SubsOnicA LogoSubsOnicA

Salta la navigazione

Ultimo aggiornamento: 26/08/10 21:13: Diario di bordo

CONCERTI
MATERIALI
Rassegna Stampa
Discografia
Video
Foto
Audio
Merchandise
IDENTIFICAZIONE
Storia
ID Personali
COLLEGAMENTI
Contatti
Mondo
Torino groova
Collaboratori
Basi di Emergenza
Progetti paral // DJ-set
ARCHIVI SBS.IT
Archivio
Equipaggiamento
Addestramento
Chat

Rassegna Stampa / Articolo

Rassegna Stampa

Recensioni, articoli, riviste a cura di Michele Ledda
Recensioni dagli eclissati

Recensioni dagli Eclissati

Recensione del concerto di ROma 01/12/07 Alessandro Tedesco

Recensione del concerto di Roma 30.11.2007 di ALESSANDRO TEDESCO

Proverò a spiegare, a raccontare, cosa vede, cosa accade e cosa sente uno che i Subsonica ce li ha nel sangue da una vita.
Uno sguardo al biglietto, che riposava nel mio cassetto sin dalla calda estate, leggo che il concerto inizierà alle 21.00 e che arrivare sette ore prima per uno come me sarebbe stato lo sforzo minimo da fare.
Passa il tempo, mi raggiungono due miei amici e nelle ore trascorse nella “corsia transennata” che forma la fila davanti il cancello c’è tempo per vedere tutti i Subsonicati del centro Italia e non solo, e conoscere diverse Subsonicate dunque si parla mentre magari qualcuno ha un’ idea migliore per ingannare il tempo: giocare a carte. La moltitudine di gente mi indica che lo sciopero dei trasporti non è in grado di fermare gli Eclissati.
Poi si aprono i cancelli e si entra, urlo, sono dentro, la mia vita scorre a scatti perché sono uno di quelli che ha riempito ogni istante di esistenza con le loro canzoni.
Corro, prima fila. Ci sono appoggio le mie braccia sulla transenna, e dopo tanta attesa si parte: chitarra dolce, voce dolce, iniziano con Tutti i miei sbagli versione acustica, poi il quintetto inizia a darci dentro con l’arma che li ha resi celebri e che li distingue: l’elettronica.
Tutto il vuoto che si era creato in nell’attesa finalmente esplode con la Glaciazione.
Da Veleno (tutti siamo avvelenati e saltiamo) a Liberi Tutti (liberi anche dalla forza di gravità) passando per Aurora Sogna, è tempo di ballare, i miei occhi lucidi perché quella è la mia serata, e ciò che ascolto e vedo a pochi metri sono i Subsonica, inizio anzi continuo a divinizzare questa magnifica band e loro continuano ad alimentare il fuoco di noi fan in delirio.  Nell’intera durata della performance c’è tempo per due pause, la platea visibilmente stanca perché esplode continuamente ad ogni canzone ne approfitta per caricarsi ad una nuova esplosione, c’è tempo per canzoni lente (Lasciati), poi come sempre Preso Blu fa di tutto per essere la canzone più bella del mondo e tra le dolci e lente melodie spicca l’esecuzione di Incantevole, è mezzanotte il concerto finisce e con un’ emblematica struttura circolare viene chiusa con Tutti i miei sbagli questa volta nella “versione originale”. Samuel si butta tra la folla alla mia sinistra. Panico.
Ai saluti finali chiamo Vicio urlando, a gran voce gli lancio la mia collana tribale, uno di quegli oggetti che possiedi da tanto tempo, vissuta e che hai comprato forse a 2€ ma che vale troppo perché c’è tutto di te, lui la prende al volo, se la mette subito al collo e gli dico di tenerla per sempre, spero davvero che la porti sempre con la sua band, lì c’è un’adolescenza “tutta vita e SubsOnicA”.
Esco dal Palalottomatica, è tempo di andare a dormire. Cosa ho provato? IL SUBLIME.

Torna all'elenco