Rassegna Stampa / Articolo
Subsonica
Coriandoli a Natale
La band torinese presenta la doppia uscita live/DVD lasciandosi andare in qualche ghiotta anticipazione sull’atteso successore di “Terrestre” previsto per il 2007.
di Fabio Magliano
Dodici mesi di sperimentazioni ed entusiasmanti concerti sold out nei palazzetti di tutta Italia, una fama in continua crescita ed uno status di “band guida” nella nuova scena rock (termine questo comunque più che dilatato) italiana. Tutto questo oggi fotografato in una doppia opera griffata Subsonica studiata ad hoc per portare alla luce ogni volto del gruppo torinese, da quello adrenalinico live a quello sperimentale elettronico, da quello genialmente visivo a quello più sorprendentemente acustico. Il tutto contenuto in “Be Human Cronache Terrestri”” e “Terrestre Live ed altre disfunzioni”, un DVD ed un doppio album parzialmente live usciti in questi giorni ed eccellente antipasto in vista dell’atteso successore del fortunato “Terrestre” atteso per il 2007.
Pensate che si possa vedere in questo DVD la chiusura ideale di un cerchio, l’"ultimo capitolo" di una stagione trionfale che vi ha visto protagonisti assoluti su tutti i palchi italiani?
“(VICIO) Credo che “Be Human_Cronache Terrestri” non sia esattamente la chiusura di un particolare momento -o "cerchio"-, quanto il primo capitolo di un nostro nuovo modo di lasciar trapelare ciò che succede nella vita Subsonica: telecamera sempre a portata di mano, in tour, in studio, sul set di un video o nel backstage di una trasmissione televisiva. In questo caso è stata anche un’ottima occasione per poter lasciare mano libera al nostro amico e collaboratore di sempre Luca Pastore, regista di buona parte dei nostri video, tra cui il censurato “Corpo A Corpo”; il risultato è un "rockumentario", un documentario sulla vita di una rock band (sì, i Subsonica non sono un gruppo Rock, ma ne conducono praticamente la vita...), avente come trait d’union la ripresa multi-camera del concerto finale del Terrestre Tour al PalaMazda di Torino. Quindi poca auto-celebrazione e molta realtà, senza limature”.
"Coriandoli a Natale": cosa si cela dietro ad un titolo come questo?
“(MAX)“Coriandoli a Natale” è il titolo dell’unico brano che Gigi Restagno, musicista-personaggio carismatico della Torino anni ’80, abbia mai cantato in italiano. Gigi era un musicista dal grande talento compositivo, come testimoniano ancora adesso i brani dei suoi"Blind Alley", ma la sua ispirazione era decisamente anglofila. Ci ha pensato Luca Ragagnin a scrivere per lui le parole di questa "Coriandoli a Natale" realizzando un testo capace di descrivere magicamente il personaggio e la sensazione di inadeguatezza, quasi di abbandono che ha segnato gli ultimi anni della sua vita. Gigi Restagno incideva la sua "Coriandoli a Natale" in Casasonica, il nostro studio nel ’96. Se ne sarebbe andato pochi mesi dopo. Da allora io e Samuel abbiamo eseguito più volte il brano dal vivo durante i concerti in memoria dell’amico scomparso. Nella prospettiva di un album acustico questa testimonianza non poteva mancare”.
In questo lavoro emerge proprio il lato "acustico" dei Subsonica. Come vi siete trovati a confrontarvi con questa realtà voi che siete conosciuti soprattutto per la vostra anima elettronica?
“(BOOSTA) Sorprendentemente a nostro agio. I Subsonica hanno vissuto più di 10 anni tra flussi musicali e canzoni. Fermarsi, mettersi a nudo e ripartire da chitarra e voce per dare vita ad un nuovo album è stato affascinante. Affascinante il punto di partenza e ancora più intrigante il punto di arrivo, lontano dall’ essere un disco meramente acustico e cosi affine a quello che per noi il concetto di manipolazione".
Che ricordo avete del concerto/evento al PalaIsozaki in compagnia di Mau Mau, Linea 77, Marlene Kuntz in occasione del festival musico/letterario Volumi all’Idrogeno?
“(MAX) Ho curato la progettazione artistica dell’evento per conto del Salone del Libro. E’ stato il Salone stesso a chiedere di inventare una situazione che mettesse sul palco quei determinati gruppi insieme ad altre eccellenze torinesi nel campo della letteratura. Visto il grado di affiatamento o quanto meno di reciproco rispetto della scena musicale locale (esempio davvero unico in Italia), non ho avuto difficoltà a strutturare la parte sonora. Il discorso più complesso riguardava semmai la componente letteraria. E’ stata una bella sorpresa vedere come scrittori di diversa età ed estrazione culturale abbiano accolto con entusiasmo l’invito e si siano prestati ad interagire con le band (è il caso dell’audiovisivo Kartakanta proiettato sui megaschermi). Segno di come tutto l’ambiente musicale cittadino sia stato in grado di costruire una propria credibilità in città e non solo, nell’arco di questi ultimi anni. Una bella soddisfazione, insomma e non solo per i Subsonica che hanno avuto il compito-onore di chiudere le quasi quattro ore di evento”.
Sempre più band si affidano ai DVD per promuovere la loro musica. Pensate che siano veramente la nuova frontiera in fatto di promozione musicale oppure preferite ancora il caro, vecchio CD?
“(VICIO) Siamo tutti e cinque grandi consumatori di DVD: film, concerti, documentari musicali, raccolte di lavori video di grandi registi...ognuno ha le proprie preferenze. In particolare trovo molto interessante la collana Classic Album, dove si racconta la realizzazione in studio dei dischi che hanno fatto la storia. Vista la grave crisi che attualmente attanaglia la vendita dei CD, la possibilità di allegare un DVD con contenuti extra di svariato genere -filmati in studio,interviste, ecc.- è sicuramente un modo per rendere più appetibile e più giustificabile la spesa per l’acquisto del dischetto ottico; questo vale anche per ciò che riguarda la cura nella realizzazione del booklet, che deve essere un valore aggiunto al disco in sé”.
Qual è secondo voi ad oggi il punto più alto e quello più basso toccato dai Subsonica nella loro carriera?
“(VICIO) E’ difficile stabilire gli estremi della carriera di un gruppo, soprattutto quando ne si è ancora nel bel mezzo e si spera quindi di non aver ancora raggiunto l’apice...Sicuramente l’essere riusciti a fare tour di palazzetti quasi totalmente sold-out e a conquistare tre dischi di platino, conservando l’integrità artistica e umana della band, è stato un risultato grandissimo e a tratti emozionante. I momenti in cui i Subsonica sono stati toccati da sottospecie di crisi interne, sono stati causati dalla forte identità di gruppo che sovrasta - a volte in modo molto duro - le esigenze e gli ego di ogni singolo membro; ci si scontra, si litiga e si evita proprio di toccare punti bassi o poco edificanti per ciò che i Subsonica rappresentano”.
Musica scaricabile da internet: favorevoli o contrari?
“(NINJA) La proposta musicale dei canali tradizionali radiofonici e televisivi, ad eccezione forse di qualche palinsesto notturno, è ormai completamente omologata e appiattita. La rete, da MySpace al file sharing, rappresenta ormai l’unico modo per avere il polso di ciò che sta capitando nella musica in tutto il mondo. La condivisione di una informazione fra l’altro non può essere considerata un reato. Lo è semmai l’uso che se ne fa. Di reato certamente si può parlare rispetto alla vendita dei cd scaricati e masterizzati perchè i proventi vanno a finanziare soprattutto i mercati in mano alle organizzazioni criminali. Noi scarichiamo. E se poi qualcosa ci interessa acquistiamo il cd - perchè un album è ben di più di un insieme di file in una cartella dell’hard disk - anche se il suo prezzo è ormai fuori controllo e non si capisce come mai nessuno abbia ancora proposto di eliminare l’IVA equiparando la musica a molte altre forme di espressione artistica”.
A che punto è la lavorazione del vostro nuovo disco in studio? Potete già anticiparci qualcosa?
“(MAX) Stiamo accendendo i motori in questo periodo e più che musica confrontiamo gli umori rispetto all’ anno trascorso. A breve incomincerà la santa processione di provini che genererà nell’anno in corso un nuovo disco. Nessuna fretta per solo il desiderio di portare a casa un lavoro che per primi ci colpisca”.
Che anno è stato per voi il 2006?
“(BOOSTA) Un anno di briglie sciolte per giocare con musica e progetti intervallato da un concerto festa per il decennale della nostra storia davanti a duecentomila amici. Insomma...pensieri e pratica”
Cosa vi aspettate dal 2007?
“(NINJA) Il 2007 sarà l’anno del nuovo disco. Attendendo che tutti i progetti paralleli siano archiviati, stiamo iniziando ora ad affrontare la fase compositiva. Non abbiamo fretta: ci prenderemo tutto il tempo necessario per completarlo. Come bagaglio ci porteremo dietro certamente molti stimoli legati a episodi di sperimentazione recenti soprattutto nel campo dell’elettronica, di una certa concezione destrutturata della ritmica e dei suoni più dub. Ma come sempre cercheremo di evitare l’auto-referenza per fare un ulteriore passo in avanti che possa sorprendere e stimolare per primi, noi stessi”.