Discografia / Microchip emozionale
movimento di storie ordinarie / città / cablaggi connessioni intercettazioni / sogni che si schiantano contro la chiusura di un cielo automatico / strutture / l’amore talvolta si muove incontrollato nelle intercapedini / notti / neurotrasmettitori / pulsazione modificazionestensione intrecci di corpi / danze / danze…
PLAY
Microchip emozionale è anche convivenza: strumenti che suonano e gusti di una band che ascolta prevalentemente musica sequencerizzata. Realtà, passioni e sintetiche variazioni minimali. Background di importazione ed un imprescindibile patrimonio italiano ormai maturo per una lucida ed irriverente riscrittura.
U.F.O. è il remix di Non Identificato.
2 e 3 sono stati realizzati in Inghilterra da Resident Filters e Terminalhead e distribuiti in Europa dall'etichetta Lacerba.
4 è stato realizzato in Casa Sonica da Boosta e Max.
2 Remixato da Boosta C-Max in CasaSonica.
3 Remixato da Boosta C-Max in CasaSonica.
tutti i miei sbagli prodotto da subsonica, registrato e mixato nel mese di gennaio 2000 al jungle sound-milano da enrico la falce, assistente: emiliano alborghetti, arrangiamento orchestrale: fabio gurian e subsonica, violino: elena gallafrio, masterizzato da antonio baglio al nautilus studio.
albe meccaniche prodotto da max casacci e subsonica - copilota boosta, registrato e mixato nel mese di gennaio 2000 in casasonica da max casacci, assistente: condimix, masterizzato da antonio baglio al nautilus milano.
Vinile distribuito in Europa da Lacerba.
U.F.O. è il remix di Non Identificato.
1 e 2 sono stati realizzati in Inghilterra da Resident Filters e Terminalhead e distribuiti in Europa dall'etichetta Lacerba.
3 è stato realizzato in Casa Sonica da Boosta e Max.
Buncia.
Esistono tecnologie e mezzi in grado di garantire il controllo sulla vita di chiunque, dovunque. In un immaginario solo parzialmente fantascientifico la rassegnazione allo stato di sorveglianza perenne trasfigura la presenza di microfoni, obbiettivi, satelliti spia nella più confortante immagine dell'angelo custode.
Non è necessario chiedersi a chi sia rivolto questo pezzo. La prevaricazione, gli abusi quotidiani, l'arrivismo più arrogante contornano sufficientemente le sagome dei bersagli di chiunque. Ad uso e consumo.
Notturna figura femminile (?). Adolescente disadattata o semplicemente insoddisfatta - postmoderna anoressica transgenica ragazzina che sogna tutta la diversità possibile.
Morbida ballata tecnologica di fine secolo (questo). E` una storia d'amore che evapora insieme a parole inutili come un radar puntato quando chiude il cielo.
Nasce come sigla radiofonica e viene in seguito rimaneggiata a mo' di filastrocca "situazionista". Un'esortazione a liberarsi da gabbie visibili ed invisibili, che coinvolge in amicizia Daniele Silvestri.
Apre una parentesi dance che si sviluppa nei due brani successivi. La disco a spasso con arpeggiatori e disturbi elettronici in viaggio verso un finale tutto di scuola italiana.
Claustrofobico 7/4 da discoteca scritto con Morgan (Bluvertigo) alle prime luci dell'alba, a conclusione di una nottata torinese trascorsa in pellegrinaggio fra club e dance-hall. Discomusic, breakbeat e indie rock ipnoticamente miscelati.
E' un'ulteriore collaborazione. Infrange provocatoriamente la barriera (unilaterale) tra musica indipendente e dance. Claudio Coccoluto, celebre dj e manipolatore di suoni, è contemporaneamente collaboratore e figura ispiratrice del brano. Attenzione alla ghost track.
E' una canzone d'amore sensuale e controversa, come del resto il rapporto con una città che solo raramente regala il suo cielo.
Sulla base più "dance hall" del disco viene sgranato un rosario psicofarmacologico. Moderna formula magica che regala l'impressione di volare mentre si sprofonda.
Architetture biologiche sonorizzate con incastri aritmetici in stile musica contemporanea, abbinati a suoni da fantascienza d'annata ("A come Andromeda"?).