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SUBSONICA 25/11/05

Concerto a Orzinuovi

Concerto a Orzinuovi

Boosta e Max hanno appena finito di registrare a Milano negli studi di Mtv una puntata di brand new. Il tema è la pubblicazione del libro fotografico di Caterina Farassino, la cara amica recentemente scomparsa della quale abbiamo molto parlato in questo spazio.
"31 vs Aids", questo il titolo, è una racconto per immagini della attuale scena musicale (legata al mondo delle band) in Piemonte. Si va dagli storici Lalli e Giaccone (ex Franti) a gruppi altrettanto seminali come i Cov. Si passa dai Marlene Kuntz a Bugo a PersianaJones, Statuto, Africa Unite,Linea 77,Wah Companion, Mau Mau. Ci sono i mitici Wop Time, Vito Miccolis e i suoi Tribà, i Mambassa... l'elenco è ancora lungo e ovviamente comprende anche noi.
Tra le prefazioni, anche alcune importanti parole di Guido Harari, probabilmente il più famoso fotografo musicale italiano: “L'obiettivo di Caterina abbraccia istintivamente dove e meglio può-umori/rumori- invocando-accidenti- che fissino il senso del vedere se non del suo vivere INSIEME, ai suoi soggetti. Stabilendo così tra fotografo e fotografato quella magica e insondabile telepatia che in ogni cosa nella vita è auspicabile trampolino e agognato traguardo. Riuscirvi non è privilegio da poco".
Le parole di Harari coniugate al presente sono riferite a una Caterina ancora in vita, unicamente rivolte al valore del suo lavoro, e quindi distinte dal pesante dramma della sua scomparsa. I proventi derivanti dalla vendita del libro (corredato da frasi, scritti, poesie sul sesso a cura dagli stessi musicisti) saranno interamente destinati alla L.i.l.a, per la lotta contro l'Aids.

Dal 1 Dicembre 2005 al 15 Gennaio 2006 presso la Galleria Allegretti di Torino (via san Francesco da Paola 14) ci sarà l'esposizione ancora più completa delle foto scattate dall'obiettivo di Cate ai suoi musicsti.

 

Quindi Max e Boosta arrivano con il treno a Brescia e vengono prelevati in macchina da un organizzatore fino a al Buddha. Durante il viaggio si parla di prevendite in esaurimento e di come i gestori del Buddha, del live di Trezzo coinvolgendo anche il Nautilus in provincia di Varese stiano collaborando per smistare automaticamente tutte le richieste di biglietti in Lombardia al fine di garantire a tutti di poter assistere ad almeno una data.

Arriva il camper con Samuel, Ninja , Boosta e Ivan, Samuel zoppica a causa di una violenta ginocchiata sbattuta contro un tubo della gabbia durante l'ultimo concerto.

Proviamo i suoni e ripassiamo ancora i brani da poco inseriti in scaletta.

Finiamo tardi e ceniamo in una vicina pizzeria. Rientriamo al locale assediato da una lunga fiumana di persone. Tutto esaurito da settimane. Dentro c'è molta calca, ma abbiamo fatto attenzione che non si ripetesse la situazione del tour di qualche anno prima, quando era stata fatta entrare molta più gente del dovuto.

Il Buddha è comunque stipato.

Inizia il concerto, c'è un buon impatto sonoro, le dimensioni del club consentono di vedere anche molto bene. la scaletta parte un po' rigida e si scioglie man mano. Bisogna abituarsi anche ad un'illuminazione meno mossa rispetto agli anni precedenti, quando la strobia delle luci ti faceva sentire meno "osservato".

Qualche parola trangugiata da Samuel durante l'odore e si arriva al bis. Il pubblico che riesce a muoversi balla, quelli sulle balconate hanno meno spazio per dimenarsi ma osservano, ascoltano e partecipano. La scaletta" insolita" viene accolta bene anche qui.

Inizia il dj set partendo dalla cassa in quatto di Samuel e Boosta. Forse la cosa scoraggia un po' alcuni avventori più abituati all'indie rock solitamente suonato nei locali come il Buddha, ma i più restano, anche perché la musica è buona e sapientemente miscelata. Max ha vita decisamente più facile, con i suoi Devo, Death in vegas, Primal scream, Lcd Sound System. Per il Ninja, ultimo in scaletta, restano solo più un centinaio di persone, ma ben istigate dal microfono che passa di mano in mano tra tutti e quattro, si agiteranno al suono della sua drum and bass.

Raggiungeremo l'hotel tardissimo, ovviamente piegati come passeggini Chicco.


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