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SUBSONICA 29/06/03

Concerto a Milano - ..

Concerto a Milano - 7500 persone

Ci aspetta una giornata piuttosto impegnativa, diciamo anche una prova di maturità di palco. Sostenere una data così importante al chiuso, nella calura estiva, al termine di una intera tournee, sapendo di dover economizzare qualcosa in forze per i due giorni successivi, non sarà semplicissimo. Bisognerebbe fare appello alla concentrazione e cercare un attimo di rilassamento. Cosa che nei concerti in grandi città pare impossibile. A Roma, abbiamo dovuto mettere alla porte fantomatiche 
troupe di presunti programmi RAI di cui nessuno di noi sapeva nulla, discutendo per spiegare le motivazioni senza passare per altezzosi. Milano sarà come sempre occasione di incontri importanti, come nel caso del direttore di Smemoranda per la quale abbiamo accettato di permettere l'utilizzo di un nostro brano. Siamo sempre stati contrari all'uso di nostri pezzi a scopo pubblicitario. Ma in questo caso abbiamo raccolto la proposta di versare tutto il compenso direttamente ad "Emergency". Contatti, incontri, presentazioni e saluti e alla fine sei in camerino più snervato che mai.
Incomincia Cristina che a questo giro è con tutta la band. E' contenta e visibilmente emozionata, scenderà dal palco contentissima e emozionatissima dopo un bellissimo set.
Di tutta la stanchezza e la tensione accumulata sarà il Ninja a fare le spese, complice forse una bevanda ghiacciata bevuta in fretta. Nei corridoi del camerino si accascia sentendosi svenire. Subito un prontuario di espertologia medica "alzagli le gambe, abbassagliele, portalo fuori che c'è più aria, lascialo qui, dagli dell'acqua, non farlo bere' dagli dello zucchero" ... parte la base ... cazzo! ...il palamazda esplode, il Ninja si rialza ma cammina oscillando e viene portato a spalle fin quasi al seggiolino. Max grida ai tecnici di spostargli il suo ventilatore. il Ninja già solitamente pallido, assume colorazioni impossibili per un essere umano vivente. Forse anche per un cadavere. Partiamo con il primo pezzo ma non sappiamo se arriveremo nemmeno alla fine di quello. E invece pare che si possa proseguire. Ninja fa segno che i tecnici si predispongano per limitare i danni di un eventuale conato di vomito. Ma fortunatamente o purtroppo a seconda di quanta componente neo-punk ci possa essere in sala nessuno sbocco sarà annoverato negli annali. Samuel in compenso casca male un paio di volte in appoggio sul ginocchio e finirà il concerto zoppicando. È un gran concerto molto intenso che ci vedrà scendere dal palco senza nemmeno un millimetro di indumento o di epidermide asciutta. Il pubblico nonostante il caldo allucinante dà prova di eroico coinvolgimento ballando dall'inizio alla fine dal concerto. Dalla platea fin sopra le gradinate. Una prova commovente.

A metà serata ci comunicano l'arrivo di Gino Strada. E' un momento emozionante per noi. Gino viene a salutare nei camerini durante la prima pausa del concerto, ma non ci siamo tutti. Max ad esempio è riverso supino e boccheggiante su un sudicio fly-case dietro il palco. Ci sarà occasione dopo il concerto di stringere la mano al medico di Emergency e di ascoltare dalle sue parole appoggiate su uno sguardo stanco ma non sfiduciato alcune novità su una guerra che sembra finita solo sui nostri telegiornali. Viene davvero da pensare al perché ci sia bisogno di un apparato di comunicazione così dispendioso e sofisticato per inoculare nel cervello della gente le ragioni "della guerra, nell'economia del progresso democratico" o di tutta l'ipocrisia che un solo sguardo di un uomo come Gino Strada saprebbe smontare in un istante.


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