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max 02/08/12 02:08

...in conclusione

qualche conclusione dopo queste 24 ore intense di dibattito, che di certo male non hanno fatto a nessuno:
- il post da me commentato non è a tutti gli effetti di Beppe Grillo, e ovviamente mi scuso per l'imprecisione, ma è comunque una comunicazione riportata su un blog che reca il suo nome.
- vero è che l'ordinanza , alla quale si fa riferimento, non rappresenta di per sé un attacco alla libertà di spazi di aggregazione giovanili e agli orari. Non ho mai affermato il contrario. Ma la demonizzazione della vita notturna presente nel post, inclusa l'immancabile vaffanculizzazione dell'imprescindibile qualcuno di turno (in questo caso la giunta Pisapia), lasciano pochi spazi interpretativi sulle intenzioni . Vita notturna= chupito, mafia , vomito, siringhe infette e anziani morti di crepacuore. E il mio commento era unicamente rivolto a questa inquietante lettura.
- interagire con il MoVimento, pur rimarcando la non volontà di non volersi associare alla demonizzazione di molti, vuole dire comunque essere tacciati in buona parte dei casi di (cito) "essere servi della massoneria, essere servi del PD-+≠÷ πPDL, anche se non si è votato per il PD, essere quelli che ridete ridete tanto vi vacciamo un culo tanto debosciati che non siete altro, etc etc etc..". Vuole dire ritrovarsi a fare i conti con una componente paranoica di fondo, che fa torto all'intelligenza e in pratica fa torto a tutti.
Ma vuole anche dire relazionarsi, come abbiamo visto, con una parte più qualificata di persone che credendo realmente in quello che fanno tendono a mettere la punteggiatura delle argomentazioni al posto giusto. E questo è un gran bene.
- Questione"vita notturna e luoghi socializzazione". Quello che ci si aspetterebbe da un moVimento che fa della componente anagrafica un vanto, ma del resto è anche quello che tutti attenderemmo da amministratori di età non giurassica è, quantomeno, il superamento dello schema "movidasi-movidano". I ragazzi in qualsiasi città italiana (permettetemi di dire che Torino, forse insieme a Roma e a poco altro, fa eccezione) , chiedono luoghi e spazi, reputando le proprie città un cimitero. Giro l'Italia in continuazione. Credetemi.
Anzi non sanno nemmeno più che argomenti usare e a che interlocutori rivolgersi, se qualcuno si prendesse la briga di ascoltarli, non sarebbe male. E' un dato di fatto. E dovremmo partire proprio da qui.
Per poi discutere su come questi spazi possano impattare il meno possibile con l'esigenza del resto della cittadinanza. Luoghi specifici? Zone o quartieri notturni con servizi (a Torino abbiamo ottenuto trasposti notturni nei week end per evitare traffico e incidenti stradali, www.nightbustermusic.it ) dedicati? Presìdi, territori con una accurata e armoniosa presenza di locali, ma anche di associazioni culturali, luoghi per concerti, e non solo apericenechupiterie, senza incombenze e limitazioni? Che se ne parli , che si discuta, in italia siamo piuttosto dotati di fantasia per idee e soluzioni. Ma per favore piantiamola con il sensazionalismo della pisciata sui portoni ( in Olanda ci sono vespasiani anche nelle piazze storiche , dove gli studenti finiscono a bere birra fino a notte inoltrata) , delle chiazze di vomito, delle risse e e del vociare per strada. A ogni problema corrisponde una soluzione. Che fino ad oggi si inserisce nel comodo modello repressivo che tranquillizza tanto elettori e lettori di quotidiani locali.
Un Paese di giovani lasciati a casa davanti alla tv ad assimilare modelli di consumo, o in solitaria davanti allo schermo di un computer, non è un Paese che cresce. Città che utilizzano come unici centri di aggregazione gli iper-mercati, o i divertimenti standard, sono città che muoiono un giorno dopo l'altro.
- A chi snobba l'argomento sollevando questioni di ben più urgente concretezza (tipo il lavoro), vorrei solo ricordare che a Torino la Fiat Mirafiori impiega 5.000 lavoratori tra uffici e fabbrica. Si calcolano al momento almeno 30.000 persone impiegate a vario titolo nel mondo che intercorre tra la sera e il mattino successivo. Vogliamo lasciarli a casa da un momento all'altro? Con che impatto, con che conseguenze?
- un'ultima cosa . Le uova dalla finestra le ho tirate, con gusto. Ma una sola volta . A due imbecilli che alle 4,30 per almeno dieci minuti si salutavano con il il klaxon da una parte all'atra della strada. Sono tra quelli che preferiscono spostarsi di casa , nel momento in cui decidono di avere bisogno (vedi bimba) di maggiore tranquillità, senza limitare le libertà altrui.
- vorrei comunque ringraziare molti degli autori di interventi intelligenti e illuminanti che hanno animato queste pagine. Spero che siano stati letti , da chi avrà responsabilità prossima ventura di progettare il futuro di molte delle nostre città. Che sia del MoVimento o di qualche altro schieramento politico...ovviamente schiavo delle scie chimiche, della mafia del Pampero, dei templari, di Bildeberg e dei fottuti Klingon...-)


COMMENTI

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MellowMood 27/08/12 14:50

io sotto!!


Non_Identificato 27/08/12 14:49

concordo con giulia depre e ancora di pù con Annabella!..anche se per me la vita notturna ormai è fatta di biberon...duplicando...!
;-))


Non_Identificato 25/08/12 19:55

Ho dimenticato di firmarmi, mi chiamo Annabella. Non volevo rimanere anonima. :)


Non_Identificato 25/08/12 19:45

Ciao a tutti, sono una studentessa di 26 anni e dopo 6 anni a Padova a studiare (da Conegliano Veneto) ora vivo a Torino da un anno, sempre per studio.
I primi anni a Padova, specialmente venendo da una città piccola come Conegliano, sono stati bellissimi. Non reggeva il paragone con la "vecchia" Bologna ma si impegnava: c'era movimento, concerti, ho conosciuto più gente in piazza che in 6 anni di università (e faccio Scienze Politiche, siamo abbastanza socievoli), festival, centri sociali, semplicemente vita per strada. Mi sono sempre mossa da sola in bici e nè io nè nessuna mia amica ha mai avuto problemi. Poi Zanonato (altro sindaco sceriffo del Pd), allo scadere del suo primo mandato (poi rinnovato) ha cominciato a emettere un'ordinanza al mese, e la città è letteralmente morta. Dopo le 10 di sera non c'è più nessuno in giro, a mezzanotte è TUTTO chiuso (tranne un paio di bar gestiti da titolari dichiaratamente fascisti, in cui evito cautamente di entrare), non c'è nulla da fare. Il processo è stato graduale, iniziato con il divieto di dare da bere in vetro da portar via, dibattiti sulla movida che vomita sui portoni e piscia sui monumenti tutti i giorni sul giornale, un'ordinanza dietro l'altra fino a 2 o 3 anni fa, quando siccome Padova ancora non si sentiva sicura (che strano) allora sono arrivati i militari.
I militari.
Padova sembra una città occupata, piena di militari che tutto il giorno stanno a fermare gli indiani che vendono le rose o i ragazzi di colore che vendono braccialetti in cambio di un euro. Ora sì che la città è sicura!
Dopo le otto di sera spariscono e la città resta completamente vuota. In Piazza delle Erbe, la stessa Piazza in cui anni prima il mercoledì sera facevi fatica a camminare perchè c'era troppa gente, ora ci sono solo gli spaccini che alle 10 di sera si scambiano tranquillamente soldi e panette di droga varia, tanto non serve nascondersi, non passa nessuno per strada!
Non sto dicendo che i militari servano anche di sera, anzi meno ne vedo meglio sto, ma che proprio non servano a nulla. E questo è il risultato della politica "tolleranza zero contro la movida", vero cancro della città.
Mi piange il cuore a pensare com'era Padova una volta, ci ho passato gli anni più belli della mia vita e sono dovuta scappare perchè è una città morta, che sembra odi gli studenti e tutto quello che comportano. Ci tengo a precisare che Padova fa 250.00 abitanti, e l'Università porta 60.000 studenti. Non sono poco. I padovani lucrano sugli affitti in nero agli studenti, sugli studenti da sfruttare nei bar (non trovi uno che ti offre un contratto regolare neanche a pagarlo oro), sugli spritz degli studenti ecc.
Arrivata a Torino sembrava di essere in un altro mondo, finalmente non mi fanno sentire una delinquente se voglio bermi una birra a mezzanotte!
Spero solo che prima o poi a Padova, e in tutte le altre città nelle stesse sue condizioni, si rendano conto dei risultati dei queste politiche miopi, e che i ragazzi non sono da confinare o da demonizzare, ma sono una risorsa che devono saper sfruttare.
Speriamo che lo facciano prima di farci scappare tutti però.


Non_Identificato 15/08/12 22:53

( max) Guarda, io conosco molto bene e da tanto la città notturna e ti garantisco che in molti, ma davvero molti hanno sviluppato professionalità in questo ambito. Creando indotto, mantenendo famiglia figli etc. Certo quando si parla di decine di migliaia, si parla di part time e arrotondamenti. Ma prova ad immaginare se, in un momento così critico per l'occupazione, cosa vorrebbe dire... quali disagi, quante tensioni si produrrebbero, l'assenza di un settore del genere.


Non_Identificato 09/08/12 00:04


Mi permetto solo di rispondere a Max che il lavoro che può offrire la vita notturna torinese, fatta qualche eccezione di alcuni Dj "famosi" o di certi gestori fortunati, non permetterebbe a nessuno di crearsi una vera vita.

Intendo dire, non raccontiamoci la storia che si possa sbarcare il lunario servendo birre a San Salvario. Dai. Va bene fino a che hai 25/28 anni. Dopo la questione si fa un tantino più complessa...Comunque.


Non_Identificato 08/08/12 13:23

Caro MassimiGLIano,sono GiuGLia Depre!!ricordi la questione "gl"al Circolo degli Artisti?:)...in ritardo per tanti motivi,scrivo oggi che so bene da che parte state,quanto avete fatto con centri sociali,radio Blackout,l'anno scorso per i referendum in acutista tu e Samuel,insieme a Linea 77 e Finardi,per non parlare di No Tav(ai concerti,e poi é stato un piacere parlarne con Vicio a Lavanderie Ramone,altra ragione x cui sto con voi,San Salvario ha questo locale che é una piccola perla di Rock e non solo,bravo Ivan)...C'é chi ha voluto farmi cambiare idea su di voi..ma depre o non depre,io rimango della mia idea su di voi,e non importa se sono vostra fan,é qualcosa di diverso,di più..e non capisco proprio chi vi attacca(commerciale,venduti,ma cosa?a chi?un pochino di invidiaa??siete e rimanete persone che danno gioia e fanno pensare...vi battete x Libera e altro,gli amici di Piero insegna che si può essere diversi ma uniti...scusa x lungaggine,errori(e chi non ne fa!),retorica e banalità!a Legnano! GiuliaDepre


Non_Identificato 05/08/12 23:55

Perdonate sintassi e ortografia ma digitare dal cellulare on mezzo alle curve è roba da decimo dan


Non_Identificato 05/08/12 23:11

(max) succede a San Salvario. Una abitante tra quelle infastidita dal locale sottocasa, per il cui andirivieni ( legittimamente) protesta, si presenta con il proprio curriculum ad un locale analogo tre isolati più in là. Peccato che i gestori fossero amici, e a conoscenza entrambi della persona in questione e della insistenza delle sue lamentele. Alla richiesta di spiegazioni lei risponde: "ho perso il lavoro e quindi ne devo trovare uno "( forse chw la cosiddetta movida, rappresenta per molti in momenti non semplici una opportunità occupazionale?). Poi risponde anche " io non ho problemi con questo locale, mica sta sotto casa mia ". E qui ribadisco, che una volta stabiliti con un criterio i luoghi preposti alla socialitá serale e notturna ( a torino de parliamo di una trentina di isolati in tutto è tanto) onde evitare episodi nimby, non è che ino magari puo davvero pensare che esiste un restante novantaefischia per cento di città dove di casino a tarda ora non ce n'è. Perchè, posto che qui nessuno è paladino di sbronze, movide, chupito generation, e urla klaxon e pisciate sui portoni- quanto invece di luoghi per concerti spazi aggregativi, club di elettronica e libguaggi internazionale e altri luoghi che fanno crescere stimoli, gusti, intelligenza, connessioni- esistono molte libertà. Il fatto che sia più facile costituire un comutato di protesta, anzichè indicizzare le necessità dei ragazzi, non vuol dire che la maggioranza del disagio stia da una parte.


Non_Identificato 05/08/12 17:28

"Sono tra quelli che preferiscono spostarsi di casa , nel momento in cui decidono di avere bisogno (vedi bimba) di maggiore tranquillità, senza limitare le libertà altrui." non tutti vengono pagati profumatamente per non fare niente come te. C'è chi non si può permettere di cambiare casa in funzione del tipo di attività commerciale che gli aprono sotto casa. Non si capisce poi perchè la libertà di fare casino senza motivo sia preponderante rispetto a quella di riposare. Ridicolo.
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Ridicolo,
già, ma mica è il solo a dirlo.
Sono una manica di coglioni avulsi dalla realtà.


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