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SUBSONICA 23/11/07

Concerto a Jesolo - 5560 persone

Concerto a Jesolo - 5560 persone

La strada per jesolo costeggia la laguna. Se non ci sei abituato è uno spettacolo.
A Lido di Jesolo di inverno non c’è nessuno.
In tutto il paese ci sono due taxi.
Ivan riesce a farsi suonare e a litigare prendendosi a male parole con un taxista.
Abbiamo litigato con il 50% dei taxisti di Jesolo.
Al nostro arrivo sgraniamo gli occhi di fronte al palco preparato da Mamo. Non abbiamo mai visto nulla di simile. E’un enorme parallelepipedo nudo con fondale e un fronte mobili rivestiti da pannelli led. Difficile da spiegare, ma è anche difficile da dimenticare una volta visto in funzione.
Il palazzetto di Jesolo era uno dei pochi italiani ad avere un disegno acustico degno di questa definizione.
I tifosi della pallacanestro si sono lamentati perché il baccano del loro tifo veniva assorbito dalle efficaci trappole acustiche.
Il Palazzetto di Jesolo non ha più una acustica spettacolare da quando sono stati smantellati i pannelli fonoassorbenti.
I tifosi sono contenti.
Passiamo due giorni a fare prove nella nuova disposizione che ci vede allineati a mo’ di kraftwerk.
Giornate di prove, cene di pesce, tranquille serate di lettura e mattinate sturm und drang sulla spiaggia nebbiosa. Ci aggiriamo solitari come dei giovani Werther tra le brume.
Boosta nei momenti di pausa con le sue legioni romane tira mazzate virtuali ad Etruschi, Sanniti, Equi e Latini.
Samuel legge l’ultima avventura dell’inquisitore Eymerick.
Ninja prepara la grafica nuova del sito.
Vicio si tonifica.
Max segue le evoluzioni del codice l’eclissi, per il quale ha coinvolto nel finale anche i Wu ming.
E’ strano ci sentiamo pronti, forti dei cinque concerti di prova, ma completamente impreparati alla nudità del nuovo palco.
E’ il 23. E’ il giorno dell’uscita dell’album. Leggiamo incuriositi i commenti sul sito e capiamo subito che “L’eclissi” è stato ben accolto dai terrestri più attenti ed esigenti. Ci portano i cd. C’è una grossa delusione nel constatare che alla Emi hanno completamente sbagliato il colore del supporto cd (che da grigio è diventato verde pd), che l’involucro non è quello desiderato e che la stampa in generale è deludente .
Pare che questo sia solo la punta di un iceberg di problemi.
Un ultimo breve sound-check, poi lasciamo spazio a Mamo che fino ad oggi ha lavorato di notte con la registrazione del live, per gli ultimi ritocchi.
Il Palazzetto è esaurito in prevendita.
Ci dicono che l’afflusso è lento e che dobbiamo aspettare.
C’è un sano nervosismo
E’ venuto a trovarci Madaski: “vengo alla prima perché voglio criticaaare” ci dice. Indossa un giubbotto in pelle imbottito che lo rende simile ad un demone giapponese.
Resta con noi in camerino fino all’ultimo.
E’ ora.
Partiamo. La prima parte fila liscia. Per noi è strano non avere le sciabolate di luci negli occhi, ma poter guardare nitidamente il pubblico che invece è bombardato da un’onda luminosa di forme e colori imprevedibili. Le espressioni sono stupefatte.

Sul palco ci sono momenti compatti e altri ancora da amalgamare.
La nuova disposizione è ancora un po’ da “indossare”, però proprio per questo è stimolante.
Samuel brucia l’attacco di “Ali scure” e mentre perde tempo a recriminare si distrae anche sull’attacco del ”L'ultima risposta”.
Max fa di peggio, sul reprise di Perfezione squarcia i pantaloni ad altezza pacco e finisce in copertura a gambe incrociate, incrociando però malamente anche gli accordi sul manico della chitarra.
Il pubblico di Jesolo è caldo e ci accoglie bene. Più reattivo alle sonorità dance rispetto ai brani adrenalinici. Notiamo anche  con piacere una massiccia componente maschile.
Mirco all’uscita spiando le espressioni nota un clima soddisfatto. Madaski è entusiasta, il resto lo leggeremo sul sito.
Max

VOTO IVAN: prestazione 7,5 - pubblico 6,5 (molto ligio)
VOTO CIPO: 8

PS: perdonateci la qualità del video, faremo di meglio...


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