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SUBSONICA 23/04/03

Concerto a Firenze - ..

Concerto a Firenze - 2800

Firenze andata e ritorno.
Il teatro tenda Saschall ci attende a distanza di poche settimane con un ulteriore tutto esaurito. Nel week-end abbiamo tutti quanti continuato a mostrare sintomi di un qualche disagio influenzale che Ŕ oramai chiaro come si sia assestato biologicamente, nella trib¨.
Raggiungiamo in cinque ore compreso autogrill il capoluogo fiorentino dopo aver dato il giro ai cd death, black, thrash metal dell'ex capellone metalluso Vicio. Arriviamo con i Cradle of Filth a tutto volume e il Ninja che simula la doppia cassa strillando come un ossesso.
Sound-check all'interno del quale facciamo girare anche qualche vecchio brano di prossimo inserimento nella scaletta (anche perchÚ abbiamo deciso di protrarre fino a Giugno il calendario dei concerti), qualche ritocco sulla base di "Onde quadre" e siamo pronti per la cena.
A cena riceviamo i saluti del Sindaco e delle sue figlie e un rifornimento massiccio di vivande portate dalle robuste braccia di una signora che non smette di poggiare in tavola vassoi e teglie modello pranzo di nozze. C'Ŕ chi riuscirÓ a resistere e chi sconterÓ sul palco nel caldo soffocante, la digestione.

Alle 20 e 45 il Ninja scompare per appiccicarsi ad una radiolina. E' visibilmente teso per le sorti della juve in coppa campioni. SarÓ un'impresa staccargliela di mano per convincerlo a salire sul palco. Saranno le sue maledizioni o chissÓ che ma ci ritroviamo nuovamente a dover attendere un po' prima dell'inizio a causa di un inconveniente al mixer luci. Non partono i cori "ciaveeeeeterrrrrotoooil...." ma poco ci manca.
Iniziamo, c'Ŕ nuovamente Veronica per "Livido Amniotico" passa "Il cielo su Torino" e qui fuori programma il presidente colleziona una figura di merda da antologia. Dopo aver scordato il mi basso della Fender di mezzo tono, (il cielo su Torino) si dimentica di riaccordare, oppure rifÓ e disfa con un contorto automatismo mentale l'accordatura e parte come se niente fosse a suonare il suo tanda, ta tanda, tanda ta tanda ... bello scordato. Si guarda pure intorno per cercare di comprendere la causa di cotanta dodecafonia. Il primo accordo del preritornello gli risulterÓ fatalmente illuminante. Interromperemo il brano, la butteremo sul ridere e ripartiremo. Fa caldo e sul palco ancora di pi¨. Ma il concerto a parte qualche sporadico disorientamento Ŕ di quelli buoni. Il pubblico Ŕ meno chiassoso della prima volta, ma sappiamo che il caldo collassante fa questo effetto.

Non ci sono after-show organizzati, il che vuol dire ognuno fa quel che vuole, quindi restiamo nel palatenda a firmare autografi e a fare scatti. Spunta un personaggio con carta d'identitÓ alla mano..."d'Ŕ 'varda un poho home me hiamo de hognome...". Leggiamo il nome di battesimo e poi il cognome Murazzi! Incredibile. 

Comunque Boosta si Ŕ organizzato per girare vinili allo Yab, indagini relative ad un eventuale Flog ce lo segnalano chiuso e in effetti, non avendo concerti in previsione per l'indomani un salto allo Yab decidiamo di farlo. Solito saxofonista in cabina, fulminato dal Boosta con lo sguardo di Cyclope degli X-men, solito vocalist, solito tutto. Panino dallo schifoso di turno (dicesi in gergo "lo schifoso" il chioschetto pizzapaninihotdogbirracocafanta.....) e albergo. Del resto sono poi le quattro e mezza. 


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