Identificazione
Bassista. Macina groove con relax e caparbietà, ampliando la sonorità dello strumento con effetti, spugnette e bastoncini vari. Da settembre 1999 abbandona la scena live; rimane nel progetto per registrazioni e sperimentazioni.
A due anni denota spiccate
predisposizioni ritmiche, percuotendo insistentemente il tamburo da banda del nonno
ottuagenario.
Dai sei ai nove anni viene incoraggiato allo studio del pianoforte, arenandosi però sul solfeggio. Riprenderà più seriamente intorno ai tredici anni.
Prima esperienza di gruppo: un chitarrista con la chitarra (il Kaimano, attuale commercialista dei Subsonica) e un bassista senza basso. Decide di aggirare l'ostacolo suonando la chitarra con due corde in meno.
Il ruolo lo appassiona al punto da richiedere un vero basso in regalo in occasione dellesame di terza media (Aria Spagna, 150.000 lire).
Per sei mesi studia armeggiando su un metodo per violino (altro non c'era) finche' a Natale gli viene concesso anche l'amplificatore (Corland, 150.000 lire, di nuovo!).
Suona e ascolta Weather Report, Crusaders, funky e disco.
Prima esibizione: all'oratorio viene reclutato da una delle classiche figura di fine anni 70: il chitarrista solista in ego-trip. Repertorio: Santana!
A sedici anni inizia a lavorare sistematicamente come session man in uno studio di registrazione delle valli di Lanzo.
Decide di studiare più seriamente e, alla fine del liceo, si trasferisce a Milano per iscriversi al Centro Professione Musica. Studia e contemporaneamente suona in varie tournée di musica leggera (Gruppo italiano, Bono, Loredana Bertè, Marcella Bella).
Dopo quattro anni, esasperato dall'ambiente e dalla mancanza di reale stimolazione artistica, decide di tornare nelle sue valli e di laurearsi in filosofia.
Il Ninja (conosciuto anni prima nel corso di alcune session) lo aggancia e gli espone il progetto Subsonica. Aderisce non senza qualche iniziale riserva, causata forse dal look eccessivamente stravagante dei suoi futuri collaboratori.
E' studioso e apprezzato relatore in materia di scienze cognitive.
Tutto il relax con cui sostiene le sue linee di basso tende a scomparirgli per qualche strano motivo nella vita. Viene per questo spesso soprannominato 3bo (cfr. Guerre stellari). Ha una passione maniacale per le cartine geografiche e stradali. Non sempre per la giusta direzione. Senza di lui operazioni rapide di carico/scarico dal furgone sarebbero impossibili.