Può sembrare un controsenso partire con un tour per presentare un album dal vivo, ma noi siamo abituati
così. Il palco e' il luogo preferito per
sottolineare ogni capitolo importante della nostra storia. E quindi più breve
del solito (poco più di tre mesi), in spazi capienti come solo i palazzetti
possono essere, parte anche questo "Controllo del livello di rombo"
tour. La scelta dei palasport diventa
obbligata data la stagione che non consente ancora spazi aperti e il grande
numero di persone previsto. Il concerto farà riferimento ai tre album
precedenti e ad alcuni inediti appena sfornati, ma ricalcherà nella fisionomia
e nella maggior parte dei brani il giro precedente all'uscita del live. Una variante sostanziale sarà
rappresentata dall'utilizzo delle proiezioni video. Alberto Colombo (regista del
nostro primo "Istantanee" e "Two" dei Motel Connection),
Matteo Bonifazio (regista de "L'errore"), le crew torinesi di
Softly Kicking e Forma Zero, noi stessi con la telecamera per mano di Samuel, sono i responsabili delle immagini. Restano con noi tutti i tecnici
della scorsa tournee, oltre naturalmente agli storici Cipo (audio) e Camilla
(luci). A sottolineare il crescente legame con tutto lo staff, potrà capitare
di vedere qualche figuro prendere parte attiva allo spettacolo, ma queste sono
sorprese che non vogliamo svelare in anticipo. La scenografia é nuovamente
affidata all'ottimo Mamo Pozzoli, che fa i miracoli ritrasformando la vecchia
scenografia e ribaltandola completamente. Il suo disegno luci é mozzafiato come
sempre. Rimarranno i tuboni srotolati a simboleggiare una continuità con la
stagione precedente ma saranno utilizzati in modo diverso e si animeranno
pure! Abbiamo cercato di fornire il
meglio dal punto di vista tecnico per affrontare le dimensioni delle grosse
strutture sportive, abbiamo inserito tre schermi con relativi proiettori
pilotati dalla recente centralina Edirol Roland. L'impianto ancora una volta
verrà fornito e coordinato da "Big Talu"e sarà sospeso su torri. A
dispetto di quanto verrebbe istintivamente da pensare il prezzo del biglietto,
tranne in rari casi, non supererà la cifra di undici euro e cinquanta (escluse
prevendite).
geografia
dell'ascolto
Tutte le proiezioni sono pilotate attraverso il potente sistema DV7 Edirol Roland
I video secondo l'ordine della
scaletta sono stati realizzati da:
Per produrre
rumori e note con le mie manine la strumentazione è la seguente:
il sarcofago argentato contiene tutte le macchine che vengono pilotate da una
novation supernova 2 (con un gustosissimo vocoder) e un jd800 roland (forse la
mia tastiera preferita nonché la più delicata, visto che ne possiedo tre....).
Nel sarcofago - dopo un attento esame - potete trovare un ex5r yamaha (utile per il
suono di discolab e poco altro in realtà), un s5000 akai stracolmo di campioni
che uso in ordine sparso (dai rumorini ad un wurlitzer campionato nel nostro
studio), un jv1080 roland che utilizzo per i suoni di archi, organi, vibes e
varie....il mixer e' un mackie 16 canali. Per le basi la Tascam ci ha messo a disposizione questa macchina veramente potente che e' l'MX2424,
il sistema di back up e' fornito da un minidisk sony a rack (sperando di non
doverlo mai utilizzare). Infine alla mia destra, su una piattaforma metallica,
poggia un korg electribe (veramente utilissimo per i suoni da sinth solista). Il
reggitastiere e' stato costruito dal collettivo dei mutoids. La base e' una
piastra d'acciaio sulla quale poggia la sospensione di un tir, le tastiere sono
ancorate con ganci e viti direttamente inserite nello chassis.
La batteria rimane DW. Impressionante per precisione e ricchezza di suono. Cassa 22*18 e due tom 12 e 14 compongono il set live di base integrato dagli ormai classici tre rullanti: a partire dalla mia sinistra unDW14*5 con una pelle idraulica allentata quasi al limite della tensione delle chiavette, un 10*4,5 Drumsound e un rullante Pearl in rame centrale. In studio (e talvolta anche dal vivo) aggiungo anche l'ormai insostituibile risuonatore della cassa e un timpano da 16 entrambiDW. Le bacchette sono sempre Vic Firth 5A. La novità di questo tour è rappresentata dai piatti Paiste: da sinistra a destra un hi-hat signature 14, un crash signature 18, un hi hat chiuso signature sound edge 13 e un crash 16 signature, un ride traditional 22.I suoni elettronici provengono tutti dall'Electribe ES1 pilotata dalla più classica delle centraline Roland PM16 a cui sono collegati due pad Roland PD6 e un Yamaha BP80 doppio di fianco all'hi hat di sinistra. Come monitor utilizzo cuffie Sony MDR7506, pilotate da una Powerplay, più un Subwoofer dietro di me. Fra l'hi hat di sinistra e i rullanti è posizionato un microfono collegato ad un Quadraverb GT. Era stato originalmente previsto per riprodurre dal vivo il beat di Giungla Nord concepito e realizzato in studio con un'eco. Avendoci preso gusto, lo utilizzo per generare delay sfilacciati e distorti per diversi pezzi di questa scaletta.
