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SUBSONICA 29/09/02

Concerto a Frascar ..

Concerto a Frascaro (AL) - 1300 persone

28/9: un Sabato sera che solo Samuel e Ivan riescono ad affrontare fino a tarda ora. Incrociano Max mentre molla il colpo verso le 3 uscendo dal corridoio del Centralino.
Le cronache narreranno addirittura di una rissa verso le quattro del mattino tra quel gentiluomo del nostro road-arrazzo e una signorina, peraltro piuttosto agguerrita, nella quale il nostro avrebbe addirittura avuto la peggio. Il tutto ai Murazzi, roba da pubblicità del bacardibreezer. Comunque, tutti abbastanza provati dalla settimana appena trascorsa ci ritroviamo in piazza per partire.
"Opeeeeen up your eeeeeeeyeeeeeesss ... oooopenupyoureeeeyeeee, cantano i cold-play mentre ci godiamo lo spettacolo di una pallone rosso che tramonta sull'orizzonte padano. Dalle parti di Alessandria la val Padana non fa nemmeno troppo schifo. Anziché fabbrichette e capannoni multicolor, lo sguardo accarezza filari di alberi e colline stagliate in rilievo da una leggera nebbiolina ad effetto.
Ivan perso nei suoi pensieri tira dritto fino a Novi Ligure, per poi esplodere in un concitato monologo di vibrante autocritica. "Miiiinchia checccccogliooone, ma che cogl-miiiiiiiiche coglioooomiiicoglionecoglionecogliooone".
Che poi quando un siciliano pronuncia la gli (di aglio ad esempio o di coglione appunto) è sempre spettacolo di avvitamento logopedistico.
Dopo una scrupolosa manovra detta "gps-psichedelico", riusciamo a raggiungere Frascaro.
A Frascaro c'è una comunità dedita al recupero delle tossico-dipendenze. Una quindicina i ragazzi ospiti che vivono praticamente in base a principi di autogestione. La comunità è stata fondata da don Gallo ed è dotata di uno spazio con un palco in cui poter fare concerti. Presumiamo che in tutta la zona lo spazio sia uno dei pochi posti strutturati per i concerti o gli spettacoli in genere. Mirco, il tour-manager che ha raggiunto la comunità a mezzogiorno, ci racconta di come per i ragazzi il concerto di stasera sia evento attesissimo, per la preparazione del quale hanno lavorato per giorni. Rimangono tutti molto stupiti nel veder arrivare il grosso camion e tutta la attrezzatura, che insieme agli strumenti, vi è contenuta. Ma essendo ancora impegnati in un tour serrato non possiamo fare altrimenti. I tecnici come al solito non si risparmiano e montano quanti più elementi scenografici possibili nonostante le dimensioni ridotte del capannone.
Il concerto di questa sera è benefit. Verranno pagate solo le spese tecniche e neanche tutte poiché alcuni di loro rinunceranno addirittura al compenso. Cena. Concerto. Anzi, no, bisogna aspettare. Aspettare perché i Carabinieri hanno chiuso l'accesso al paese per prevenire una eccessiva affluenza. Solo che l'hanno fatto alle 22 lasciando a piedi un sacco di gente che avrà da camminare un bel po' per raggiungere il luogo. Anzi alcuni proprio torneranno indietro senza nemmeno arrivarci al concerto. Il pubblico fischia e rumoreggia. E' domenica, sono quasi le undici e molti domani mattina devono andare al lavoro. Finalmente ci danno l'ok e con il via arriva anche don Gallo. Per molti è il prete dei no-global, lui si definisce un prete da strada e invita i ragazzi a vivere, ballare, divertirsi, senza mai smettere di pensare. Dice che glielo abbiamo detto noi e che è un nostro messaggio. Puntualizza anche di scopare usando la testa e quindi il preservativo. Un grande. E alla grande viene applaudito dalle oltre mille persone presenti. Tocca a noi. Iniziamo piuttosto male. La chitarra ha un problema di contatto e il suono, solitamente vellutato e ricco di sustain della gibson, ricorda più lo scatarro di un tabagista. Anche i primi pezzi della scaletta sono piuttosto fiacchi. Stanchezza, ascolti ancora da mettere a punto, piccole magagne. Meglio la seconda parte. Decisamente meglio il finale. A fine serata i saluti, le strette di mano e gli abbracci con i ragazzi della comunità varranno più di qualsiasi compenso. Uno dei ragazzi che per tutto il giorno a continuato a chiederci "ma siete di Torino? ma è vero che siete di Torino?" mentre stiamo partendo con il furgone ora ci domanda... "andate a Torino?' ci sarebbe da rispondergli "sì, ci ti facciamo un tatuaggio promemoria?" ma il suo sguardo è malinconico e ci raccomanda..."allora salutatemela".

Concerto a Frascaro


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