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SUBSONICA 30/08/02

Concerto a Chiassa S ..

Concerto a Chiassa Superiore - Arezzo - 2000 persone

Un giorno di pausa dall'ultimo concerto e dopo un diverbio tra Ivan e un Samuel ritardatario - "...cretino mi hai detto mezzogiorno e mezza." "cretino amme? Miiiii che cazzo di sfacciato...a mezzogiorno me.. zzo... gio.. rno! Due volte te l'ho dddetto e te l'ho fatto anche ripetere miiiiiiichennnnervi!" - siamo pronti a spararci 479 chilometri. Il furgone è sempre il mitico "Modesto" di proprietà dei Linea 77 che così lo hanno battezzato mettendoci pure il nome adesivo. Non aggiorniamo il diario di bordo perché Samuel si sente ispirato e pretende di scrivere il diario delle sue vacanze Jamaicane. Dopo un'oretta non avrà battuto neanche una parola ma avrà scaricato la batteria del portatile. Sul furgone ascoltiamo il fresco-fresco nuovo album dei Coldplay. Il primo ascolto è promettente. Seguono alcuni inediti dei Nine inch Nails. Più che altro si legge. Vicio "Ecstasy" di Irvine Welsh, Boosta "Catrame"  di Giuseppe Genna, Max apre e chiude tre libri diversi "Havana glam" di Wu Ming5, "Fiori alla memoria" di Loriano Macchiavelli e, a dimostrazione ulteriore del recente intrippamento presidenziale per il giallismo italiano, "Mistero in blu" di Lucarelli. Ovvero i resoconti un po' romanzati di alcuni celebri delitti insoluti. L'ultimo dei quali è seguito a quattrócchi anche da Vicio in quanto tratta del caso degli "uomini d'oro" di Bussoleno. Bussoleno è il paesello natale del nostro bassista che infatti non smette di esclamare: "questo lo conoscevo, con questo mi sono alzato le mani una volta, questa era una troppo carina."...etc etc. Ninja, quasi a volersi distinguere per secchioneria, si presenta con un tomo della voluminosità dell'antico testamento: "La quarta verità" di Iain Pears. Mah!

Il lungo viaggio finalmente termina in prossimità di uno spazio boschivo che ci costringe anche ad un piccolo guado. La location è una specie di radura attorno alla quale sono montati palco e diversi altri spazi: ristoro, abbeveraggio e pista da ballo in legno. Facciamo il sound-check. Non si può dire che siamo in gran forma. Una influenzina latente che continuiamo a scambiarci attraverso la brotherhood dello stare sempre appiccicati gli uni agli altri scambiandoci bicchieri, posate, asciugamani ed altra oggettistica personale, viaggia indisturbata da un organismo all'altro. Oltretutto presi talvolta da una foga post-punk ci prendiamo anche a sputazzate sul palco  Sono cose che anni di tour tendono a far degenerare. È come se i confini fisici fossero labili a forza di intrecciare braccia, gambe, teste, calze, capelli dormicchiando contorti in furgone o in letti che ora ci sono ma che una volta mica tanto: i propri perimetri organici si confondono e già sai che con lo starnuto di uno è solo questione di ore prima di dover fare i conti con  i  periodici mali di stagione.

Comunque, l'organismo subsonico è fiacco, forse sarebbe meglio assecondare questa fase dando vita ad esibizioni più tranquille, ma non è nostra abitudine. Quindi si parte sparati come sempre. Meglio dell'altro ieri ma non ancora ai livelli di una delle nostre prove migliori. Ben inteso, mesi e mesi di tour hanno stabilito un livello di base molto alto, capace ti tenere in movimento per due ore una piazza con migliaia di persone, ma oramai nei nostri personali giudizi usiamo come riferimento le prestazioni migliori, quelle che fanno scattare il vero senso di "disastro senza mezzi termini!" sul palco. Fine serata in loco a salutare vecchie e nuove conoscenze nostre ma anche vostre se siete frequentatori del sito. In albergo un po' di scherzi telefonici a Cipo simulando la voce del portiere della reception, così, tanto per non perdere l'abitudine. Il giandone ci casca pure.


Concerto a Chiassa Superiore - Arezzo


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