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Ultimo aggiornamento: 26/08/10 21:13: Diario di bordo

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Vicio

Grado e descrizione competenze

Dal settembre 99 sostituisce Pierfunk. Bassista e preparatore atletico della band. Ottima tecnica, versatilità e capacità di improvvisazione sia con le 5 corde che con gli attrezzi da palestra. Non fatelo mai arrabbiare.

Precedenti

I primi innesti mnemonici lo vedono all'età di 8 anni vittima di una dipendenza totale per il 45 giri di "Message in a Bottle" dei Police. Ascolta la canzone dalla mattina alla sera condividendo questa monotona passione con la madre.

All'età di 10 anni traviato dal cugino quattordicenne incrocia la strada dell'Hard Rock: Iron Maiden, Black Sabbath passando successivamente per Metallica e Slayer fino a degenerare sul versante black metal con Venom, Celtic Frost e Mercyful Faith.

Appassionato ma non ancora musicista, decide di far fruttare gli studi umanistici (liceo classico) con una prestigiosa carriera giornalistica recensendo dischi metal per l'autorevole "Inferno Rock" (!?).

L'attuale foto sulla patente testimonia un insospettabile passato di capellone.

A sedici anni decide di impegnarsi più attivamente nella musica, mette le dita su una grezza chitarra ma il suo sogno si infrange al cospetto dell'invalicabile scoglio del barrè. Troppo dolore! Riscoprendo l'originaria predilezione per Sting decide allora di aggirare l'ostacolo eliminando le classiche due corde di troppo dall'acustica ed evitando le armonie. Inaspettatamente riceve la proposta di ingaggio da parte di una band di thrash metal. Decide di spacciarsi per bassista paludato facendosi prestare lo strumento da un amico. In sala prove spiando i movimenti di mano del chitarrista riesce bluffando clamorosamente a superare il provino, complice il volume smodato degli amplificatori. E' fatta, diventa ufficialmente il bassista dei mitici "Forgotten Sons" (?).

Dai 18 ai 21 anni batterà a tappeto il circuito "metallico" della Val di Susa interamente ricoperto da borchie. Tutto procede per il meglio. Ma la sorte ha in serbo la più atroce delle beffe per un giovane metallaro. Annunciata da un'impietosa stempiatura arriva la calvizie. Il nostro decide di affrontare con carattere il destino e in contemporanea alla rasatura tattica arriva l'iscrizione al Centro Jazz.

Gli orizzonti sonori si ampliano e Bass Vicio tra una scala modale e l'altra ascolta incuriosito Living Colour, Fishbone, Bad Brains, per spingersi attraverso Miles Davis fino a John Zorn.

Abbandonati i satanassi del death metal, incappa in una nuova figura di riferimento: Jaco Pastorius. Incomincia un periodo molto intenso in cui gli studi quotidiani di musica si alternano a quelli universitari di architettura. Per mantenersi lavora di sera come istruttore di Fitness in una palestra frequentata praticamente solo da donne.

Per arrotondare accetta l'ingaggio di diverse cover band sulle quali però preferiamo sorvolare (anche perché si narra di una formazione con Boosta cantante)

Qualche concerto jazz completa il quadro variopinto di un elemento sufficientemente "open-minded" per incuriosire la compagine Subsonica (di cui si è sempre dichiarato fan della prima ora).

La sua passione per il reggae il dub e attività affini da adito alla credenza che stia sviluppando la crescita di capelli in forma di dreadlocks all'interno della scatola cranica.

Tratti di personalità specifici

Ha una grande capacità di memoria che incredibilmente utilizza per annotare le cose più assurde: formazioni delle band più disparate, titoli, anno di pubblicazione dei dischi. Parla un numero imprecisato di lingue con estrema scioltezza. Inserito in una qualsiasi discussione mostra segni di disagio perché non riuscendo proprio a dare torto a nessuno, ribadisce sottolineando con convinzione tesi ed antitesi inconciliabili.