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SUBSONICA 10/12/05

Concerto a Rimini

Concerto a Rimini

siamo già frullati e ci aspettano ancora tre giorni tra concerto, conferenza e trasmissione unplugged.

Pranziamo con Claudio Ongaro in una trattoria di Trezzo. Ongaro è un personaggio storico della scena italiana, è stato manager di Casino Royale, 99 Posse, Africa Unite, Ustamò, Bluebeaters e molti altri. Le nostre strade non si sono mai incrociate ma c'è rispetto e una certa forma di amicizia. E quindi eccoci qui a ordinare pizzoccheri e lasagne, poco distanti da casa sua. La luce del giorno rivela un paesaggio che pare impossibile collocare a pochi chilometri da Milano. Sulle rive dell'Adda, viste dall'altissimo ponte il tempo pare quello di una cartolina di almeno cinquant'anni fa. Claudio ci racconta che da qui parte una piccola valle stretta ma piuttosto lunga, piena di verde che meriterebbe decisamente una visita.

Risaliamo sul Camper con quella inebriante sensazione di possibilità non colta, tipica del nostro modo di viaggiare. Come un amore sfiorato, nemmeno consumato, come un ventaglio di possibilità che restano chiuse a viaggiare nella tua tasca.

Per evitare l'infoiato starnazzare dei contendenti di fifa 2006, la minoranza decide per un golpe e si impossessa del reparto audiovisivi del camper. Alla fine per mettere tutti d'accordo si dovrà mediare un po' sul titolo del dvd e per ottenere il via libera anche dal Boosta dovremo acconsentire alla proiezione di "Final destination 2". Uno splatterone improponibile che rivelerà però alcune gag da ripercorrere nell'arco della giornata. Il finale ad esempio verrà proiettato almeno 4 volte tra le risate e gli applaudi di tutti.

A Rimini piove da almeno 4 giorni. Particolare da tenere a mente. Non ricordiamo nemmeno più quanto concerti abbiamo tenuto al Velvet, ma di sicuro è il locale che vanta il nostro maggior numero di tacche. Ogni volta che superiamo la cancellata e guardiamo il laghetto, il parcheggio, il cartello "premio alla carpa più grossa", i camerini di fronte all'acqua ci vengono in mente tante di quelle cose che per salvaguardia della decenza è meglio tenere a mente e basta. Il lago poi, ha sempre esercitato una strana forma di magnetismo capace di attrarre in ogni occasione un pezzo di noi quando non decisamente qualcuno di noi.

Tempo di sound-check, lo stretto necessario che Samuel incomincia ad avere la voce un po' provata.

Cena per tutta la ballotta tecnici inclusi e minestra di verdura per Samuel e Max.

Dicono che senza mangiare si libera più adrenalina sul palco. Sarà. Durante la cena scambiamo alcune interessanti chiacchiere con Luca Castelli, giornalista del Mucchio, particolarmente attento agli sviluppi della musica in rete. Parliamo di come diverse band negli States e in Inghilterra siano riuscite ad acquisire buon seguito, senza l'ombra di un contratto discografico, gestendo semplicemente la propria musica via web. Finiamo poi a disquisire di musica italiana, delle incrostazioni snob di certa mentalità indipendente, che non riesce nemmeno ad essere indipendente dai propri pregiudizi, di come possa essere pesante il clima per un musicista ventenne ora, e di come negli anni 90 si respirasse un'aria molto più stimolante. L'aria respirata da band come Afterhours, Marlene Kuntz, Casinò royale, Alma Megretta e molti altri.

Il Velvet è talmente pieno da dover rimbalzare un bel po' di gente. Samuel vedendo la postazione dj già montata decide di offrire un fuori programma e calzando le cuffie parte a selezionare roba berlinese molto minimal per a gioia dei pochi che se ne accorgono.

Pasquale Modica con le sue macchine foto, ancora Luca Pastore con i suoi obiettivi. arriva anche tutto lo staff di Casasonica al gran completo.

E' l'ultima data del tour ed è festa.

Parte il concerto con una bella carica. Il pubblico molto compresso trova comunque il modo di dimenarsi, la stanchezza della terza data (più interminabili dj set) si fa sentire ma riusciamo a contenerla. Finisce fra gli applausi il primo set. Incomincia la parte più atmosferica con Eva-eva, i due inediti, Dentro i miei vuoti e poi il crescendo finale, che probabilmente ci sfugge un po' di mano. Suoniamo con molta adrenalina, cercando di fare muovere il palco e probabilmente pestiamo più del dovuto, al punto da perdere in amalgama. Però ci divertiamo uguale e il pubblico con noi.

D.j. set, decollo quasi immediato con Max che trancio di pizza in mano (vedi minestra di verdure) e cd nell'altra, non riesce a replicare del tutto l'ottima prestazione di ieri. Anzi partono alcuni skip a caso, ma il nostro se la ride e se la gode tranquillo. Ninja un po' più tamarro del solito (pare che poggiare la valigia dei vinili vicino a quella del Boosta gli faccia male) recupererà stile suonando un'ora di drum and bass nella saletta a fianco. Samuel cripto-minimal syncopato, Boosta sapiente e un po' tarro. Come del resto si professa.
Quello che nel frattempo succede nei camerini è assai più spettacolare. C'è un'enorme agitazione. Pare che Raffa e Toni con un'azione denominata " record di salto in lungo sull'orlo del baratro" abbiano appena parcheggiato il camion pieno di strumenti. "vieni vieni, si si, mettiamolo più in là che qui non escono le macchine, sì sì, vieni vieni che ce n'è dai dai che ce n'è ce n'è, vai vai tranquillo vieni vieni..vieni" Sulle rive del lago. Sulle rive scoscese del lago. Sulla rive scoscese e fangose del lago dopo quattro giorni ininterrotti di pioggia. Il camion ha incominciato a piegarsi da un lato ed essere calamitato dalle torbide acque scure. La prospettiva di dover comunicare al mondo l'affondamento degli strumenti dei Subsonica scatena la reazione immediata dello staff. Si riunisce l'unità di crisi e si decide con tutto l'orgoglio residuo di sostenere il mezzo fino all'arrivo di un carro attrezzi. Venti minuti e centoquaranta euro più tardi. In Luca Pastore si riaccende l'anima del documentarista. Raduna tutta la troupe ormai persa nei festeggiamenti, recupera camere obiettivi, flash tutte le luci possibili e filma esaltatissimo, lo scoop. Raffa e Toni possono solo ringraziare di essere all'ultima data (a parte un forse capodanno a Roma con anticipo a Torino) perché per tutto il giorno successivo non avranno tregua. "hey Raffa, c'è da parcheggiare una petroliera a Cesenatico ci pensi tu?" "Toni è vero che affittano dei box auto nel Po?"
Nel frattempo al Velvet la groova è alle stelle. Boosta e Ninja si stanno contendendo la dance-hall a un disco a testa. Passata un buona mezz'ora arriva Max e chiede di poter inserire un cd. Gli lasciano la consolle e parte anche bene, peccato che oramai abbia dato il giro alle consumazioni. Con un count down di un minuto non ce la farà a trovare lo skip di Born slippy degli Underworld e partirà maldestramente con un lento. Se la caverà invitando i "sopravvissuti della groova" a formare le coppie chiudendo con "Labbra blu" che tanto è ora di smobilitare.


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