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SUBSONICA 28/12/05

Concerto a Venaria

Concerto a Venaria

Tipicamente torinese.

Esiste da quasi due anni questo posto, il Teatro della Concordia, capace di ospitare circa duemila anime in un ampio spazio, con un grande palco, camerini, servizi per carico e scarico efficienti, acustica discreta e noi non ne sapevamo se non per sentito dire.

D'accordo che ci siamo persi i vari Sigur Ros, Eintruzende, e altri perché impegnati in tour vari, però....

Giungiamo a Venaria con una modalità di itinerario tipica di quando in Barbagia conducendo un rapito sul luogo di detenzione a scopo di estorsione, si cerca di confonderlo il più possibile, per rendere impossibile una ricostruzione del percorso. In pratica quando scendiamo dal furgone ringraziamo Ivan di non averci guidati fuori dai confini della comunità europea perché nessuno di noi viaggiava con il passaporto. Ci risponderà con mugugni di presunta superiorità che tanto cosa vogliamo saperne noialtri

Per affrontare questa appendice di human club tour ci siamo ritrovati il giorno della vigilia in sala prove, visto che non toccavamo strumenti da quasi due settimane. Anche per il sound-check cerchiamo di suonare il più possibile e di prendere le misure con l'acustica del luogo.

Finite le prove ci spostiamo per la cena nella strada storica di Venaria. Accanto alla reggia dei Savoia che, ricorda l'orgoglio cittadino, fu di ispirazione per la sontuosa Versaille. Rientrando al moderno teatro della Concordia ne valutiamo le fattezze architettoniche animate dalle luci e dal brulicare di ragazzi che stanno già entrando. Sembra un po' una di quelle funzionalissime, pubbliche, invidiabili strutture europee (Germania-Olanda) presenti soprattutto nelle città di provincia che ti fanno toccare con mano la differenza in termini di welfare. Più che un teatro si direbbe una vera music-hall. Cioè quelle cose che da noi raramente esistono. Nonostante il brevissimo preavviso di poco più di una settimana siamo riusciti a esaurire anche questo spazio. Ovviamente trattandosi di pubblico torinese è stato più semplice attivare il tam tam. La realizzazione di questa data era subordinata alla possibilità o meno di vedere confermato il capodanno romano. Capodanno per il quale abbiamo dovuto organizzare una situazione alternativa all'evento di piazza (da due mesi in fase di progettazione) annullato dall'amministrazione comunale all'ultimo.

Siamo comunque molto contenti di presentare anche in città questa scaletta e questa straordinaria scenografia illuminata esclusivamente con pannelli a led.

Parte il concerto con una buona carica.

Samuel avverte qualche problema negli ascolti che forse ci impedirà di liberare al massimo l'energia. Il pubblico è di quelli tranquilli. Tranquillo ma attento e partecipe. Il concerto tutto sommato anche. Ben suonato, molto carico soprattutto nel finale, ma non proprio da delirio.

Del resto non è mai completamente prevedibile in questi termini l'esito di un concerto.

Ed è anche bello che sia così.

Il d.j. set finale sarà aperto da Max poi Samuel poi eroicamente esaurito da Boosta e Ninja. Il secondo ruberà qualche disco dalla valigia del primo, e sarà costretto sotto minaccia ad ammettere la malefatta al microfono. Insomma una buona serata, con una bella atmosfera, ma non proprio la rivelazione della groova ai terrestri. Più una festa ben riuscita tra intimi.


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