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SUBSONICA 27/03/03

Concerto a Marino (R ..

Concerto a Marino (Roma) - 6300 persone

Il Palaghiaccio di Marino è location piuttosto bizzarra per un concerto romano. Però al momento è anche l’unico luogo in grado di ospitare tutta la gente prevista. E neanche, come si scoprirà presto. Il Palacisalfa è piccolo il Palaeur in ristrutturazione, il Palaghiaccio di Marino dovrebbe contenere almeno 9000 posti. Purtroppo per una improvvisa disposizione di sicurezza la capienza verrà limitata a circa seimila persone. Lasciando fuori molta, molta gente alquanto infuriata. 

Al più presto organizzeremo un’altro concerto nell’urbe, anche se rimarrà comunque il dispiacere per coloro che si sono inutilmente mossi da casa percorrendo oltretutto parecchia strada. A Roma siamo arrivati già il giorno prima, per evitare contrattempi di sorta. Il presidente si è mosso addirittura solitario in aereo per godersi una giornata intera in una delle sue città predilette. Lo si è visto aggirarsi per il foro romani e per i fori palatini con le cuffione in testa e nelle cuffione l’elettronica sperimentale degli Autectre, lo si è visto a Campo dei fiori per l’aperitivo e al set elettronico dei Jolly Music al Goa in nottata. Il resto della banda resta invece rintanato in albergo a Marino, vicino ad un qualche lago  adagiato tra i colli romani.

Ci si ritrova all’indomani per il sound-check e anche per provare due nuovi trattamenti d’immagine da proiettare durante lo spettacolo. Si parla di "PRESO BLU" curato da Pascal dei "FORMA ZERO" e la nuova versione di EVA-EVA curata dai "SOFTLY KiCKING". SOFTLY KICKIN e FORMA ZERO sono due ottime realtà legate al mondo della video-arte che molto spesso operano anche live all’interno delle serate dance nella nostra città. Ci sembra abbiano fatto veramente un ottimo lavoro e a breve nella sezione tour del sito (ancora in allestimento) vi daremo anche alcuni loro link di riferimento. Anche Samuel a modo suo si cimenta, con le proiezioni, coadiuvato dal fonico Cipo, realizzando una sua versione di “STRADE” interamente girata e montata in furgone. Il patrimonio di immagini dello spettacolo cresce.

Questa sera la data è di quelle cruciali ma in camerino siamo piuttosto rilassati, l’acustica del Palazzetto è del tipo “grotta di polifemo” ma incominciamo ad acquisire sufficiente padronanza da riuscire a suonare compatti anche nel marasma. L’ascolto delle recenti registrazioni live, durante gli spostamenti in in furgone, ci rassicura. La telecamera permette anche di mettere a punto alcune migliorie sugli stacchi di luce.

Buio. Boato, ma boato boato. Parte l’intro e la temperatura del palaghiaccio sale. Roma è sempre generosissima nei nostri confronti e noi per tutta risposta suoniamo un ottimo concerto.

L’impressione è confermata da alcuni personaggi che di ore di volo sulle astronavi subsoniche ne hanno accumulate tante e non sono certo teneri nei giudizi quando non è il caso di esserlo. Sul principio siamo un po’ alla ricerca dei riferimenti d’ascolto ma man mano che il concerto scorre la tensione cresce bene. Samuel si brucia un piccolo stop in una strofa di Strade regalando a tutti espressioni stupite, ma si riprende al volo. Il riverbero della struttura renderà faticoso l’ascolto in molte zone 
del posto ma nel complesso Cipo fa un buon lavoro.

Si passa al non meno impegnativo after-show. Questa sera inauguriamo le serate con Piemonte Groove. PIEMONTE GROOVE è una iniziativa pensata dalla crew torinese di Explosiva e sostenuta dalla regione Piemonte per diffondere la dance subalpina nel mondo. All’interessante progetto hanno aderito molti dj e quasi tutte le principali realtà legate all’universo dei suoni elettronici, Subsonica e Motel inclusi. Abbiamo deciso di ospitare Piemonte groove in alcune tappe del nostro giro e questa sera al Qube di Roma insieme al nostro dj Boosta suona il raffinatissimo Roger Rama. Roger è già stato coproduttore di alcuni 
episod di Amorematico (Nuvole Rapide e Sole Silenzioso) e artefice della suite strumentale che chiude il disco. Dopo un’iniziale 
confusione tra i tre piani differenti del locale (inizialmente finiamo davanti al palco di una cover band dei Jethro tull) riusciamo a sistemarci al piano terra. Passeremo al Qube diverse ore, piuttosto faticose, soprattutto per Samuel, il ricercato numero uno, ma anche divertenti. I gestori del locale si rivelano molto disponibili ed ospitali. Torneremo in albergo alla cinque e passa piuttosto provati. 


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