermi il concerto vecchio stile: casse monitor ai miei piedi e volume a manetta.

Chiaro, si perde un pelo di definizione sonora, ma è meglio che impazzire dietro al suono che –come si dice in gergo tecnico- “stacca” ogni dieci secondi.

Passiamo oltre.

Una piccola cena e poi mi dedico ad una video intervista per il blog di XL: l’argomento scottante riguarda la mia opinione sulla TAV in Valsusa, a due giorni di distanza dalla mega-manifestazione che si terrà a Chiomonte (TO), organizzata per esprimere il dissenso sulla grande opera (??) che dovrebbe devastare la Valle per i prossimi trent’anni. Mi fermo qui, tanto l’intervista la trovate sia sul sito di XL che sul mio Facebook.

Torniamo invece a bomba in camerino, dove (ad avvalorare la mia teoria espressa poche righe fa) si è radunato un piccolo manipolo di amici: Fausto Donato, nostro storico ex-discografico –ora in forze alla Universal- è una di quelle persone che quando la vedo mi mette di ottimo umore, tra aneddoti, ricordi e cazzate varie, raccontate con il suo inconfondibile accento romanesco “origggginal”….un Fratello. Lui e i suoi due splendidi figli.

E poi…e poi…e poi c’è Lui: l’Ottavo Re di Roma, unico e in forma più smagliante che mai. Antonelloooooooo!!! ;) yes, ladies & gentlemen: Venditti –o, come lo chiama Caparezza, Tony Vendetta- è tornato a trovarci. Abbronzato, occhiali fumèe, una sigaretta dietro l’altra a catena e una serie di frasi-perla da incastonare nella storia del Rock.

Io e Samuel decidiamo subito di introdurlo al rito dello zenzero: lui assaggia e subito: “Ahò, ‘sto coso ti tira fuori le media della voce da paura! Senti qua…(urlando)-I-Italoo! “

E dopo qualche minuto: “Vicio, ‘bbono ‘sto zafferano (sic), ce n’hai ancora un pochetto?”

Grande Antonello.

Poi però, quando c’è da raccontare storie sull’Italia musicale degli anni 70, il nostro diventa di una lucidità e di una competenza propria solo dei Grandi. Vero che Venditti ha raggiunto il successo di massa con gli album degli anni 80, abbastanza discutibili sotto il profilo artistico (e questo non vuol dire meno piacevoli), ma ha anche scritto un bel numero di pezzi spettacolari: Bomba o non bomba, Sotto il Segno dei Pesci, Lilly, Buona Domenica…musica e parole che hanno marchiato indelebilmente la cultura italiana.

Immancabile il brindisi con un beneaugurante “rompeteje er culoooo!” e si va on-stage.

L’Ippodromo è gremito all’inverosimile, saremo oltre le 10000 presenze: parte Giorni a perdere e dettiamo subito le coordinate di quello che sarà uno show esplosivo, divertente e spettacolare. Quando, su Depre, i tecnici salgono sul palco con il camice bianco, notiamo subito che sono uno in più: ragazzi…Venditti si è conciato come loro ed è lì sul palco, a saltare come un grillo e a fare il balletto stile Full Monty assieme agli altri sciagurati. Ma non è meraviglioso tutto ciò? Guardate che mettersi in gioco fino a tal punto, non è cosa da tutti, soprattutto quando sei Venditti, soprattutto quando sei a Roma!

Io mi godo le svolumate che arrivano dai miei monitor, il basso distorto mi strapazza i timpani e tutto il resto…..ma i latini non dicevano che “semel in anno licet insanire”? Tirate fuori il vostro IL e traducete, secchioni che non siete altro! ;)

In me risiede da sempre questa dicotomia: precisione sonora o aggressione senza pietà? Tony Levin o Lemmy? Facciamo un po’ di tutti e due e viene fuori il giusto ritratto.

Quindi.

Si finisce in gloria, con Venditti che –appena sceso dal palco- mi apostrofa così “ahò, hai suonato da paura…però…se vede che dopo un po’ te rompi i cojoni..”. bella descrizione, amico.

La festa continua nei camerini, con Ivan che si esibisce in cocktail spettacolari per tutti gli astanti. Parole, risate, complimenti…ce n’è per tutti i gusti. Nella parte del leone trascinatore, si unisce alla combriccola Lello (Raffaele Vannoli), proprietario/deus ex-machina del famoso locale romano ContestAccio e bravo attore cinema/TV.

Quest’uomo è un fiume in piena, incontenibile: anche quando sei a pezzi, riesce a farti fare le 5 del mattino nei modi più improponibili. Stavolta si porta via Max, Ninja, Venditti e un manipolo di altri amici in direzione Contestaccio. Le testimonianze del giorno dopo parlano di risate a non finire e festa grande.

Il sottoscritto se ne va invece bello filato in hotel, con orecchie e ossa tritate, ma contento e soddisfatto come un pap(p)a.


Vicio


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