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SUBSONICA 13/05/05

Concerto a Chieti - 3700 persone - palazzetto esau

Concerto a Chieti - 3700 persone - palazzetto esaurito

Ci svegliamo in aperta campagna tra cinguettii e quiete assolata. Durante il rientro notturno in camper qualche ubriacone ha smanettato sul g.p.s. rendendolo muto. C’è bisogno dell’ingegnere ninja e del manuale di istruzioni.
- Ivan “Ok , adesso và, parla……noooo miiii in Inglese”
- Boosta “eddai che almeno fai u po’ di pratica”
- “miiii, ma proprio a Trani devo imparare a parlare parlare in Inglese, nooo
- Ninja, dai ti prego rimettilo a posto, ……e voi di notte mettetevi le mani in culo anziché toccare il g.p.s. ”
- tipa del g.p.s.- “prepararsi a girare a destra
- Ivan “grande ce l’hai fatta…”
tipa del g.p.s. “tra ottanta yarde”
- Ivan “Yarrrdeeeeee??? E mo quanto cazzo sono lunghe ‘ste yarde!!!!
- tipa del g.p.s. “dritti per tre miglia….”
- Ivan “oh ma che siamo in un libro di Jack london???, rimettetelo a posto!!!!!Miiii ma le mani ve le taglio la prossima volta!!!!! e poi le ficco dove so lo io dove!!!

Mangiamo di fronte al porticciolo di Trani, anche se il pranzo verrà più volte interrotto da interviste telefoniche lunghissime.
Max si ritrova anche preso in mezzo ad una riunione telefonica per il festival Traffic (torino free festival) discutendo con il giornalista Alberto Campo e gli altri direttori artistici (Gargarone-Ammendolia) sulla possibilità di chiudere con Aphex Twin la serata internazionale:
- "siamo un festival con i controcazzi e Aphex Twin per quanto difficile è un bellissimo nome. E’ già piena il mondo di baracconi di richiamo-megasponsor che si spacciano per festival e che poi tra l’altro chiudono puntualmente in perdita.  Dai che se entra anche lui, poi con New Order e Throbbing Gristle abbiamo un cartellone artisticamente da paura a ‘sto giro. Notizie da L.c.d. sound system?"
- Samuel "oh, una tipa mi ha fatto fare un’intervista con un commento per ogni giorno della settimana...tipo della prossima settimana, cioè hey ok ok allora oggi è martedì - prossimo - e avete suonato a Firenze è andata bene? E hai voglia a cercare di cambiare discorso. Certo che di pazzi ce ne sono."

Insomma alla fine è ora di buttare giù bocconi ormai freddi e ripartire al volo, non senza prima avere fatto foto con i simpatici gestori del ristorante - che erano al concerto e ci hanno fatto pure una accuratissima recensione -. I gestori hanno anche amici i quali hanno amiche le quali scattano mentre Ivan cristona nasale ”…èèèèètardiiiiiiiiiiiii!!”
Mentre manovriamo con la tipa del g.p.s. che si avvita su se stessa prontamente insultata da Ivan (riuscirà poi anche a chiederele scusa!) sbagliamo strada e ci ritroviamo di fronte agli scogli. Arriva una macchina con ragazzine e mamma e macchina foto. “Noooosignora non posso farglieli scendere èèèèèètardiiiiii dobbiamo andareeeeepoi mi cazziano sempre a mmmme lo capisce, sì ho capito è per sua figlia è solo un attimo lo so lo so - senta facciamo così lei ci porta vicino all’autostrada che qui con miglia e yarde non si capisce niente e io glieli faccio scendere, ok?
E quindi scattiamo con mamma e fanciulle e partiamo in ritardo. E arriviamo coerenti con le più gettonate scuole di pensiero riguardanti i più elementari principi causa-effetto-spazio-tempo, in ritardo.

Vicino al palazzezzo, cioè proprio di fianco c’è un luna park, con la pista per go- kart. Fortunatamente ce ne dimenticheremo.

Effettuiamo il check in una struttura enormemente vuota e quindi molto rimbombante. Cena leggera, preparazione, un minimo di fiato e gli esercizi di streching che oramai abbiamo imparato essere quelli indispensabili per non risvegliarsi la mattina dopo piegati come passeggini Chicco.
Un normale e sensato criterio di amministrazione energie, ci suggerirebbe applicando una metafora calcistica a cercare un risultato di parità. Domani ci aspetta Napoli (Caserta) con già seimila persone in prevendita, e poi un giorno appena di pasusa e Roma (la più importante secondo i soliti criteri legati ai luoghi che poi finiscono per fare opinione) e poi Firenze, una piazza calda ma anche piena di tignusia.
E invece dopo una partenza un po’ bloccata (dobbiamo fare un attimo la tara dell’acustica regolandoci al volo i livelli di cuffia) che ci innervosisce sblocchiamo il concerto tirando giù una badilata di energia mai vista. Uno di quei concerti dei Subsonica che se ti sposti è meglio. Il pubblico reagisce in modo incredibile, ballando pogando scagliandosi per aria gli uni con gli altri salendo sulle spalle (qualcuno forse si fracassa pure malamente), insomma mancano solo le piramidi umane. Dietro il palco i tecnici ci accolgono con un sorriso compiaciuto divertito e soddisfatto. La migliore data del tour , il pubblico più caloroso (e a competere con i Baresi ce ne vuole).
Per il fine serata l’amico Molecola (già tecnico di Gazzè e dei Tiro mancino) suggerisce il Wake up. C’è la serata di Umberto Palazzo, una vecchia conoscenza, e pare ci sia, per la gioia di Boosta, Vicio e Cipo una tribute band dei Kiss (i Kiss this), con tanto di maschere. Ci andiamo e ci divertiamo pure un bel po’. 


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